Troubleshooter

Troubleshooter

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Sequenza dopo sequenza, pur senza sorprese, Troubleshooter si avvicina a certi polizieschi americani degli anni Settanta (e primi Ottanta), in cui la parte action non fagocitava la narrazione e viceversa: a Kwon deve essere riconosciuta la capacità di confezionare un più che onesto prodotto di intrattenimento, che distribuisce con sagacia i picchi emotivi e narrativi. Presentato al Far East 2011.

Giochi di potere

Dismessi i panni dello sbirro, Tae-sik è diventato un investigatore privato. Recatosi in un motel per caso si trova di fronte a un brutale assassinio e subito realizza di essere stato incastrato. Inizia la sua fuga tra doppi giochi e false verità… [sinossi – programma Far East Film Festival 2011]

Il pregio più evidente della pellicola sudcoreana Troubleshooter, opera prima di Kwon Hyeok-jae, è di essere un solido prodotto di genere, senza ambizioni eccessive, sia dal punto di vista narrativo che visivo: nulla di nuovo sotto il sole, ma una buona qualità tecnica e artistica, col chiaro intento di intrattenere, offrire spettacolo, divertire. Con un intreccio complesso ma ben orchestrato, attori protagonisti e caratteristi scelti con cura, una regia di mestiere e la giusta dose d’ironia e di sequenze action, di buoni sentimenti e di violenza, Troubleshooter si offre allo spettatore come un puro film di genere, rispettoso dei vari cliché e delle naturali attese del pubblico, come l’immancabile inseguimento in macchina con manovre mozzafiato e un accumulo di lamiere da far felice qualsiasi sfasciacarrozze.

Il film di Kwon Hyeok-jae, già primo assistente alla regia di Ryoo Seung-wan (The City of Violence, Dachimawa Lee), rappresenta più di altre pellicole (come il deludente The Unjust dello stesso Ryoo) l’ottimo livello delle produzioni coreane: a parte le elevate competenze del cast tecnico, caratteristica quasi intrinseca dell’industria cinematografica del paese asiatico fin dai primi anni della travolgente New Wave, giocano un ruolo fondamentale gli interpreti, dal protagonista Sul Kyung-gu (Public Enemy, Peppermint Candy) al bravo Oh Dal-soo, nei panni dello stralunato e simpatico detective Choi [1]. E funzionano anche i volti e le caratterizzazioni di Lee Jung-jin (Jang Pil-ho), con la sua glaciale malvagità, di Joo Jim-mo (Won Joo-bong), dimesso e sofferente, e del giovane ed emergente Song Se-byeok (Oh Jong-gyoo), apprendista detective che ha molto da imparare.

Con una messa in scena diligente e precisa, Kwon asseconda lo script di Ryoo. L’intreccio tra potere politico, informazione, forze dell’ordine e potere giudiziario è abbozzato ma reso con un certo realismo e, soprattutto, serve da contenitore per la componente spettacolare, nelle varie declinazioni di un poliziesco virato sull’action: l’iniziale accumulo di mistero e il suo piacevole dipanarsi, i faccia a faccia tra il protagonista, un antieroe col profilo da looser ma con un destro che non perdona, e i vari killer, il rapporto padre-figlia, l’inseguimento in macchina, la resa dei conti finale e via discorrendo. Sequenza dopo sequenza, pur senza sorprese, Troubleshooter si avvicina a certi polizieschi americani degli anni Settanta (e primi Ottanta), in cui la parte action non fagocitava la narrazione e viceversa: a Kwon deve essere riconosciuta la capacità di confezionare un più che onesto prodotto di intrattenimento, che distribuisce con sagacia i picchi emotivi e narrativi – l’incipit nell’albergo, che catapulta Kang Tae-sik in una sorta di incubo à la Nemico pubblico di Tony Scott, lo scontro tra Kang e il killer psicopatico nel claustrofobico corridoio, la scena nell’ascensore con i due “zii” Jang Pil-ho e Woo Joo-bong e la macrosequenza conclusiva, una sorta di buddy movie a scoppio ritardato. Sarebbe interessante rivedere sullo schermo il duo Kang Tae-sik/Choi Sang-cheol, in bilico tra Starsky & Hutch e La strana coppia.

Note
1. Col suo volto da caratterista e l’innata espressività, Oh Dal-soo (Oldboy, Detective K) è una maschera tragicomica dalle notevoli potenzialità. Pur in un progetto poco riuscito, Oh si è fatto apprezzare anche nei panni del professore ossessionato dall’intimo femminile in Foxy Festival di Lee Hae-yeong, passato senza molto successo al Far East di Udine.
Info
Il trailer originale di Troubleshooter.
La scheda di Troubleshooter sul sito del Far East.
La scheda di Troubleshooter sul sito del Kofic.
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