Capodanno a New York

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Forse è proprio l’attesa un po’ da lotteria per i vari abbinamenti tra gli attori a costituire il maggior interesse in Capodanno a New York. Il cast infatti appare quanto mai sprecato e le vicende narrate rischiano davvero di essere troppe, alcune ben descritte, altre per limiti di tempo lasciate piuttosto abbozzate.

Il cinecotechino

Capodanno a New York celebra l’amore, la speranza, le seconde possibilità e i buoni propositi, attraverso diverse storie intrecciate tra loro, ambientate a New York City tra caos e speranze nella notte più festosa dell’anno… [sinossi]

Alzi la mano chi non si è mai sentito spossato, inquietato, o semplicemente stressato dall’assillo della festa di Capodanno. Dove andare, con chi, festa grande o intima, mondanità o calore domestico, eccitazione o indifferenza. 
Queste alcune domande che la notte di San Silvestro induce a porsi ogni anno in modo controverso. Anche per questo il cinema, inteso nel senso più hollywoodiano come fabbrica dei sogni, ha sempre preferito il natale come festa per la sua maggiore linearità e naturale predisposizione al romantico. Avvicinandoci al periodo cinepanettone ecco però invece farsi strada un’agguerritissimo rivale, almeno a livello produttivo, quale Capodanno a New York,  dello specialista in commedie rosa Garry Marshall. Dopo il cinepanettone, il cinecocomero, sempre sulla scia dell’abbinamento alimentare non rimane a questo punto che il “cinecotechino”, che ci viene incontro come definizione anche perchè fa rima con botteghino. La Warner Bros ha infatti armato fino all’inverosimile il suo colosso per l’assalto alle sale: tanti davvero i grandi nomi che fanno parte della pellicola. Forse troppi, visto che ad interpreti del calibro di Matthew Broderick e James Belushi, forse proprio per ragioni di sovraffollamento, sono riservate due comparsate di poche pretese che influiscono poco o nulla nella trama.

Marshall, autore di Pretty Woman nonché ideatore della serie televisiva di culto Mork e Mindy, da vecchio decano qual è si preoccupa di far confluire le sue stelle nei più classici schemi che si conoscono della commedia romantica, totalmente avulso invece alla volgarità e al politicamente scorretto che al contrario è molto in voga nelle commedie attuali. La coralità è innanzitutto l’elemento cardine, per cui alla mezzanotte le varie storie parallele si incontreranno, finalmente svelando i vari rapporti tra i personaggi visti fino a quel momento. Forse è proprio l’attesa un po’ da lotteria per i vari abbinamenti tra gli attori a costituire il maggior interesse in Capodanno a New York. Il cast infatti appare quanto mai sprecato e le vicende narrate rischiano davvero di essere troppe, alcune ben descritte, altre per limiti di tempo lasciate piuttosto abbozzate.

L’elemento comico è quasi assente lasciando spazio, come esplicita il film tramite la voce di Hillary Swank, alla supremazia del sentimento su ogni vicenda in cui prendiamo parte. Quale momento migliore se non la fine dell’anno per ricongiungersi così al vero amore, quello sognato o quello rimosso, quello impossibile o quello fulmineo? In questo turbine di retorica e melassa dunque ci si allontana terribilmente dal realismo che invece vuole il Capodanno come una delle convenzioni più consumistiche e forse più lontane dall’autenticità dei sentimenti. Con tutta probabilità proprio per questo è un evento in qualche modo affascinante, che ha appunto ispirato pellicole grottesche come L’ultimo Capodanno di Marco Risi, o il datato e bellissimo Risate di gioia con Totò e Anna Magnani, anch’essa pellicola tutt’altro che convenzionale. Non ci si poteva invece aspettare molto di più dal film di Marshall in cui, ripetiamo, l’unica curiosità, aneddotica, è chiedersi come se la cavi questo o l’altro attore. Sembra piuttosto bene John Bon Jovi; ancor di più Michelle Pfeiffer che riesce ad invecchiare divinamente, forse fautrice dell’unico personaggio davvero originale e affascinante nell’insieme.
Di passaggio e senza incidere invece Robert De Niro, la cui parabola discendente sembra purtroppo senza possibilità di arresto.

Info
Il trailer di Capodanno a New York.

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