Uomini H

Uomini H

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La CG Entertainment e la Sinister Film portano in dvd Uomini H, uno dei classici della fantascienza di Ishirō Honda, il “papà” di Godzilla. Un gioiello da riscoprire.

Tokyo. In una sera di pioggia, un uomo esce furtivamente da un tombino: mentre sta per mettere una borsa nel bagagliaio dell’auto che lo stava attendendo, qualcosa lo afferra ai piedi. Spara verso terra, spaventando il complice al volante, che parte abbandonandolo al suo destino. Un tassista in arrivo non riesce ad evitare di investirlo, ma appena scende per soccorrerlo, scopre che è misteriosamente scomparso: sull’asfalto sono rimasti i soli vestiti, la pistola e la borsa… [sinossi]

Per parlare della scelta, davvero ottima, di riproporre in DVD uno dei migliori titoli di Ishirō Honda, ci viene spontaneo partire da uno dei contribuiti speciali ivi inclusi: il commento sintetico ma estremamente puntuale di Luigi Cozzi. Sono davvero tanti gli spunti di assoluto rilievo contenuti in questo intervento del regista italiano, che tra l’altro omaggiò proprio Uomini H in una sequenza ricca di tensione del suo Contamination – Alien arriva sulla terra, datato 1980. E a questo punto lasciatecelo dire, ma sarebbe bello se ogni tanto personaggi come Cabona de Il Giornale, o come altri sedicenti critici arruolati nella funesta trasmissione televisiva di Gigi Marzullo, riuscissero a trasmettere un così genuino trasporto e informazioni altrettanto interessanti parlando di cinema! La prima cosa che ci è piaciuta del discorso di Cozzi, ovviamente incline a valorizzare quell’indirizzo di genere cui seppe dare in prima persona un pur modesto contributo, è il ricordo della profonda, sincera amicizia tra Honda e il grande Akira Kurosawa, un’amicizia contraddistinta da stima reciproca e da frequenti rapporti sul set. Nel passare poi in rassegna una mappa di possibili riferimenti cinefili per il gioiellino di Honda, realizzato nel 1958 e cioè in un periodo di notevole fermento rispetto a quella fantascienza che traeva spunto dalle spaventose conseguenze dell’atomica, Luigi Cozzi ci ha tenuto a ribadire la sostanziale contemporaneità di Uomini H e dell’americano Blob – Fluido mortale, ipotizzando – probabilmente a ragione – che la minaccia rappresentata con evidenti analogie da qualcosa di proteiforme, gelatinoso, strisciante, abbia in fondo una matrice comune, ovvero il parassita alieno descritto nel primo capitolo di una straordinaria saga cinematografica prodotta nel Regno Unito, quella del dottor Quatermass.

Tornando al parallelo tra Kurosawa e Honda, tra ciò che viene comunemente considerato cinema alto e quello che troppo spesso viene etichettato come commerciale, o di serie B, a noi piace invece l’idea che questi due percorsi si possano tranquillamente affiancare, quantomeno nel segno di una vocazione umanista, ecologista, indubbiamente spaventata dagli abusi del potere, presente seppur con involucri differenti in entrambi gli autori. Per dirla diversamente, vi è un fil rouge dal primo Gojira a Rapsodia d’agosto, con propaggini ovviamente protese nel prima e nel dopo, che attraversa tutta la modernità della cinematografia nipponica dando corpo a un fantasma: la bomba. Quella bomba. L’esplosione atomica e i mostri che ne derivano. Mostri da intendersi anche alla lettera, considerando che Ishirō Honda è il padre di Godzilla e quindi, in senso lato, di quel prolifico filone cinematografico noto come Kaiju Eiga in cui gigantesche creature come il suddetto rettile, come Gamera, come Mothra e tanti altri ancora, minacciano la sicurezza delle città giapponesi. La poetica di questo formidabile artigiano del Sol Levante è quindi raggrumata in un monito. Tale monito è senz’altro presente, con non meno vigore, in Uomini H, spigliata fusione tra science fiction e gangster movie in cui alcune misteriose “sparizioni” vengono inizialmente attribuite a una guerra tra bande in quel di Tokyo, per essere poi associate a una verità di gran lunga più raccapricciante: le persone indagate non sono semplicemente sparite dalla circolazione, ma si sono dissolte trasformandosi in esseri informi e letali che, per sopravvivere, procurano lo stesso destino ad altri. Prima di propagarsi a terra una simile epidemia ha avuto origine, guarda caso, dal terribile destino cui sono andati incontro i marinai di una nave, capitata per somma sfortuna in prossimità di un esperimento nucleare. Specchio, questo, delle tante bombe all’idrogeno e similari che in decenni passati hanno turbato la quiete dell’Oceano Pacifico e dei suoi più remoti atolli.

Il coinvolgente lungometraggio di Ishirō Honda, complici anche gli effetti speciali per l’epoca decisamente validi ed efficaci, sa dare sostanza a questo incubo, riportato in vita da una edizione della Sinister Film ben curata a livello di immagini e con qualche extra, come si è visto all’inizio, senz’altro degno di nota.

Info
Il trailer di Uomini H.
  • uomini-h-ishiro-honda-1958-01.jpg

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