Ralph Spaccatutto
di Rich Moore
Presentato al Festival di Roma, Ralph Spaccatutto è un riuscito intreccio di qualità grafica e narrativa, merce rara nella ripetitiva industria dell’animazione in computer grafica e 3D. È un omaggio ai videogiochi d’antan, è la consacrazione del retrogaming, dell’immortalità di Donkey Kong e di tutti gli altri arcade degli anni Ottanta: andrebbe visto con il folle documentario The King of Kong: A Fistful of Quarters di Seth Gordon e con una sala giochi a portata di mano.
Dinamite pura e cattivi anonimi
Ralph è il cattivo del videogioco Felix Aggiustatutto e per 30 anni è stato messo in ombra da Felix, il “bravo ragazzo” che ogni volta finisce per salvare la situazione. Stanco di fare il cattivo, Ralph decide di cambiare, avventurandosi in un viaggio attraverso diverse generazioni di videogame, per dimostrare a tutti che anche lui ha la stoffa per diventare un eroe. In questo incredibile viaggio, incontra il duro Sergente Calhoun durante la tappa nel videogioco sparatutto Hero’s Duty, e l’esuberante anticonformista Vanellope von Schweetz alla corsa di macchine caramellate di Sugar Rush. Con la piccola Vanellope potrebbe stringere la sua prima vera amicizia ma tutto cambia quando sopraggiunge un nemico letale che minaccia l’intera sala giochi. Riuscirà Ralph a realizzare il suo sogno e a salvare tutti i videogiochi? [sinossi]
Il sagace lungometraggio diretto da Rich Moore (I Simpson, Futurama) e presentato in anteprima ad Alice nella Città, kermesse parallela e (in)dipendente del Festival del Film di Roma, è prima di ogni altra considerazione un segnale più che positivo del poderoso restyling messo in atto dalla Casa del Topo. Insomma, il regno del vulcanico John Lasseter, tycoon della Pixar e oramai deus ex machina della Disney, porta i suoi frutti: Ralph Spaccatutto, pellicola disneyana dai contorni pixariani, è la vetta più alta raggiunta dalla Disney negli ultimi decenni. Dopo la profonda crisi creativa degli anni Ottanta, gli illusori fasti dei Novanta e il tracollo che ha portato alla chiusura del reparto dell’animazione tradizionale, l’impero che fu di zio Walt ha finalmente ritrovato nell’animazione in computer grafica una strada e un’identità (condivisa) [1].
Ralph Spaccatutto è un omaggio ai videogiochi d’antan, è la consacrazione del retrogaming, dell’immortalità di Donkey Kong e di tutti gli altri arcade degli anni Ottanta [2]. Andrebbe visto con il folle documentario The King of Kong: A Fistful of Quarters (2007) di Seth Gordon e con una sala giochi a portata di mano. E anche con qualche fazzoletto, per asciugare un’eventuale lacrimuccia: all’umorismo e all’azione, si aggiunge infatti una sapiente dose di sentimentalismo, presa di peso da Monsters & Co. e, in un ispirato pre-finale, da Il gigante di ferro di Brad Bird. L’altro titolo di riferimento, ça va sans dire, è Toy Story: il mondo che si anima dopo la chiusura delle sala giochi è però intriso di inevitabili citazioni, di apparizioni attese, come Pac-Man o le parodie di altri celebri giochi (Halo, Call of Duty, Mario Kart ecc). A funzionare non sono fortunatamente solo i numerosi riferimenti videoludici, ma l’utilizzo filologico dei pixel (dallo straordinario incipit sgranato ai movimenti incerti dei personaggi secondari di Fix-It-Felix fino all’alta definizione degli eroi di Hero’s Duty), le caratterizzazioni psicologiche dei personaggi, l’iconografia ultra-pop del videogioco Sugar Rush, ancor più lisergico di Alice nel paese delle meraviglie e de Il mago di Oz, la voce narrante di Ralph/John C. Reilly e alcune gag trascinanti. Ralph Spaccatutto è un riuscito intreccio di qualità grafica e narrativa, merce rara nella ripetitiva industria dell’animazione in computer grafica e 3D.
Segnaliamo, infine, il romantico cortometraggio che accompagna il film di Moore, Paperman, scritto da Clio Chiang e Kendelle Hoyer e diretto dall’esordiente John Kahrs. Un gioiellino in bianco e nero, spedito nel ritmo e leggiadro nel tocco. Dal character design elegante, quasi coccolato dalle tonalità di grigio, disegnato a mano, conferma l’importanza dei cortometraggi nella lunga storia disneyana: luoghi di sperimentazione, come le insuperabili Silly Symphonies, di grandi speranze per il futuro.
Note
1. Nel 2004 usciva l’ultimo classico in animazione tradizionale della Disney, il trascurabile Mucche alla riscossa, mentre sul versante della computer grafica venivano prodotti Chicken Little – Amici per le penne e I Robinson – Una famiglia spaziale, già sepolti dalle sabbie del tempo. Dall’arrivo di Lasseter si sono susseguiti Bolt – Un eroe a quattro zampe (2008), La principessa e il ranocchio (2009), Rapunzel – L’intreccio della torre (2010) e il delizioso Winnie the Pooh – Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri (2011). L’operazione di ringiovanimento sembra completata.
2. Donkey Kong è uno storico platform (videogioco a piattaforme) sviluppato dalla Nintendo, uscito nelle sale giochi nel 1981. Nel gioco compare per la prima volta Mario, aka Super Mario.
Info
Ralph Spaccatutto sul sito della Disney.
La pagina facebook di Ralph Spaccatutto.
- Genere: animazione, avventura, commedia
- Titolo originale: Wreck-It Ralph
- Paese/Anno: USA | 2012
- Regia: Rich Moore
- Sceneggiatura: Jennifer Lee, Phil Johnston
- Montaggio: Tim Mertens
- Interpreti: Adam Carolla, Alan Tudyk, Dennis Haysbert, Ed O'Neill, Edie McClurg, Horatio Sanz, Jack McBrayer, Jamie Elman, Jane Lynch, Jess Harnell, Joe Lo Truglio, John C. Reilly, John Di Maggio, Maurice LaMarche, Mindy Kaling, Rachael Harris, Raymond S. Persi, Rich Moore, Sarah Silverman, Skylar Astin, Stefanie Scott
- Colonna sonora: Henry Jackman
- Produzione: Walt Disney Animation Studios
- Distribuzione: Disney Pictures
- Durata: 101'
- Data di uscita: 20/12/2012








Big Hero 6
Monsters & Co. 3D
Winnie the Pooh – Nuove avventure nel Bosco dei 100 acri
Rapunzel – L’intreccio della torre
Toy Story 3 – La grande fuga
La principessa e il ranocchio
Bolt – Un eroe a quattro zampe