Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato

Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato

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La Warner Bros edita Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, prima parte della seconda trilogia di Peter Jackson dedicata ai romanzi di Tolkien: un’altissima qualità audio-video non ben controbilanciata (per ora) dai contenuti speciali.

Avvicinato dallo stregone Gandalf il Grigio, Bilbo si ritrova al seguito di tredici nani capeggiati dal leggendario guerriero Thorin Scudodiquercia. Il viaggio li conduce per terre piene di pericoli, abitate da goblin e orchi. La loro meta sono le aride Montagne Nebbiose ma, prima di raggiungerle, Bilbo incontra una creatura che gli cambierà la vita per sempre… Gollum. Bilbo Baggins non solo si scoprirà ingenuo e coraggioso, al punto da sorprendere persino se stesso, ma si impossesserà del “prezioso” anello di Gollum che possiede qualità inaspettate. Un anello d’oro, legato alle sorti della Terra di Mezzo in modo così stretto che Bilbo non può neanche immaginare... [sinossi]

Per la distribuzione negli scaffali dell’home video del primo capitolo della nuova trilogia che Peter Jackson ha intenzione di dedicare all’opera di J.R.R. Tolkien, la Warner Bros. ha pensato di fare le cose in grande. Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato sarà infatti a disposizione dei fan del cineasta neozelandese a partire dal 9 aprile in tre diverse edizioni: due dischi blu-ray, quattro dischi blu-ray 3D e due dischi dvd, sempre in attesa che veda la luce la versione estesa del film, come già d’abitudine per la trilogia de Il signore degli anelli. La versione sulla quale si concentrerà questo breve elaborato critico è quella che si compone di due dischi in blu-ray, il primo contenente il film (in visione non stereoscopica) e il secondo dedicato ai contenuti speciali.

Prima di soffermarsi proprio sulla questione “extra” è doveroso e giusto annotare come il blu-ray presenti agli spettatori la versione a 24 fotogrammi al secondo, e non quella cinematografica su cui Jackson ha testato le potenzialità espressive del 48fps. In tal senso la tecnologia dell’intrattenimento domestico non permette ancora una visione simile. Da un punto di vista dell’immagine questo comporta comunque una risoluzione eccellente, lo sfavillio della messa in scena orchestrata da Jackson trova anche sul piccolo schermo la sua collocazione ideale: la compattezza dell’immagine, la fluidità dei movimenti, la ricchezza cromatica dell’immagine, unite ovviamente alla composizione dell’inquadratura consentono una totale immersione nelle vicende narrate, a dimostrazione (forse) della natura di semplice orpello della tridimensionalità. Un discorso, questo, che porterebbe lontano e che poco ha in ogni caso a che vedere con la disamina dell’opera in questione. Se l’impatto visivo colpisce in pieno il bersaglio grazie alla propria magniloquenza e alla cura dei dettagli, il discorso non si sposta di una virgola per quel che concerne l’apparato audio messo a disposizione del blu-ray. L’unico distinguo possibile è quello che riguarda il compatto 7.1, selezionabile solo per la versione inglese del film: tutte le altre (italiano, francese e mandarino) dispongono infatti dell’audio Dolby Digital 5.1. Inutile stare a sottolineare come la differenza sia piuttosto evidente, con il 7.1 in grado di consegnare alle orecchie dello spettatore una varietà di livelli audio e di composizione del suono che non può che sbalordire. In ogni caso anche il classico Dolby Digital svolge appieno la propria funzione, e il godimento del film non risulta minimamente intaccato da un ascolto di questo tipo.

Al di là dello standard tecnico apparecchiato per sollazzare anche gli spiriti più intransigenti e pretenziosi, anche a una visione domestica permangono dubbi sull’operazione cinematografica portata avanti da Jackson: appare evidente la volontà di “gonfiare” lo splendido romanzo di Tolkien in modo da dotarlo di una corazza che convinca l’occhio inesperto o vergine di trovarsi a tu per tu con un’estensione naturale de Il signore degli anelli, e molte digressioni (a partire dall’invenzione della banda di orchi al perenne inseguimento della piccola truppa composta dai nani, da Gandalf e da Bilbo) sono superflue e in alcuni casi poco meno che dannose all’economia del racconto. Anche la decisione di legare Lo Hobbit alla trilogia precedente attraverso il libro scritto da Bilbo anziano è tutt’altro che necessario. Questo non vuol certo dire che non ci sia modo di appassionarsi alla vicenda, soprattutto grazie ad alcune sequenze che, sia piccolo medio o grande lo schermo a disposizione, meritano di essere ammirate: la battaglia tra costoni di roccia, l’intero segmento della lotta contro gli orchi, l’incontro nel buio tra Bilbo e Gollum, e la seguente gara di indovinelli. Momenti cinematografici di altissimo spessore, che il blu-ray restituisce in tutta la loro possanza.

Resta da trattare il capitolo relativo ai contenuti speciali: se si esclude un brevissimo intervento backstage – che non raggiunge neanche i sette minuti di durata – e il classico trailer cinematografico, il secondo disco contiene “solo” dieci video blog di produzione, già fruibili durante la lavorazione del film perché Jackson pensò bene di diffonderli tramite la rete. Due ore e passa di materiale che sicuramente solleticheranno la curiosità dei fan (almeno di quelli che non hanno avuto ancora modo di vederli): certo, sarebbe stato logico pretendere qualche contenuto in più, o forse anche solo più “speciale”, ma per tutto questo con ogni probabilità bisognerà attendere la distribuzione della già citata versione estesa, che si preannuncia fin d’ora imperdibile per tutti gli amanti del cinema di Jackson e della letteratura di Tolkien.

Info
La pagina IMDB de Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato.
Il trailer italiano de Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato.

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