Carlo!

Presentato – e non poteva essere altrimenti – al Festival di Roma, Carlo! è un documentario intimo in cui i due registi – Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti – si dedicano completamente al loro oggetto d’osservazione: Carlo Verdone.

Tutto di me

Il cinema di Carlo Verdone visto da dentro. Gli attori, le attrici, i collaboratori, gli amici, la famiglia, le strade e le voci di Roma, il gioco infinito di riflessi da cui nascono personaggi, caratteri, storie… [sinossi]

La ricca galleria di ritratti dedicata al cinema e ai suoi più o meno celebri esponenti si arricchisce di un nuovo titolo, ossia Carlo!, il documentario che Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti hanno realizzato per rendere un omaggio in corsa, e non come da tradizione, postumo, al talento comico e alla creatività dell’attore e regista Carlo Verdone. Presentata in anteprima alla settima edizione del Festival di Roma come evento fuori concorso della neonata sezione Prospettiva Italia, l’opera di Giagni e Ferzetti cavalca la scia di un vero e proprio filone biografico che negli ultimi anni ha visto numerose operazioni analoghe trovare ampio riscontro tra le pareti nostrane, tanto da convincere il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani a instituire a partire dal 2010 un Nastro D’Argento di categoria.

Come prevedibile il documentario è un piacevole e divertente viaggio nella vita fuori e soprattutto dentro il set del Carlo nazionale, reso piacevole e divertente non tanto per i meriti degli autori quanto per quelli del racconto orale e mnemonico che il protagonista del ritratto regala alla platea. Un viaggio orale e fisico di un Verdone che si concede completamente allo sguardo delle videocamere, attraverso aneddoti e ricordi che completano un “puzzle” esistenziale e professionale che si compone frame by frame sullo schermo. Il risultato è un racconto in prima persona dello stesso Verdone, che trova nel supporto corale di colleghi, parenti ed addetti ai lavori, la linfa verbale per dare forma alla storia di una vita che ha ancora tanto da trasformare in immagini e parole. Lui che la vita, la quotidianità e il popolo, ha da sempre provato a rappresentare, con i tic, le nevrosi, le solitudini, il bianco e il nero, che intorno a tutto ciò ruota e continua a ruotare.

Giagni e Ferzetti lo accompagnano in questo road movie capitolino all’insegna dei tempi che furono, lì nei luoghi a lui cari che sono poi diventati parte integrante del suo immaginario filmico, ma anche sul set della sua ultima fatica a spiare il suo modo di lavorare. Seduto in uno studio, avvolto dalle pareti nere, Verdone  ripercorre in modalità random temi e stilemi del suo modo di fare e concepire il cinema e la commedia, fa rivivere personaggi e situazioni celebri. Il già detto però ha spesso il sapore di una minestra riscaldata (la scoperta di Mario Brega, il rapporto con Leone e con il padre), al quale lo spettatore ha attinto innumerevoli volte. Sono i lampi emozionali inediti (vedi il ritorno nella casa natale sul lungotevere o sul molo di Ostia) a regalare i momenti più riusciti, quelli che danno il senso all’operazione. Il resto non va oltre la consueta carrellata di spezzoni di film (da Gallo Cedrone a Borotalco, da Sono pazzo di Iris Blond a Viaggi di nozze, passando per Bianco, Rosso e Verdone), chiacchierate da divano, foto e stralci di super 8 sottratti al tempo che scorre inesorabile.

Info
Il trailer di Carlo! su Youtube.
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