Torino 2012

Torino 2012

Con Torino 2012 la kermesse sabauda spegne le trenta candeline. Un anniversario importante, che il festival sfrutta abbarbicandosi alle proprie certezze, nel tentativo di schivare i colpi della politica culturale, che sta cercando di normalizzare la proposta. Al momento, per fortuna, senza particolare successo.

Finalmente, dopo alcuni mesi in cui tutto il microcosmo italiano della Settima Arte sembrava interessato solo ed esclusivamente a un muro contro muro tra i festival di Torino e Roma, si può tornare a parlare di cinema: cinema pensato, ragionato, espanso o ridotto a seconda del caso e delle necessità, ma in ogni caso elemento vivo, pulsante, eterogeneo e materialmente tangibile pur nella sua eterea e seducente “impressa” essenza. Nelle tradizionali due conferenze stampa – la mattina nella Capitale e il tardo pomeriggio nella città sabauda – indette per svelare il programma della trentesima edizione, si è ovviamente infiltrato il demone della provocazione, pronto a mettere zizzania tra le opposte parti in gioco, ma a ben vedere si tratta di un male passeggero e inessenziale, sul quale è inutile insistere ulteriormente. Anche perché il Festival di Torino, come ampiamente prevedibile per chiunque fosse anche solo vagamente avvezzo alle dinamiche di selezione all’ombra della Mole, continua imperterrito per la sua strada senza avvertire (almeno all’apparenza) particolari scossoni dal primo anno di gestione di Müller della kermesse che partirà da dopodomani all’Auditorium Parco della Musica. Due modi di fare festival dissimili, con Torino che non ha mai ambito a una presenza massiccia di prime mondiali, e che si trovano a battibeccare soprattutto per il breve lasso di tempo che intercorre tra le manifestazioni: quando infatti si accenderanno le luci del Cinema Massimo ancora si potrà avvertire l’alone rilasciato dagli alti lampioni di viale De Coubertin. Ma, come si accennava dianzi, questi sono particolari di secondo piano.  Nonostante in trenta anni di festival siano cambiati molti dettagli, alcuni dei quali anche in grado di spostare in maniera sensibile l’ago della bilancia dell’evento (il riferimento è ovviamente al criminale gran rifiuto mostrato dall’Associazione Cinema Giovani sette anni fa agli allora direttori Roberto Turigliatto e Giulia D’Agnolo Vallan, autori di alcune delle più esaltanti edizioni mai rimaste impresse sulla retina dei cinefili di stretta osservanza), l’impressione è che l’atmosfera che avvolge il TFF riesca miracolosamente a mantenersi intatta, per lo meno a grandi linee. [continua a leggere]

Info
Il sito di Torino 2012.

Articoli correlati

  • Cassavetes

    Gloria - Una notte d'estate RecensioneGloria – Una notte d’estate

    di Opera su commissione, Gloria è un film di genere in una New York dei bassifondi, che Cassavetes rende nella sua umanità, mentre il gangster film viene decostruito in chiave femminile, con le schermaglie tra i sessi tipiche del regista.
  • TFF 2018

    4 Bâtiments, face à la mer recensione4 Bâtiments, face à la mer

    di Già proiettato a Torino nel 2012, torna al Festival 4 Bâtiments, face à la mer di Philippe Rouy, racconto post-umano nel sito nucleare di Fukushima. Un'opera radicale e sconvolgente, perfetto esempio dell'Apocalisse narrata in TFFdoc.
  • Pesaro 2015

    Arianna

    di Il film di Alessandro Scippa, già ammirato nel 2012 al Torino Film Festival, è stato riproposto a Pesaro all'interno della retrospettiva dedicata agli esordi italiani degli ultimi cinque anni.
  • Archivio

    Le streghe di Salem RecensioneLe streghe di Salem

    di Torna Rob Zombie con una dichiarazione d’amore per l’immaginario horror del cinema anni ’70 e ’80, sua moglie, Mozart e i Velvet Underground.
  • Archivio

    Su Re RecensioneSu Re

    di L'opera seconda di Columbu è un viaggio atemporale e aspaziale che trova nella musicalità del dialetto sardo il suo battito cardiaco: un viaggio rigoroso e duro, sicuramente spigoloso ma non gratuitamente ostico.
  • Archivio

    Anna Karenina RecensioneAnna Karenina

    di Nella Russia imperiale di fine Ottocento, Anna, moglie dell'ufficiale Karenin, si reca a Mosca dal fratello, il cui matrimonio sta naufragando. In viaggio conosce la contessa Vronsky e suo figlio...
  • Archivio

    The Sessions – Gli incontri

    di Ciò che mostra Lewin è un punto di vista sociologico del sesso, che crea un risultato ironico/grottesco che da solo probabilmente vale il prezzo del biglietto, specie in un’epoca in cui la mercificazione del corpo è in totale assuefazione.
  • AltreVisioni

    Final Cut: Hölgyeim és uraim

    di L’amore nelle sue diverse sfaccettature è il cuore nevralgico del sublime, personalissimo lavoro di György Pálfi. Amore tra uomo e donna, come anche amore incondizionato per il cinema.
  • Torino 2012

    Fatti corsari

    di , Premio speciale della giuria in Italiana.doc al Torino Film Festival, Fatti corsari di Stefano Petti e Alberto Testone è un omaggio a Pasolini costruito a partire dal corpo attoriale dello stesso Testone, incredibilmente somigliante all'autore di Scritti corsari.
  • Archivio

    Noi non siamo come James Bond

    di Più debole proprio nella parte 'bondiana' della ricerca del contatto con Sean Connery, Noi non siamo come James Bond si configura comunque come un documentario intimo, doloroso e spassoso allo stesso tempo.
  • Festival

    Torino 2012 – Bilancio

    Nato nel burrascoso clima creatosi attorno alla querelle tra Alberto Barbera, Gianni Amelio e Ken Loach, Torino 2012 ha in ogni caso confermato il profondo affetto nutrito dagli abitanti della città sabauda nei confronti della manifestazione giunta quest'anno alla trentesima edizione.
  • Archivio

    Ruby Sparks

    di , Sorta di rilettura in chiave contemporanea del mito di Pigmalione Ruby Sparks segna il ritorno dietro la macchina da presa di Jonathan Dayton e Valerie Faris a sei anni di distanza dal successo planetario di Little Miss Sunshine.
  • Torino 2012

    Leviathan RecensioneLeviathan

    di , Leviathan Lucien Castaing-Taylor e Véréna Paravel portano a termine una delle avventure cinematografiche più sorprendenti e cariche di suspense dei nostri tempi. Senza bisogno di narrazione...
  • AltreVisioni

    present-tensePresent Tense

    di Mina vive a Istanbul. Alla ricerca disperata di un lavoro, viene assunta come indovina in un locale in cui si predice il futuro leggendo i fondi di caffè. La sua vita privata è a dir poco disastrosa: reduce da un divorzio, ha perso ogni contatto con i suoi familiari...
  • AltreVisioni

    Abigail Harm

    di Abigail Harm di Lee Isaac Chung è una storia oscura e dolcissima allo stesso tempo, con una protagonista difficile da dimenticare. Al Torino Film Festival.
  • Archivio

    Buon anno Sarajevo

    di Con Buon anno Sarajevo la regista Aida Begic racconta la difficile vita per una coppia di orfani di guerra nella Bosnia contemporanea.
  • AltreVisioni

    Mother

    di Mother è una riflessione teorica e pratica sullo stato del documentario nell'ex reame del Siam: già assistente di Thunska Pansittivorakul, Vorakorn Ruetaivanichkul sembra voler rinverdire la stirpe di cineasti attenti alle evoluzioni della contemporaneità ma mai proni di fronte all'immagine filmata.
  • TFF 2012

    virgin forest recensioneVirgin Forest

    di Tra tradizione e slavina visionaria, Virgin Forest segna l'esordio della regista sudcoreana Lee Hyun-jung. Un'opera magmatica e ammaliante, al Torino Film Festival 2012 nella sezione dedicata ai documentari internazionali.
  • Archivio

    No - I giorni dell'arcobaleno RecensioneNo – I giorni dell’arcobaleno

    di Larraín integra i materiali di archivio in modo naturale al girato ex-novo, senza che appaiano come corpi estranei, e si permette una riflessione, acuta e mai banale, sul valore politico non solo di ciò che si filma, ma anche di come lo si filma.
  • AltreVisioni

    The Liability

    di The Liability è un onesto prodotto d'intrattenimento che si ritaglierà il proprio spazio grazie alla presenza di Tim Roth e Peter Mullan. Troppo poco per il concorso internazionale del Torino Film Festival, e per un'opera terza.
  • Archivio

    Quartet RecensioneQuartet

    di In questa commedia, ricca di humour britannico e di musica, si passa con naturalezza da uno stato d’animo all’altro. Si ride, si sorride, ci si commuove. Esordio alal regia per Dustin Hoffmann.
  • Torino 2012

    smettere di fumare fumando recensioneSmettere di fumare fumando

    di Dopo l'esordio alla regia con L'ultimo terrestre il fumettista Gipi torna al cinema con Smettere di fumare fumando, un autoritratto un po' indulgente e divertente solo a vaghi sprazzi. In concorso alla trentesima edizione del Torino Film Festival.
  • Festival

    Torino 2012 – Presentazione

    Torino 2012 festeggia la trentesima edizione del festival sabaudo. Un'occasione per confermare alcuni dei punti fermi della manifestazione che, nonostante alcuni scossoni patiti nel corso del tempo, sembra proseguire nel tentativo di mantenere la barra della navigazione.
  • Archivio

    La bicicletta verde RecensioneLa bicicletta verde

    di Haifaa Al-Mansour affronta tematiche di spessore con indescrivibile leggerezza, adottando il punto di vista di una bambina, Wadjda, che cresce in un contesto sociale dove si nega alle donne anche il concetto stesso di identità.
  • AltreVisioni

    11/25 The Day Mishima Chose His Own Fate

    di La vita e la morte di Yukio Mishima, intellettuale di punta del Giappone del secondo dopoguerra, raccontate da Kōji Wakamatsu, al suo penultimo film.
  • Archivio

    Holy Motors

    di Dopo tredici anni torna con Holy Motors l'immaginifico universo di Leos Carax. Un viaggio surreale con protagonista il fedele Denis Lavant.
  • Archivio

    La parte degli angeli RecensioneLa parte degli angeli

    di Presentato in concorso al Festival di Cannes 2012 e accolto con un certo entusiasmo dalla stampa internazionale, La parte degli angeli ha i contorni del mero intrattenimento, sicuramente gradevole, ma privo di mordente, di una reale ragion d'essere. Il Loach politico, arrabbiato e sincero era ben altro.
  • AltreVisioni

    After the Battle

    di Dopo aver fatto parte del gruppo armato che ha sferrato violenti attacchi ai manifestanti in Piazza Tahrir, Mahmoud è rimasto senza lavoro ed è umiliato e ostracizzato dalla sua comunità...
  • AltreVisioni

    Postcards from the Zoo

    di Tutto bello, accurato, perfettamente ordinato: quel che manca alla regia di Edwin è invece la voglia – o la capacità – di portare avanti il suo discorso fino alle estreme conseguenze. In concorso alla Berlinale 2012.
  • AltreVisioni

    Tabu RecensioneTabu

    di Tabu è un omaggio al cinema di Murnau e più in generale alla magia della Settima Arte, alle sue infinite possibilità espressive e narrative, alla libertà creativa...

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento