È morto Nagisa Ōshima
È morto Nagisa Ōshima. Si è spento a 80 anni il grande cineasta giapponese. No, non bastava l’inattesa, drammatica e beffarda scomparsa di Kōji Wakamatsu. Il cinema nipponico piange oggi un altro grande maestro: Ōshima, già minato nel fisico da molti anni, ci lascia. Un po’ più soli e un po’ più tristi.
Non possiamo inquadrare in poche righe una delle più possenti filmografie della storia del cinema e allora ci rifugiamo nei ricordi, nelle immagini. La retrospettiva del TFF 2009, col volume monografico curato da Stefano Francia di Celle, con l’introduzione di Sokurov, il confronto tra il maestro russo e il gigante giapponese, gli scritti dello stesso Nagisa Ōshima e quella copertina, magnifica, con gli occhi di Eiko Matsuda, il suo sguardo indimenticabile. Era Ecco l’impero dei sensi (1976), prodotto da Wakamatsu. Tutto torna. Un altro sguardo ci ferisce: il giovane samurai Sozaburo Kano, l’affascinante Ryūhei Matsuda, con gli occhi taglienti come una katana. Era l’ultimo capolavoro: Tabù – Gohatto (1999). E poi l’impossibile Band of Ninja/Cronache della imprese dei ninja (1967), con le tavole che prendono vita e i samurai di carta e inchiostro che diventano eroi trascinanti, esaltanti…
Vogliamo (dobbiamo) rivederli tutti, da Racconto crudele della giovinezza (1960) a Diario di un ladro di Shinjuko (1969), da Notte e nebbia del Giappone (1960) a La cerimonia (1971). Il cinema politico, visceralmente onesto e anticonformista di Nagisa Ōshima è un’eredità preziosa.
Filmografia indicativa
Tabù – Gohatto (1999)
Il cinema giapponese ha 100 anni (1995)
Kyoto, il posto di mia madre (1991)
Max amore mio (1986)
Furyo (1983)
L’impero della passione (1978)
Ecco l’impero dei sensi (1976)
Sorellina d’estate (1972)
La cerimonia (1971)
Storia segreta del dopoguerra: dopo la guerra di Tokyo (1970)
Il bambino (1969)
Diario di un ladro di Shinjuko (1969)
Il ritorno degli ubriachi (1968)
L’impiccagione (1968)
Suicidio forzato a due (1967)
Sulle canzoni sconce giapponesi (1967)
Cronache della imprese dei ninja (1967)
Il demone in pieno giorno (1966)
Il godimento (1965)
Il monumento della giovinezza (1964)
Notte e nebbia del Giappone (1960)
Il cimitero del sole (1960)
Racconto crudele della giovinezza (1960)
Il quartiere dell’amore e della speranza (1959)



















Racconto crudele della giovinezza
Il cinema di Kōji Wakamatsu
È morto Kōji Wakamatsu