Tormenti – Film disegnato

Tormenti – Film disegnato

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Un film garbato nei toni, nel linguaggio e nell’ironico ritratto del Ventennio: un triangolo amoroso animato da personaggi che non si limitano alla caricatura, ma prendono forma e spessore grazie ai testi di Furio Scarpelli e alle voci ispirate di Omero Antonutti, Alba Rohrwacher, Luca Zingaretti, Valerio Mastandrea e Elio Pandolfi. Prodotto da Silvia D’Amico Bendicò e Osvaldo Menegaz, con la collaborazione di Rai Cinema, Tormenti – Film disegnato è un omaggio all’arte di Furio Scarpelli, alla sua capacità di raccontare l’Italia e gli italiani attraverso i disegni e le parole. Non godrà, purtroppo, della giusta visibilità.

Persone (in)consuete

Tormenti e passioni in questa vicenda drammatica e comica, ambientata a Roma durante il Ventennio. Protagonista incongruo, tragico e irresistibile è l’avvocato Rinaldo Maria Bonci Pavonazzi, il quale seduce per vacuità esistenziale una giovane stiratrice, Eleonora Ciancarelli detta Lolli, coprotagonista e “voce narrante” iniziale. Poi, in un giorno di saggezza, lei si innamora di Mario Marchetti, pugile e studente universitario. A questo punto Rinaldo si scopre pazzamente innamorato, perde il senno, deperisce, diviene ossessivo e aggressivo, ne combina di cotte e di crude. Finché, richiamato nell’esercito, viene spedito con le Camicie Nere nella Spagna in cui infuria la Guerra Civile. Nel frattempo Lolli… [sinossi]

Un emozionato “Uh!” e un sommesso “ah”. L’intenzione di Furio Scarpelli, scomparso il 28 aprile 2010, era di raccontare un’avventurosa storia d’amore vissuta da personaggi qualunque: nessuno stupore, nessun “Uh!”, ma solo la partecipazione divertita del pubblico, pronto a sorridere delle caricature ma anche ad affezionarsi un po’ alle peripezie di Eleonora Ciancarelli e Mario Marchetti (anzi, di Ciancarelli Eleonora e Marchetti Mario) e dell’avvocato fascista-ma-non-troppo Rinaldo Maria Bonci Pavonazzi. E un sommesso “ah”, in effetti, è la giusta reazione di fronte a Tormenti – Film disegnato, realizzato da Filiberto Scarpelli con i disegni del celebre e talentuoso zio Furio. Un film garbato nei toni, nel linguaggio e nell’ironico ritratto del Ventennio: un triangolo amoroso animato da personaggi che non si limitano alla caricatura, ma prendono forma e spessore grazie ai testi di Furio Scarpelli e alle voci ispirate di Omero Antonutti (narratore), Alba Rohrwacher (Eleonora, detta “Lolli”), Luca Zingaretti (Rinaldo), Valerio Mastandrea (Mario) e Elio Pandolfi, che si destreggia tra otto ruoli.

La strada intrapresa dagli Scarpelli è quasi miracolosa per il Bel Paese, da decenni alle prese con una crisi quasi irreversibile delle produzione animata. E qui tocca aprire una parentesi. Nonostante le intenzioni e le dichiarazione dei realizzatori e produttori, forse preoccupati di non essere presi troppo sul serio, Tormenti – Film disegnato è un film d’animazione! Animazione essenziale, decisamente “limitata” (ovvero, meno disegni, meno dettagli e pose intermedie del movimento ridotte al minimo), ma pur sempre animazione. I preconcetti, ahinoi, sono duri a morire.

Torniamo a bomba. Il melodramma comico disegnato da Furio Scarpelli viene assemblato dal nipote Filiberto con scelte registiche purtroppo non molto convincenti: la messa in scena, superati i primi minuti, si rivela infatti ripetitiva, avara di intuizioni estetiche. La vivacità interpretativa dei doppiatori viene quasi contraddetta dalla meccanicità dei movimenti di macchina, dal ripetitivo ricorso alle dissolvenze, dalla poca attenzione per gli effetti sonori. Pur alternando disegni a colori, in bianco e nero, caricature, bozzetti e dipinti, il film soffre la monotonia del montaggio, dal ritmo eccessivamente blando e alla lunga prevedibile.
Mancano, in sostanza, delle soluzioni stilistiche in grado di elevare la pellicola al di sopra del “Film Raccontato”: si veda, ad esempio, il pregevole lavoro di mise-en-scène di Nagisa Oshima per Cronache delle imprese dei ninja (Band of Ninja/Ninja Bugei-cho, 1967), trascinante trasposizione cinematografica delle tavole del mangaka Sampei Shirato.

Prodotto da Silvia D’Amico Bendicò e Osvaldo Menegaz, con la collaborazione di Rai Cinema [1], Tormenti – Film disegnato è un omaggio all’arte di Furio Scarpelli, alla sua capacità di raccontare l’Italia e gli italiani attraverso i disegni e le parole. Non godrà, purtroppo, della giusta visibilità.

Note
1. Sorge spontanea una domanda: ma non si potevano proprio trovare, nel corso degli anni e dei decenni, i fondi necessari per finanziare Bruno Bozzetto? Sarebbe stato un film da esportazione. Misteri italiani.
Info
Il trailer di Tormenti – Film disegnato.
  • tormenti-film-disegnato-2011-scarpelli-01.jpg

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