Faces in the Crowd – Frammenti di un omicidio
di Julien Magnat
Da potenziale pellicola costruita su un claustrofobico susseguirsi di trompe l’œil, Faces in the Crowd – Frammenti di un omicidio si limita ad appoggiarsi sulle aggraziate spalle e sulla performance recitativa della Jovovich. Troppo poco. L’edizione dvd della Koch Media presenta buone qualità tecniche, ma mancano purtoppo contenuti extra.
Anna Marchant è un’insegnante di scuola elementare, conduce una vita tranquilla e vive con il fidanzato Bryce in un grazioso appartamento. Una sera esce con le sue amiche Francine e Nina a bere qualcosa e decide di tornare a casa a piedi. Attraversando un ponte si ritrova involontariamente ad essere testimone di un omicidio e, tentando disperatamente di scappare dal serial killer, scivola e precipita in acqua, battendo violentemente la testa. Anna rimane in coma per una settimana e quando si sveglia scopre di aver subito danni celebrali gravi e di essere affetta da prosopagnosia, un disturbo della percezione in cui è compromessa la capacità di riconoscere i volti: per lei volti amici e il volto dell’assassino saranno pericolosamente interscambiabili… [sinossi]
Arriva direttamente in dvd (e in blu-ray), distribuito dalla Koch Media, il thriller Faces in the Crowd – Frammenti di un omicidio, scritto e diretto da Julien Magnat e interpretato dalla splendida Milla Jovovich. Lungometraggio a budget relativamente basso prodotto con capitali statunitensi, francesi e canadesi [1], Faces in the Crowd mette presto a nudo i limiti della messa in scena e della scrittura di Magnat, alla sua seconda esperienza dietro la macchina da presa dopo il non memorabile action horror Bloody Mallory (2002) [2]. Nonostante una buona intuizione iniziale, qualche spunto iconografico e lo sguardo magnetico della Jovovich, il film sembra scorrere placidamente senza una reale struttura narrativa e visiva di sostegno.
L’idea della prosopagnosia, che cala la sventurata protagonista in una dimensione potenzialmente non distante dalle tipiche suggestioni delle opere più ispirate di Dario Argento (l’inganno della visione, ça va sans dire), trova giusto qualche flebile rimando pittorico – il disegno della piccola alunna, che macchiato si trasforma in una sorta di versione inquietante dei ritratti del pittore olandese Kees Van Dongen; l’accenno della psicologa al pittore e scultore tedesco Max Ernst; la frammentazione dello specchio come rimando al cubismo e alle implicazioni psicanalitiche – ed è rapidamente dissipata da una mise-en-scène dai contorni televisivi [3]. Magnat si limita al facile compitino di sostituire meccanicamente gli attori, senza sfruttare le infinite possibilità della settima arte: da potenziale pellicola costruita su un claustrofobico susseguirsi di trompe l’œil, Faces in the Crowd – Frammenti di un omicidio si limita ad appoggiarsi sulle aggraziate spalle e sulla performance recitativa della Jovovich. Troppo poco. E attorno al dramma di Anna Marchant, maestrina catapultata in un incubo ad occhi aperti, girano a vuoto due storie d’amore senza senso, due amiche frettolosamente mutuate da Sex and the City e un serial killer che il tenente Colombo avrebbe stanato in un batter di ciglia. Televisione, appunto. Ed è un peccato, perchè il punto di partenza – la suddetta prosopagnosia – poteva farne una versione allucinata e allucinatoria de Gli occhi della notte (Wait Until Dark, 1967) di Terence Young, trascinando la Jovovich e gli spettatori in un labirinto di visioni inattese e orrorifiche.
L’edizione dvd della Koch Media presenta buone qualità tecniche: l’audio è in dolby digital 5.1, sia per la traccia originale in inglese che per quella italiana (non molto convincente il doppiaggio), mentre le immagini non presentano segni di compressione, reggendo senza patemi le sequenze in notturna. Mancano purtoppo contenuti extra, anche quelli basilari come trailer e gallerie fotografiche. Visto il doppio ruolo di protagonista e produttrice esecutiva della Jovovich, una videointervista all’attrice ed ex-modella di origine sovietica si sarebbe potuta rivelare interessante.
Note
1. Siamo sui quindici milioni di dollari (circa 11.5 milioni di euro), cifra modesta per una produzione a stelle e strisce.
2. Julien Magnat è attivo soprattutto in campo televisivo, con le sceneggiature di alcune serie animate come Le petit prince (2010), The Garfield Show (2009) e Iron Man: Armored Adventures (2009).
3. La prosopagnosia o prosopoagnosia è un deficit percettivo acquisito o congenito del sistema nervoso centrale che impedisce ai soggetti che ne vengono colpiti di riconoscere correttamente i volti delle persone; può presentarsi in forma pura o associata ad agnosia visiva, ed è causata principalmente da lesione bilaterale (o più raramente unilaterale destra) alla giunzione temporo-occipitale (giro fusiforme). [da Wikipedia.it]
Info
Il trailer originale di Faces in the Crowd – Frammenti di un omicidio.
- Genere: drammatico, poliziesco, thriller
- Titolo originale: Faces in the Crowd
- Paese/Anno: Canada, Francia, USA | 2011
- Regia: Julien Magnat
- Sceneggiatura: Agnès Caffin, Julien Magnat, Kelly Smith
- Interpreti: Aaron Grain, Aaron Hughes, Apollonia Vanova, Chris Kalhoon, Curtis Moore, David Atrakchi, David Ingram, G. Patrick Currie, Jason Wishnowski, Julian McMahon, Kate Yacula, Marianne Faithfull, Michael James, Michael Shanks, Milla Jovovich, Nels Lennarson, Robert Moloney, Sarah Wayne Callies, Sebastien Roberts, Valentina Vargas
- Colonna sonora: John McCarthy
- Produzione: Aura Film Partnership, Fierce Entertainment, Forecast Pictures, Frantic Films Live Action Productions, Minds Eye Entertainment, Radar Films, Voltage Pictures
- Distribuzione: Koch Media
- Durata: 98'


