Qualcosa di straordinario

Qualcosa di straordinario

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Pellicola non del tutto ingenua né banale, Qualcosa di straordinario scalfisce solo di striscio le coscienze, chiude in se stessa tutta la vicenda come una bella favola e si lascia andare a qualche sentimentalismo di troppo. Discreto cast in cui spiccano Drew Barrymore, Ted Danson e una serie di buoni caratteristi.

Miracoli come da previsione

Nell’ottobre 1988 tre balene grigie californiane vennero rinvenute intrappolate sotto il ghiaccio del Circolo Polare Artico. I tentativi di salvataggio vennero seguiti dai media di tutto il mondo dando vita a un evento globale, mentre numerosi giornalisti accorsero nella vicina città di Barrow, in Alaska, e Stati Uniti e governo sovietico condivisero un raro momento di collaborazione pacifica per salvare i cetacei… [sinossi]

Di cosa parliamo quando parliamo di miracoli? Ad eccezione di Kaurismaki, che dei miracoli ne fa una questione privata e stilizzata, miracolo al cinema fa quasi sempre rima con sogno americano. Qualcosa di straordinario di Ken Kwapis – il titolo originale non a caso è The Big Miracle – esplicita in modo franco, privo di giri di parole, questo concetto assai evidente nel cinema hollywoodiano. Ma Kwapis, autore abbastanza casuale del film come può esserlo un avvocato d’ufficio chiamato a un processo, nel mostrare così smaccatamente il trionfo del buonismo, la coralità classica che circonda un sogno collettivo, l’occhiolino strizzato al pubblico di famigliole, in qualche modo, più o meno consapevolmente, lesina una critica a quel sistema americano che spesso si nutre di miracoli per crearsi un’immagine migliore.

Un’altra definizione di miracolo infatti potrebbe essere: tutto ciò che di incredibile la televisione riesce a filmare. L’evento in questione è tratto da un fatto realmente accaduto: il salvataggio di tre balene intrappolate nel ghiaccio dell’Alaska, famoso proprio perché all’epoca, nel 1988, scatenò un delirio mediatico che portò tutte le maggiori tv statunitensi nel freddo polare, fino a coinvolgere compagnie petrolifere, la presidenza di Reagan e persino l’Urss di Gorbaciov. La critica in questione sta proprio nel mostrare come le diverse entità coinvolte nella missione ecologica fossero, chi più chi meno, interessate all’evento solo per questioni egoisticamente personali e di lucro più che per etica. L’opinione pubblica è il primo degli obbiettivi per ognuno: dalla compagnia petrolifera che concede la sua nave rompighiaccio per non vedere associato il proprio nome necessariamente alla rovina dell’ambiente, all’operatore tv locale che vorrebbe passare a una grande emittente, a due fratelli che costruiscono una “frullaghiaccio” fatta in casa per dare una svolta economica alla loro vita, fino al Governo Usa, ben contento di sentirsi eroe di una tale impresa, ma che una volta appurato il proprio fallimento sfrutta l’appoggio sovietico per inscenare un nuovo capitolo emozionante in quella sorta di romanzo che è stata la Guerra fredda. Si dirà: ci fossero sempre interessi personali tra i potenti nel salvare l’ambiente, probabilmente il pianeta non sarebbe ridotto nelle condizioni ambientali in cui è attualmente. D’altronde, bisognerebbe sperare che le stesse organizzazioni capitalistiche che hanno portato a questa situazione, trovino il modo di fare il medesimo profitto nel ramo delle risorse sostenibili. Questione che tocca marginalmente la vicenda di Qualcosa di straordinario, ma che ci fa capire che i veri miracoli non sono eventi sporadici che non portano a nessun cambiamento (l’unico fu il boom nelle iscrizioni di Greenpeace che vide aumentare i suoi simpatizzanti del trecento per cento), seppure davvero di encomiabile volontà, quanto invece il lavoro quotidiano, continuo e forse non così picaresco né poetico come fu invece il salvataggio dei tre mammiferi.

Una pellicola dunque non del tutto ingenua né banale, ma che scalfisce di striscio le coscienze, proprio perché chiude in se stessa tutta la vicenda come una bella favola e perché si lascia andare a qualche sentimentalismo di troppo (più di una storia d’amore sboccia proprio quando le balene prendono la via dell’oceano…). Difficile dire – ma chi scrive è abbastanza pessimista – se ci siano gli ingredienti per una buona riuscita al botteghino, con un cast discreto in cui spiccano Drew Barrymore, Ted Danson e una serie di buoni caratteristi, proprio come in un film per la televisione di buona fattura da vedere in qualche pomeriggio festivo.

Info
Il trailer di Qualcosa di straordinario.
Qualcosa di straordinario sul canale Film su YouTube.
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