La furia dei Titani

La furia dei Titani

di

La furia dei Titani di Jonathan Liebesman è il sequel di Scontro tra Titani, e segue le avventure di Perso dopo l’uccisione del mostruoso Kraken. Ma l’idillio dura poco, visto che scoppia una guerra tra dei e titani… Un fantasy/peplum dimenticabile, ma in fin dei conti anche godibile.

Hollywood: gli dei se ne vanno, i semidei restano

Dieci anni dopo aver sconfitto il mostruoso Kraken, Perseus cerca di trascorrere una vita più tranquilla facendo il pescatore e allevando da solo il figlioletto Helius. Intanto scoppia una lotta per il potere tra Dei e Titani: indeboliti dalla mancanza di devozione dell’umanità, gli Dei stanno perdendo il controllo dei Titani prigionieri e del loro feroce capo Crono, padre dei fratelli Zeus, Ade e Poseidone, che in passato lo avevano rovesciato e condannato a marcire nella prigione sotterranea del Tartaro. Perseus non può far finta di nulla quando Ade ed Ares, il devoto figlio di Zeus, tradiscono e stringono … [sinossi]

La furia dei Titani rinnova un quesito annoso. Chissà cosa avranno ancora da raccontare, all’ombra delle palme hollywoodiane, delle gesta eroiche del semidio Perseo, figlio di Zeus e Danae, protagonista di una (mini)saga tra le meno eccitanti e seducenti viste in circolazione negli ultimi anni. Dopo aver descritto l’assunzione del ruolo di eroe del prode Perseo nel mediocre e dimenticabile Scontro tra Titani, remake libero e infedele dell’omonimo (e altrettanto bolso) film diretto da Desmond Davis nel 1981, la Warner Bros. torna sul luogo del misfatto: l’uccisore del mostruoso Kraken ha preferito vivere una vita da umile pescatore insieme all’amato figlioletto piuttosto che godere dell’immortalità divina accanto a Zeus sulla cima dell’Olimpo, inconsapevole delle fitte trame che lo costringeranno, suo malgrado, a tornare alla battaglia, accompagnato da un cugino semidio – il figlio di Poseidone – e dalla bella regina guerriera Andromeda.

Ancora una volta la trama appare poco più di un pretesto per poter permettere all’elefantiaca struttura produttiva di trascinare in sala un blockbuster assicurato – più dall’altra parte dell’oceano che nella penisola, c’è da scommetterci – e non è certo un caso che l’intera narrazione si adagi intorno alla cerca, tema portante del fantasy per eccellenza: incurante dei riferimenti alla mitologia dell’antica Grecia, il film trasforma dei ed eroi nei protagonisti di un fantasy in piena regola, con il Tartaro che perde la sua valenza di antro oscuro e senza fondo per diventare un labirinto nel quale qualsiasi cosa può accadere, al punto che Perseo si accaparra delle gesta di Teseo per trafiggere una sorta di minotauro con il corno che gli ha appena staccato dalla testa. Insomma, un enorme guazzabuglio mitico, pozzo al quale attingere senza troppa capacità di discriminazione. Un approccio piuttosto tipico del mainstream hollywoodiano, e che in fin dei conti non arreca danni particolarmente gravi: la fantasia dei popoli greci, mantenuta viva per secoli facendo ricorso alla tradizione orale, è per sua stessa natura continuamente in fieri, e le esigenze dell’industria a stelle e strisce non possono permettersi il lusso della fedeltà filologica.

Quel che ne viene fuori è dunque più che altro una suggestione mitica, in cui la cultura religiosa viene utilizzata solo a fini strettamente “materiali”, come la riflessione sulla caduta degli dei sviluppata da Perseo in seguito alla visita al tempio, o l’apparizione del crudele Ares in seguito all’invocazione da parte di una sprovveduta guerriera. E proprio la figura di Ares permette di mettere a fuoco con maggior precisione l’intera operazione affidata alle cure di Jonathan Liebesman: in un’epoca contemporanea che non ha molta voglia di celebrare la sopraffazione di una nazione sull’altra – i risultati per niente esaltati ottenuti dai soldati statunitensi nelle campagne in Iraq e Afghanistan hanno trascinato la fiducia della popolazione nei confronti del potere risolutivo della guerra ai minimi termini – il dio della guerra deve essere messo necessariamente in cattiva luce, rimarcandone la disonestà, l’amore per il sangue e la violenza gratuita, segnando così il punto di non ritorno nel rapporto tra cinema e mitologia.
La verità, comunque, è che La furia dei Titani (Titani che, se si esclude il risveglio di Cronos nella sequenza migliore del film e qualche apparizione fugace durante la battaglia contro gli uomini, sono completamente assenti dalla trama) è un diseguale ma divertente film d’avventura, niente di più e niente di meno: una di quelle creature da vedere con il popcorn in una mano e una bibita nell’altra, senza porsi eccessivi interrogativi sulle distonie della sceneggiatura – anche se sarebbe interessante scoprire cosa prevedesse il soggetto originale, partorito dalla mente brillante di Greg Berlanti – e lasciandosi guidare dai giochetti in tre dimensioni e dai vorticosi movimenti di macchina. Da un punto di vista dell’intrattenimento non c’è dubbio che La furia dei Titani raggiunga il proprio obiettivo, pur smarrendosi di quando in quando per strada. E vedere attori del calibro di Liam Neeson, Ralph Fiennes, Bill Nighy impegnati a interpretare il non plus ultra del mondo divino greco è comunque sempre un piacere, per quanto svogliati possano apparire. Infatti sulla cima dell’Olimpo, qualora qualcuno se ne fosse dimenticato, c’è una magica città…

Info
Il trailer de La furia dei Titani.
  • la-furia-dei-titani-wrath-of-the-titans-2012-jonathan-liebesman-recensione-07.jpg
  • la-furia-dei-titani-wrath-of-the-titans-2012-jonathan-liebesman-recensione-06.jpg
  • la-furia-dei-titani-wrath-of-the-titans-2012-jonathan-liebesman-recensione-05.jpg
  • la-furia-dei-titani-wrath-of-the-titans-2012-jonathan-liebesman-recensione-04.jpg
  • la-furia-dei-titani-wrath-of-the-titans-2012-jonathan-liebesman-recensione-03.jpg
  • la-furia-dei-titani-wrath-of-the-titans-2012-jonathan-liebesman-recensione-02.jpg
  • la-furia-dei-titani-wrath-of-the-titans-2012-jonathan-liebesman-recensione-01.jpg

Articoli correlati

  • Archivio

    Tartarughe Ninja

    di Tornano le avventure marziali delle celebri tartarughe ninja in un live action divertente, adrenalinico e visivamente accattivante, che ha nel restyling, negli effetti visivi e nella regia ipercinetica di Liebesman i suoi punti di forza.
  • Archivio

    Hercules La leggenda ha inizio RecensioneHercules – La leggenda ha inizio

    di Il filmone mitologico col muscoloso Kellan Lutz nei panni di Hercules ottiene un unico risultato: far rimpiangere il Peplum italiano degli anni ’60.
  • Notizie

    È morto Ray Harryhausen

    E così ci lascia un altro grande interprete della Settima Arte, Ray Harryhausen, celeberrimo maestro dell'animazione a passo uno, degli effetti in stop motion. A novantadue anni, dopo una carriera di successi, si è spento a Londra...
  • AltreVisioni

    Morituris

    di Un plot coraggioso, selvaggio, ardito nel mescolare tracce di provenienza diversa: Morituris di Raffaele Picchio è stato però incredibilmente bloccato dalla solita censura post-democristiana e non potrà uscire in sala.
  • In sala

    Thermae Romae

    di Thermae Romae di Hideki Takeuchi, ovvero la folle fusione tra commedia, peplum e fantasy. Al Far East 2012, e in sala grazie alla Tucker Film.
  • Archivio

    Immortals RecensioneImmortals

    di Operazione folle e forse anche sconsiderata, ma dalla cui magniloquente estetica è davvero arduo riuscire a trovare una via di uscita. Tarsem è un regista al di fuori di qualsiasi schema, ma che ama imprigionarvisi di propria spontanea volontà, abnegazione che è allo stesso tempo il suo più grande difetto e il suo più splendido pregio...
  • Archivio

    The Eagle RecensioneThe Eagle

    di Kevin Macdonald con The Eagle riesce a far tornare vivo e vitale un genere come il peplum, altrimenti sepolto dai fasti del passato. Protagonista un ottimo Channing Tatum.
  • AltreVisioni

    Coriolanus RecensioneCoriolanus

    di Esordio alla regia di Fiennes, Coriolanus è stato presentato alla Berlinale 2011. I bravissimi Gerald Butler, Vanessa Redgrave, Brian Cox, Jessica Chastain, Fiennes stesso, recitano in inglese antico, declamano i versi del dramma originale...
  • Archivio

    Prince-of-PersiaPrince of Persia: Le sabbie del tempo

    di Un principe furfante si unisce con una certa riluttanza a una misteriosa principessa; insieme a lei si lancia in una lotta contro le forze oscure per riuscire a custodire un antico pugnale in grado di scatenare le Sabbie del Tempo...
  • Archivio

    Scontro tra titani RecensioneScontro tra titani

    di Esasperando la contaminazione tra mitologia e nuove tecnologie, Scontro tra titani è un blockbuster in cui si mette in scena il consueto luna park visivo, dimenticando di dare un po' di spessore a personaggi e narrazione.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento