Madagascar 3 – Ricercati in Europa

Madagascar 3 – Ricercati in Europa

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Presentato fuori concorso al Festival di Cannes, Madagascar 3 è un perfetto esempio del degrado dell’animazione commerciale, del nefasto predominio della computer grafica e del 3D.

Il pretesto

Alex il leone, Marty la zebra, Melman la giraffa e Gloria l’ippopotamo stanno ancora cercando di tornare nella loro amata Grande Mela e, naturalmente, Re Julien, Maurice e i Pinguini sono pronti a seguirli nelle loro nuove comiche avventure. Il viaggio questa volta li porta in Europa dove trovano una perfetta copertura per tentare di tornare a casa: un circo itinerante che reinventano in tipico stile Madagascar… [sinossi]

Basterebbe un confronto tra trilogie – Toy Story targata Pixar e Madagascar della DreamWorks Animation – per chiudere celermente qualsiasi discussione su Madagascar 3 – Ricercati in Europa (Madagascar 3: Europe’s Most Wanted), ennesimo episodio di una serie che mostrava la corda già nelle sequenze iniziali del primo capitolo.
Diretto da Eric Darnell, Tom McGrath e Conrad Vernon [1], con la prestigiosa collaborazione alla sceneggiatura del talentuoso Noah Baumbach [2], Madagascar 3 riesce a risollevare almeno un po’ le sorti del brand, puntando sull’estro e sulle coreografie dell’ambientazione circense. È infatti nella seconda parte, tra Londra e New York, che il film offre le sequenze più convincenti: basilari – per non dire banali – nella scrittura, ma con un discreto mix musicale e cromatico. Nulla di particolarmente ispirato, a dire il vero, ma quantomeno un passo in avanti rispetto ai pur fortunati (soprattutto al box office italiano) episodi precedenti.

Sorvolando sulla presenza del film alla sessantacinquesima edizione del Festival di Cannes, classificabile sotto la voce “scambio di favori” e ben lontano da qualsiasi logica artistica o puramente cinefila, dobbiamo registrare lo squilibrio grafico ed estetico tra lo spigoloso character design e la qualità e i dettagli delle varie location. Ovviamente fedele all’impostazione grafica originale dei personaggi, Madagascar 3 resta quindi prigioniero delle scelte iniziali, di un design stilizzato e un po’ datato. Apprezzabile, in ogni caso, la fluidità della computer grafica, evidente soprattutto nella lunga sequenze dell’inseguimento a Montecarlo, prima tappa europea del viaggio.

Il ritmo frenetico, tra gag e demenziali sequenze action (ancora Montecarlo, con la poliziotta Chantel DuBois che sembra un incrocio tra Edith Piaf e Terminator), è la cifra stilistica di questo terzo capitolo, il palliativo per un malato terminale: la buona animazione alberga però altrove, come troppo spesso accade alle produzioni targate DreamWorks. La cronica mancanza di una solida struttura narrativa, il ricorso sistematico a gag trite e ritrite (il bullet time, ancora!), la moltiplicazione di sterili spalle comiche e di animaletti buffi (lontani parenti dei passerotti e dei topolini dei classici della Disney) e la cieca obbedienza al box office sono le costanti di troppa animazione in computer grafica, prodotta e riprodotta con gli stampini, clonata per un pubblico che manca di curiosità e coraggio. E Madagascar 3, pur coi suoi passettini in avanti, è un perfetto esempio del degrado dell’animazione commerciale, del predominio della computer grafica e del 3D (inutile, ancora una volta!): film-pretesto per riproporre personaggi, storie e meccanismi abusati, ripetuti fino allo stremo delle forze, svuotati di qualsiasi ambizione, privi di contenuto. Non possono bastare la lezioncina sull’amicizia, la sterile overdose di buoni sentimenti, una Crudelia De Mon sbiadita e il solito gruppo di personaggi che prima o poi canteranno o balleranno.

Note
1. Eric Darnell ha diretto anche Z la formica (1998); Tom McGrath sembra aver presto dimenticato la felice parentesi di Megamind (2010); la new entry Conrad Vernon si è evidentemente specializzato in co-regie, visti i precedenti Shrek 2 (2004) e Mostri contro Alieni (2009).
2. Di Baumbach, qui in vacanza premio, ricordiamo almeno le regie di Lo stravagante mondo di Greenberg (2010), Il matrimonio di mia sorella (2007) e Il calamaro e la balena (2005) e le sceneggiature di Fantastic Mr. Fox (2009) e Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004) di Wes Anderson.
Info
Il sito ufficiale di Madagascar 3.
Madagascar 3 su facebook.
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