Post Tenebras Lux

Post Tenebras Lux

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Al suo quarto lungometraggio, con Post Tenebras Lux, Carlos Reygadas vola probabilmente troppo alto: tra presenze soprannaturali e inconsuete scelte di messa in scena finisce per portare il racconto su un piano volutamente ed eccessivamente criptico, in fin dei conti sterile.

Il diavolo probabilmente

Juan vive assieme alla sua piccola famiglia di città nella campagna del Messico. In questo posto le gioie e le sofferenze sono concepite in un modo diverso. Juan si chiede se questi mondi siano complementari o se, in realtà, si combattano per eliminarsi a vicenda… [sinossi]

Si nutre voracemente di suggestioni narrative e visive il nuovo film del cineasta messicano Carlos Reygadas, Post Tenebras Lux, presentato in concorso alla sessantacinquesima edizione del Festival di Cannes. Un’opera non facilmente inquadrabile, che sembra aver minato i buoni rapporti tra il regista e la critica: fuga in massa e pioggia di fischi alla prima proiezione per la stampa e imbarazzato silenzio in chiusura della seconda proiezione, con sfilata di volti scuri e sguardi in bilico tra il perplesso e lo smarrito. E nel gioco degli accostamenti autoriali, a volte gratuito ma inevitabile, si assisterà probabilmente a uno slittamento poetico e geografico: avvicinabile nelle opere precedenti all’austriaco Ulrich Seidl (Paradise: Love), Reygadas “rischia” di essere catalogato come una sorta di clone sbiadito di Apichatpong Weerasethakul (Mekong Hotel). Il rimando al regista thailandese, e in particolare al celebrato Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti, non è poi così peregrino: l’ambientazione, le atmosfere e le presenze sovrannaturali, accompagnate da alcune inconsuete scelte di messa in scena, scivolano però verso un racconto volutamente ed eccessivamente criptico, in fin dei conti sterile. E per molti irritante.

Approdato al quarto lungometraggio, dopo Japón (2002), Battaglia nel cielo (2005) e Stellet licht (2007), Reygadas alza probabilmente troppo la mira, finendo per sparare a salve: una metafora dell’insanabile contrasto tra borghesia e proletariato? Tra diverse culture? Tra città e montagna, civilizzazione e natura? Un ritratto, in parte autoreferenziale, della famiglia contemporanea, con tanto di riflessione sul pressante ruolo di padre e capofamiglia? Una rappresentazione concreta del maligno che si insinua anche in un ambiente all’apparenza paradisiaco? Colpa e (impossibile) espiazione? Uno dei limiti più evidenti di Post Tenebras Lux sembra l’eccesso di ambizione, strettamente connesso al distacco (violento) tra autore e spettatore. Una, nessuna, centomila sembrano le strade imboccate da Reygadas in questo lungometraggio, in cui l’affastellamento di sequenze e di significati appare gratuito. Visivamente seducente, ma gratuito.

È quasi ineluttabile parlare di spreco. Denaro, talento, tempo. Tra produttori e coproduttori l’elenco è lunghissimo, invidiabile: Reygadas ha avuto carta bianca, probabilmente troppa. Ma anche questo è un talento, saper sedurre i produttori, i festival, gli enti pubblici. Infine il tempo: quello che ci resta, negli occhi e nella testa, è soprattutto il meraviglioso incipit, con la notte che sembra inghiottire la bimba, e gli animali e lo sfasamento delle immagini che rendono palpabile un’inquietudine atavica, una paura inspiegabile ma pulsante. Poi resta poco e il tempo sembra sprecato.

Il diavolo rosso fuoco, l’oceano, la famiglia di Juan e la famiglia di Sette, i cani, i cani picchiati, i cani sfamati, la rapina, l’orgia nella sauna, i litigi, le partite a scacchi, il sesso anale, l’infezione, gli alberi abbattuti, la partita di rugby, la canzone stonata di Natalia (povero Neil Young), i bambini, gli altri bambini, la cassetta degli attrezzi del diavolo rosso fuoco. Alla fine qualcuno si stacca la testa con le proprie mani. Uno dei produttori? Torniamo indietro, all’incipit. Al buio che inghiotte e alla bambina. Torniamo al cinema di Reygadas. Ellissi temporale. Siamo già al quinto film. Speranzosi.

Info
La pagina Facebook di Post Tenebras Lux.
Il trailer di Post Tenebras Lux su Youtube.
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