Amiche da morire

Amiche da morire

di

Giorgia Farina dirige con Amiche da morire una commedia corale, sapida e orgogliosamente al femminile per un tris di attrici dall’affiatamento sorprendente.

Piccoli omicidi tra (non) amiche

Su un’isoletta del sud Italia si snodano le vite di tre donne molto diverse tra loro, costrette a far fronte comune per salvarsi la pelle: Gilda sbarca il lunario facendo il mestiere più antico del mondo; Olivia è una moglie da manuale, giovane e molto invidiata, e Crocetta è il brutto anatroccolo tacciato di portare iella. A complicare la loro vita arriva un fiero quanto brusco commissario di polizia, Nico Malachia, convinto che le tre nascondano un segreto… [sinossi]

Cosa hanno in comune una ragazza che vive ancora con i genitori, ossessionata dal fatto che tutti gli uomini del paese la evitano accusandola di attirare la sfortuna, una bambolina all’apparenza non particolarmente intelligente che scandisce la sua intera esistenza sui ritmi del marito, e una quarantenne che si mantiene prostituendosi con i boss della zona? Nulla. E allora perché questo rattoppato terzetto dovrebbe decidere di andare a vivere nella stessa casa – quella di Olivia, la sposina innamorata – nonostante tra le donne non corra affatto buon sangue? Perché c’è un segreto terribile da tenere occultato, un segreto che se fosse svelato le condurrebbe direttamente in prigione. Parte da decise timbriche dark l’esordio alla regia di un lungometraggio della giovane Giorgia Farina: un gruppo di criminali che rapina sistematicamente tutte le banche delle isole e della terraferma, un commissario di polizia zelante, catapultato nel sud Italia (e al mare) dai natii boschi di Monterotondo, nella provincia di Roma, sparatorie nella notte, minacce fisiche, ritorsioni, vendette e via discorrendo. Non manca nessun ingrediente in Amiche da morire per orchestrare il più classico dei noir, ribaltato nel senso da una scelta di location assolate e del tutto fuori dal contesto ordinario del genere. Anche perché, a conti fatti, Amiche da morire non è propriamente un noir…

Nonostante tutto ciò che finora si è scritto sia perfettamente ricreato sullo schermo, e senza particolari edulcorazioni (nel film di Giorgia Farina chi deve morire muore, senza inutili pietismi bonari), la tortuosa disavventura cui vanno incontro Olivia, Gilda e Crocetta assume i contorni di una commedia corale, sapida e orgogliosamente al femminile – se si escludono il commissario e il prestante marito di Olivia il resto della fauna maschile del paese è utilizzata esclusivamente come ornamento teso ad abbellire lo sfondo – in grado di trascinare alla risata con una certa naturalezza e senza particolari forzature. La Farina non pone infatti la firma in calce a una commedia abituale per i canoni espressivi del cinema italiano contemporaneo, tutt’altro: valicando con lo sguardo i confini nazionali, la giovane regista emigra idealmente dalle parti del Regno Unito e della Spagna. Impossibile non cogliere tra le pieghe del racconto rimandi a piccoli fenomeni di culto della black comedy britannica come Piccoli omicidi tra amici, il film con cui si svelò il talento diseguale ma affascinante di Danny Boyle, ma anche svisate ai limiti del surreale che occhieggiano all’esasperazione grottesca tipica di un certo cinema spagnolo che ha tra i maestri indiscussi Álex de la Iglesia. Rispetto agli esempi appena citati Giorgia Farina dimostra ancora di essere un’autrice acerba, e non sempre lo script di Amiche da morire riesce a colpire con precisione il bersaglio: qui e lì nel racconto sono disseminati tempi morti, e l’incipit appare perfino troppo dilatato, probabilmente perché la Farina è talmente innamorata dei propri personaggi da volerli accompagnare in scena per mano senza abbandonarli mai realmente.

Difetti di poco conto, in ogni caso, soprattutto perché sono annullati dalla presenza scenica del cast scelto per la bisogna, a partire ovviamente dal trio di protagoniste: se Claudia Gerini – l’unica attrice, a parte il convincente Vinicio Marchioni, a non parlare con un marcato accento “sudista” – mette la sua professionalità al servizio di un personaggio ben costruito ma in fin dei conti piuttosto lineare nella propria evoluzione, sono Sabrina Impacciatore e soprattutto una eccellente Cristiana Capotondi a rubare letteralmente la scena. La prima affronta con grande autoironia un personaggio castigato, goffo e impacciato nelle relazioni interpersonali, mentre la seconda calibra alla perfezione i tempi comici nel dare corpo e volto a una bambolina di porcellana tutt’altro che pacificata. Sono loro di fatto l’arma in più di una commedia originale per il panorama dell’Italia attuale, per quanto non sempre in grado di mantenere un ritmo continuo e privo di falle. Ma il primo passo è stato comunque compiuto nella direzione giusta, e per ora può bastare.

Info
La pagina facebook di Amiche da morire.
  • amiche-da-morire-2013-giorgia-farina-01.jpg
  • amiche-da-morire-2013-giorgia-farina-02.jpg
  • amiche-da-morire-2013-giorgia-farina-03.jpg
  • amiche-da-morire-2013-giorgia-farina-04.jpg
  • amiche-da-morire-2013-giorgia-farina-05.jpg
  • amiche-da-morire-2013-giorgia-farina-06.jpg
  • amiche-da-morire-2013-giorgia-farina-07.jpg
  • amiche-da-morire-2013-giorgia-farina-08.jpg
  • amiche-da-morire-2013-giorgia-farina-09.jpg
  • amiche-da-morire-2013-giorgia-farina-10.jpg

Articoli correlati

  • Archivio

    Ho ucciso Napoleone RecensioneHo ucciso Napoleone

    di Dopo il promettente Amiche da morire, Giorgia Farina si conferma regista da tenere d'occhio grazie a Ho ucciso Napoleone, commedia nera che si regge su una articolata narrazione e su un cast di attori capaci di abbandonare i loro cliché recitativi.
  • In sala

    Metti la nonna in freezer RecensioneMetti la nonna in freezer

    di , Se si riesce a superare l'impatto con la prima mezz'ora a dir poco claudicante e dalla scarsa brillantezza, Metti la nonna in freezer di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi si dimostra una commedia non priva di ritmo e di soluzioni intelligenti, condotta in porto dall'inedita coppia Leone/De Luigi.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento