Capodanno a New York

Capodanno a New York

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Tra incroci forzati, personaggi appena abbozzati e un prevedibile ventaglio generazionale adolescenti-ventenni-trentenni-genitori-anziani, Capodanno a New York sperpera un cast lussuoso, impantanato in un affresco patinato e a tratti fastidiosamente classista. A risollevare almeno in parte il giudizio sul dvd targato Warner concorrono i contenuti extra e la buona resa audio e video.

New York, vigilia di Capodanno. Fervono i preparativi per la festa a Times Square. Centinaia di migliaia di persone aspettano che la celebre sfera di cristallo Waterford venga fatta scendere dalla sommità dell’One Times Square. Il festoso rituale darà il via al nuovo anno, tra buoni propositi, tante promesse, nuovi amori e rinnovate speranze. Sarà una notte speciale per Claire, responsabile dei festeggiamenti; per Tess e Griffin, che vogliono far nascere il loro primo figlio proprio la notte di Capodanno; per la rockstar Jensen, che cerca di riconquistare una vecchia fiamma prima del concerto; per la mamma in carriera Kim… [sinossi]

Capodanno a New York. La versione hollywoodiana del cinepanettone è tutta lustrini e paillettes, condita da una lista abbacinante di star e affidata alla messa in scena della vecchia volpe Garry Marshall, evidentemente recidivo dopo il fiacco Appuntamento con l’amore (Valentine’s Day, 2010) e lontano dai fasti di  Pretty Woman (1990) [1].
Anche nella visione casalinga, col dvd edito dalla Warner, balza agli occhi il rapido turn over tra stelle e stelline, a volte relegate in ruoli minori o fulminee comparsate: da Hector Elizondo a Hilary Swank, Sarah Jessica Parker e Ashton Kutcher, gli improbabili Zac Efron e Michelle Pfeiffer, Jon Bon Jovi e Jessica Biel, Halle Berry, Robert De Niro, pochi secondi di James Belushi (peccato!) e molti altri. Una scelta spettacolare/commerciale che indubbiamente attrae il grande pubblico, ma che contribuisce a una eccessiva frammentazione della struttura narrativa, superficiale e sconquassata. Funziona poco infatti il mix di sentimenti e buone intenzioni, di piccoli e grandi amori, drammi personali e riconciliazioni sotto il vischio. Alle prese con la sceneggiatura di Katherine Fugate (Appuntamento con l’amore, Un principe tutto mio), Marshall insegue per tutta la durata della pellicola lo spirito dell’anno nuovo, ma senza successo, nonostante la suggestiva ambientazione, Times Square e la sfera di cristallo Waterford, metafora di rinnovate speranze per il futuro. Tra incroci forzati, personaggi appena abbozzati e un prevedibile ventaglio generazionale adolescenti-ventenni-trentenni-genitori-anziani, Capodanno a New York (New Year’s Eve, 2011) sperpera un cast lussuoso, impantanato in un affresco patinato e a tratti fastidiosamente classista.

A risollevare almeno in parte il giudizio sul dvd targato Warner concorrono i contenuti extra. Le gag e il Commento al film di Garry Marshall, purtroppo non sottotitolato in italiano, sono ovviamente in linea con lo spirito festoso e giocoso della pellicola e strappano qualche sorriso. I dieci minuti di Gag Reel (Le gag) presentano in un montaggio di brevi e brevissime sequenze una serie di errori sul set, battute improvvisate e scherzi del cast. In questo extra appare a più riprese Hilary Swank, attrice di cristallino talento che dimostra di possedere una buona dose di sense of humour e autoironia. L’Audio Commentary with Garry Marshall propone ovviamente il commento per tutta la durata della pellicola del regista e produttore statunitense, newyorchese doc, che si conferma pacato narratore, poco avvezzo ai silenzi. Il suo commento si avvicina a un bonario e gradevole racconto di un racconto: più una sinossi condita da qualche osservazione e da qualche aneddoto che un approfondimento vero e proprio.
Buona la resa sonora e video. Quattro le tracce audio – italiano, inglese e francese in dolby digital 5.1, oltre al commento in DD 5.1 – e quattro le lingue dei sottotitoli: italiano e inglese per non udenti, francese e olandese. Per fan di Marshall e delle scorpacciate zuccherine.

Note
1.
Sceneggiatore, regista, produttore e attore, Garry Marshall può vantare una corposa filmografia, ma i suoi lavori più significativi risalgono ai tempi del piccolo schermo. Ricordiamo almeno Happy Days (1974-1984) e lo spin-off sui generis Mork & Mindy (1978-1982).
Info
Capodanno a New York sul sito della Warner.
Il trailer originale di Capodanno a New York.
Capodanno a New York sul canale youtube Movies.
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