Moebius – How do you spell Arzach?

Moebius – How do you spell Arzach?

Moebius in poche righe. Gli inizi come assistente dell’allora grande Jijé. Il West atipico di Blueberry col sodale sceneggiatore Jean-Michel Charlier. L’epopea Sci-Fi anni Settanta di Metal Hurlant, e quindi Druillet, Tardi, Caza, e gli altri Beati Umanoidi “minori”. Poi quel sigillo psicomagico che è L’Incal con Jodorowsky. Il Silver Surfer rivisitato da lui e Stan Lee…

How do you spell Arzach? A-r-z-a-k? H-a-r-z-a-c? A-r-…

A me Moebius è anche apparso, una volta (piano, coi chissenefrega). Tanto per dire che, se servissero miracoli per la pratica di canonizzazione… Ma non servono. E come pastorella, molto meglio il Gipi coccodrillista su Repubblica. Dicevo che Jean Giraud, in arte Gir, in Arte Moebius, classe 1938, mi si è manifestato, io e lui ancora in vita, al cinema Lumiere di Bologna. E non è (solo) per bullarmi con dello sterile autobiografismo che ve ne rendo edotti. La roba è attinente al frame di riferimento. Dicevo, correva la metà degli anni Zero, e il nostro con la M maiuscola era venuto a presentare un suo excursus cinematografico del 1982, I Maestri del Tempo [1]. Un tentativo in animazione, sontuosamente sgangherato e non completamente riuscito, di trasportare parte della sua poetica pittorica nei nostri medium/genere preferiti. Un tentativo soprattutto pleonastico, visto quanto la sua influenza, per vie traverse o meno, abbia infettato benignamente prodotti del calibro di Nausicaä o Blade Runner (Per non toccare il Dune di Lynch. Che se no Jodorowsky piange).

Anyway. Quella cineclubbistica volta, film di René Laloux a parte, l’apparizione del San Luigi delle bande dessinée fu salutata da noi cultisti con un assedio di domande di grazia assetate d’agiografia. Non una stazione della sua via crucis gli fu risparmiata. Gli inizi come assistente dell’allora grande Jijé [2]. Il West atipico di Blueberry [3] col sodale sceneggiatore Jean-Michel Charlier. L’epopea sci-fi anni Settanta di Metal Hurlant [4], e quindi Druillet, Tardi, Caza, e gli altri Beati Umanoidi “minori” [5]. Poi quel sigillo psicomagico che è L’Incal [6] con Jodorowsky. Il Silver Surfer rivisitato da lui e Stan Lee in Parabola [7]. Il corto tratto dal suo Cauchemar Blanc da Mathieu Kassovitz [8].

L’ostensione fu totale e i supplicanti, decine su decine, spietati e senza vergogna, nell’accaparrarsi il loro pezzettino di reliquia. Fossero eruditi brizzolati dell’Alma Mater Studiorum, che magari erano arrivati al genio francese passando per Pazienza [9], oppure giovinastri risvegliati dalle ristampe sulla via di Masamune Shirow. Tutti egualmente lì, assetati della cerimonia, affamati d’icone. E desiderosi di accaparrarsene qualcuna, anche piccina che fosse, sui loro carnieri. Purché autografa. Venuto il mio turno, lo sprecai chiedendo in franglais l’idiozia riportata come titolo. Anticlimax da sterile biografismo? Forse. Ma allora che dovremmo dire noi, del linfoma?

Alla fine, Garage Ermetico era solo un modo carino per dire loculo.
Note
1. Les Maitres du Temps, film di Fantascienza animato tratto da un romanzo di Stephan Wul, e diretto da René Laloux. Veramente Sci-Fi la produzione, franco-ungherese!
2. Al secolo il belga Joseph Gillain, co-fondatore della cosiddetta Scuola di Marcinelle (con Peyo!) e padre fra l’altro del Fantasio di Spirou.
3. L’ormai ultra classico risalente al 1963. Nacque sulla altrettanto fondamentale rivista Pilote – dicono niente Asterix, Petit Nicolas, Iznogoud, Valérian e Laureline? “Oh, saprete altre cose…”.
4. Seminale rivista di fumetto, fantascienza e fantastico nata nel 1974, e meglio nota agli anglofoni come Heavy Metal (anche se la versione per il Commonwealth si andò sempre più distaccandosi dalla linea editoriale della casa madre).
5. Erano noti come Les Humanoïdes Associés i fondatori della casa editrice omonima Jean-Pierre Dionnet, Philippe Druillet, Bernard Farkas e Moebius, pubblicante la Metal Hurlant di cui sopra. Per esteso, i più famosi autori della stessa possono venir considerati tutti “Umanoidi”.
6. Di questo capolavoro di folle patafisica, distopico e utopico assieme, satirico quanto mortalmente serio sono incapace di parlare. Recuperare! (Il primo “capitolo” apparve su Metal Hurlant nel 1981).
7. Mini serie fuori continuity del 1989, pubblicata dalla Marvel sotto l’egida della linea “matura” Epic.
8. Tragicommedia a sfondo razziale del 1991. Nessun coloniale di Saturno.
9. Andrea, obviously. Del quale si ricorda l’autoironizzata incapacità di ammettere svariati debiti con Moebius, dichiarata in alcune memorabili vignette.
Info
La scheda di Jean Giraud, in arte Moebius, su Imdb.
Il sito ufficiale di Moebius.
La pagina wikipedia dedicata a Moebius.
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