Se sei così ti dico sì
di Eugenio Cappuccio
In una stagione cinematografica segnata dal proliferare di commedie nostrane dai plot ultracollaudati, Se sei così ti dico sì di Eugenio Cappuccio rappresenta una sorprendente e piacevole anomalia.
Il re della spiaggia
La storia racconta di Piero Cicala, che è riuscito ad avere il suo momento di successo negli anni ’80 con una sola canzone, Io, te e il mare, un fuoco di paglia che però ha fruttato un milione di dischi venduti. Purtroppo il protagonista non ha saputo gestire la sfolgorante fortuna e se l’è vista svanire tra le mani, velocemente e irrevocabilmente. Piero, però, non è un depresso o uno che si butta giù più di tanto: ha carattere, lo stesso carattere forte e solare della Puglia, in cui ha fatto ritorno dopo il breve successo. Facendo i conti con tutti, naturalmente, perché nessuno può perdonarti il troppo successo e tanto meno l’inevitabile insuccesso che fisiologicamente segue a un grande successo… [sinossi]
In una stagione cinematografica segnata dal proliferare di commedie nostrane dai plot ultracollaudati, Se sei così ti dico sì di Eugenio Cappuccio rappresenta una sorprendente e piacevole anomalia. Ritratto agrodolce del mondo dello show business contemporaneo prodotto dalla DueA dei fratelli Avati, il quinto lungometraggio di Cappuccio si appropria della schiettezza dei manufatti avatiani, per dare vita ad un prodotto insolito, per nulla sguaiato sul versante della comicità e distante anni luce da quei meccanismi fin troppo oliati che rischiano sovente di sfociare in gag usurate o logore macchiette. Di “usurato” qui, infatti, c’è solo il protagonista, Piero Cicala (Emilio Solfrizzi), cantante melodico pugliese che, nomen omen, ha cantato una sola estate per poi ritirarsi a vita privata nella nativa Savelletri (in privincia di Brindisi). Vittima del successo della sua hit estiva “Io, te e il mare”, Piero non è riuscito a consolidare la sua fama, né ad appagare le sue velleità cantautorali, frenate dall’insuccesso di “Amami di più”, ballata intimista rimasta incompresa. Cameriere nel ristorante della ex moglie (Iaia Forte), Piero viene ora richiamato sulle scene per partecipare al varietà televisivo “I migliori anni”, condotto dall’anchorman nazionalpopolare Carlo Conti. Dapprima riluttante, il nostro antieroe si lascia infine persuadere e fa rotta verso la capitale, dove si ritrova a condividere la suite d’albergo con la bellissima Talita (Belen Rodriguez), una diva contemporanea cinica e rampante, ma pronta a lasciarsi sedurre dalla ruspante autenticità di Piero.
Nata da un soggetto di Antonio Avati, Se sei così ti dico sì è una commedia romantica anodina, priva di smancerie e dal ritmo narrativo discontinuo, ma in grado di restituirci un ritratto a tutto tondo dei propri protagonisti, vittime consenzienti di numerosi “mascheramenti”, sia reali che intimi. Il trucco e parrucco imperano, e se Belen indossa un make up marcato e una chioma corta fittizia, dal canto suo Solfrizzi si sottopone ad una doppia trasformazione: dapprima stempiato e incanutito poi, dopo accurato restauro, con una capigliatura neo romantica in puro stile anni ’80. Ma l’abito, si sa, non fa il monaco ed ecco allora che l’algida diva si sente “liquida” come la società in cui vive (il riferimento, immaginiamo, è al celebre libro di Bauman) e teme di perdere presto bellezza e successo, mentre il toupet di Piero diviene l’oggetto deputato a rivelarne la fragilità e a colpire il cuore di Talita.
In ruoli di contorno troviamo poi un nutrito gruppo di ottimi caratteristi da Totò Onnis nel ruolo dell’ex sodale di Piero, ora barbiere, al redivivo (per il cinema) Salvatore Marino, senza dimenticare Iaia Forte (qui nel ruolo della ex moglie di Piero) e l’ottimo Roberto De Francesco, nei panni di un giornalista gossipparo dalla battuta sferzante e forbita. Solfrizzi sfodera poi, oltre alle sue doti istrioniche, anche un sorprendente talento canoro e ci regala due hit anni ’80 degne di un jukebox balneare d’altri tempi. Quanto alla graziosa Belen, se tralasciamo i prevedibili omaggi alle sue grazie (appare alquanto posticcia una scena che la vede uscire dall’idromassaggio), possiamo qui testarne, finalmente, anche le doti recitative. Per quanto infatti il personaggio possa apparire, sulla carta, disegnato sul suo ruolo mediatico, ci sono numerose sfaccettature che lo rendono imprevedibile e sorprendente. Cappuccio riconferma dunque il suo talento nella direzione attoriale e il digitale utilizzato per le riprese contribuisce a infondere al tutto una sensazione di autenticità mai forzata che ben si accorda alla messa in luce dell’umanità dei personaggi. Pervaso com’è di considerazioni per nulla banali su una contemporaneità asservita a modelli di vita effimeri e fuorvianti, Se sei così ti dico sì si presenta dunque come un fiero outsider nel panorama oramai fin troppo paludato della commedia italiana anni ’10.
Info
Il trailer di Se sei così ti dico sì.
- Genere: commedia
- Titolo originale: Se sei così ti dico sì
- Paese/Anno: Italia | 2011
- Regia: Eugenio Cappuccio
- Sceneggiatura: Claudio Piersanti, Eugenio Cappuccio
- Montaggio: Fabio Nunziata
- Interpreti: Alessandro Feliù, Azzurra Martino, Belén Rodriguez, Eleonora Albrecht, Emilio Solfrizzi, Emily Kathleen, Fabrizio Buompastore, Francesca Faiella, Iaia Forte, Lucia Bodenizza, Manuela Morabito, Pinuccio Sinisi, Roberto De Francesco, Salvatore Marino, Totò Onnis
- Colonna sonora: Francesco Cerasi
- Produzione: Duea Film, Medusa Film
- Distribuzione: Medusa
- Durata: 100'
- Data di uscita: 15/04/2011












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