Fisheye

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Joško Marušić, prima di qualsiasi altro titolo e riconoscimento, è l’autore di Fisheye (Riblje Oko), cortometraggio realizzato nel 1980: un corto horror, grondante paradossale e indimenticabile violenza.

Zagreb Film e Joško Marušić. Addentrandosi nell’infinito e variopinto universo dell’animazione, sia televisiva che cinematografica, spudoratamente commerciale o testardamente artistica, ci si imbatte prima o poi nella scuola di Zagabria, fucina di talenti e piccoli capolavori: si resta sbalorditi dalla vivacità narrativa e cromatica di Surogat (1961) di Dušan Vukotić, il primo cortometraggio non statunitense a vincere un premio Oscar, si riscopre la serie per il piccolo schermo Il professor Baltazar (Profesor Baltazar, 1967-1974), creata da Zlatko Grgić, e ci si perde tra le opere dei vari Dragić, Dovniković, Kristl, Kolar, Mimica, Kostelac e via discorrendo. Perché la Zagreb Film, un po’ come la scuola di Praga o il National Film Board of Canada, è uno dei cuori pulsanti dell’arte dell’animazione: idee grafiche e narrative, libertà di linguaggio, voglia e possibilità di sperimentare. In fin dei conti, la Zagreb Film è quasi un luogo impossibile: un luogo in cui gli animatori e l’animazione sono liberi. Liberi come Joško Marušić, classe 1952, nato a Spalato, architetto e direttore artistico della Zagreb Film, quindi direttore del Festival Mondiale dei Film di Animazione di Zagabria e poi preside del Dipartimento di Animazione dell’Accademia di Belle Arti di Zagabria. Insomma, un curriculum davvero invidiabile.

Eppure Marušić ha fatto di meglio. Ci ha regalato nove minuti folgoranti, terribili, spietati, geniali. Joško Marušić, prima di qualsiasi altro titolo e riconoscimento, è l’autore di Fisheye (Riblje Oko), cortometraggio realizzato nel 1980: un corto horror, grondante paradossale e indimenticabile violenza. Una mattanza di cui non vi sveliamo nulla (è qui sotto, da vedere e rivedere), limitandoci a ricordare gli occhi dei pesci, il mare nero come la pece, le strade e le case della cittadina che sembrano una delle trappole di M. C. Escher e la lancinante colonna sonora di Tomica Simović.
Ecco, quando ci si addentra nell’infinito e variopinto universo dell’animazione, si scoprono confini inesplorati, lontani anni luce dalle rassicuranti (?) animazioni in computer grafica che dominano i box office. Dovrebbe essere scontato, ma non lo è: l’animazione è oltre, è tutto, è anche un capolavoro crudele come Fisheye. I bambini si copriranno gli occhi. E non solo loro…

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INFO
Il sito della Zagreb Film, casa di produzione di Fisheye.
La scheda di Fisheye sul sito della Zagreb.

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