Alien Nation

Alien Nation

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Sostenuto dalle interpretazioni di James Caan, del solido caratterista Mandy Patinkin e di Terence Stamp, Alien Nation è un buon esempio delle possibili declinazioni della fantascienza, a partire dall’incipit quasi documentario. Terreno fertile per ipotizzare scenari futuribili, con tanto di implicazioni psicologiche, biologiche e persino lavorative.

Los Angeles, fine del secondo millennio. Trecentomila alieni vivono indisturbati nella grande metropoli: fuggiti dal loro pianeta, sono pacifici e vogliono integrarsi. Strani incidenti però stanno turbando la comunità: furti, assassini, ricatti e l’ombra minacciosa della mafia. Un poliziotto umano e un detective alieno vengono incaricati delle indagini. Una strana coppia contro lo strapotere del racket… [sinossi]

Ancora un interessante recupero da parte della Koch Media, particolarmente attiva nel 2012. Dimenticato dai palinsesti televisivi italiani e non particolarmente fortunato al tempo dell’uscita nelle sale del Bel Paese, Alien Nation – Nazione di alieni (1988) di Graham Baker anticipa di due decenni alcune suggestioni di District 9 (2009), tratteggiando un futuro prossimo che richiama evidentemente le irrisolte questioni razziali degli Stati Uniti. Una metafora scoperta che attraverso una sbilanciata ibridazione tra poliziesco e fantascienza mette in scena quartieri ghetto, la malavita e tutte le problematiche legate agli stupefacenti, dal traffico allo spaccio, fino al devastante consumo. La prevalenza della componente poliziesca, tra detection e buddy movie [1], ben orchestrata dallo sceneggiatore Rockne S. O’Bannon e sottolineata dal parsimonioso utilizzo di effetti speciali e make-up, rafforza la componente sociologica, legando il film di Baker a opere coeve come Il mio nemico (Enemy Mine, 1985) di Wolfgang Petersen e il sottostimato Essi vivono (They Live, 1988) di John Carpenter, politicamente deflagrante, fino alla fantascienza distopica degli anni Settanta.

Sostenuto dalle interpretazioni di James Caan, del solido caratterista Mandy Patinkin (Yentl, La storia fantastica, Dick Tracy) e di Terence Stamp, Alien Nation è un buon esempio delle possibili declinazioni della fantascienza, a partire dall’incipit quasi documentario [2]: terreno fertile per ipotizzare scenari futuribili, con tanto di implicazioni psicologiche, biologiche e persino lavorative. A incidere sulla pellicola, più che la regia diligente di Graham Baker [3], comunque alla sua opera migliore, è la scrittura di O’Bannon, sceneggiatore strettamente legato alla science fiction: tra i suoi lavori segnaliamo le serie televisive Farscape (1999–2003) e SeaQuest (1993–1996), oltre agli script di alcuni episodi di Storie incredibili Ai confini della realtà. Nel 2011 O’Bannon ha prestato la sua penna per un episodio di V, remake del popolare e oramai datato Visitors, chiudendo idealmente un cerchio di debiti, rimandi e ispirazioni. Da Alien Nation verrà tratta una serie nel 1989, seguita da cinque lungometraggi per il piccolo schermo [4].

Il dvd della Kock Media, che presenta tre tracce audio (inglese in DD 4.1 e italiano e francese in DD 2.0) e cinque sottotitoli (italiano, inglese, francese, olandese, greco), è impreziosito da alcuni contenuti speciali, merce rara per un film degli anni Ottanta non particolarmente popolare. I sette minuti della Featurette, in originale con sottotitoli in italiano, alternano sequenze tratte dal film, interviste e una gradevole voce narrante: una valida introduzione alla pellicola. Gli altri extra sono Behind the scenes short, sulla realizzazione di due sequenze, il trailer originale e tre spot per la televisione (Mystery, Cut Down e Caan Narration).

Note
1. Il buddy movie è un sottogenere che ha come nucleo narrativo l’amicizia tra due uomini.
2. Attraverso dei finti servizi giornalistici viene spiegata la coesistenza tra umani e alieni, con una efficace e realistica ricostruzione del forzato sbarco sulla Terra.
3. Tra i film di Baker ricordiamo il thriller horror Conflitto finale (The Final Conflict, 1981), evitabile capitolo della saga inaugurata nel 1976 da Il presagio (The Omen), l’horror fantascientifico Impulse (1984) con Meg Tilly e l’impresentabile Beowulf (1999) con Christopher Lambert.
4. La serie Alien Nation (1989-90) non andò oltre la prima stagione, composta da ventuno episodi. I cinque film tv sono Alien Nation: Dark Horizon (1994), Alien Nation: Body and Soul (1995), Alien Nation: Millennium (1996), Alien Nation: The Enemy Within (1996) e Alien Nation: The Udara Legacy (1997).
Info
Il trailer di Alien Nation.
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