The Berlin File

The Berlin File

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Con The Berlin File l’altalenante Ryo Seung-wan firma una delle sue opere più convincenti, spy thriller teso e privo di compromessi. Presentato al Far East nel 2013.

Giochi di potere

Pyo Jon-seong è una spia nord-coreana. Dopo essere sfuggito a una sparatoria in un hotel, dove si trovava per contrattare in armi con un trafficante russo e un terrorista medio-orientale, Pyo inizia a sospettare che qualcuno all’interno della sua ambasciata possa fare il doppio gioco. Tutti i dati che ha a disposizione portano a sua moglie Ryeon, il che lo mette con le spalle al muro. Ora infatti Pyo deve scegliere tra la sua fedeltà alla repubblica e l’amore per la moglie… [sinossi]

Casca a fagiolo lo spy thriller sudcoreano The Berlin File, convincente prova dell’altalenante Ryoo Seung-wan (The Unjust, Crying Fist, Blood No Tears), regista e sceneggiatore conosciuto a livello internazionale soprattutto per The City of Violence e golden boy della classifica degli incassi in patria [1]. Il film di apertura della quindicesima edizione del Far East Film di Udine sembra quasi una risposta allo sgangherato e superficiale Attacco al potere  – Olympus Has Fallen di Antoine Fuqua, nelle sale italiane proprio in questi giorni. Quello che non funziona nel blockbuster a stelle e strisce viene declinato con ben altro costrutto nella pellicola sudcoreana, in primis una rappresentazione non grossolana dei paesi stranieri e dei relativi agenti e spie. Non è un dettaglio da poco.

La rozza caratterizzazione dei nordoreani in Attacco al potere risponde alla costante ricerca di certo cinema hollywoodiano (e non solo) di un nemico da demonizzare: tedeschi, russi, arabi, nordcoreani e via discorrendo, a seconda degli equilibri e delle tensioni politiche del momento. Diametralmente opposte le motivazioni e l’approccio del cinema sudcoreano degli ultimi anni, impegnato a umanizzare la controparte norcoreana, suggerendo costruttive riappacificazioni. Un obiettivo perseguito attraverso vari generi cinematografici, dal thriller (Secret Reunion), al war movie (The Front Line), passando per il cinema sportivo (As One).

Nel tessere questa intricata spy-story dalla cadenza adrenalinica, Ryoo lavora con attenzione sulla sceneggiatura, sui dettagli delle operazioni ma anche dei gesti e delle tecniche degli agenti, calando lo spettatore in una dimensione fatta di occultamenti, depistaggi, inganni, tra pedinamenti, intercettazioni e videocamere nascoste. Ancor più dell’intrigo, convince il quadro psicologico, con l’enorme pressione che grava su uomini costretti a vivere costantemente sul filo del rasoio, tra doppie e triple vite, sacrificando sull’altare della patria la propria quotidianità e gli affetti. Esemplare, in questo senso, il rapporto tra Pyo e Ryeon, marito e moglie, ma soprattutto agenti nordcoreani; e persino straziante la loro disperata corsa nel campo di grano.

Ryoo orchestra con picchi di estrema spettacolarità una storia che si nutre di cambi di prospettiva. Realizzato con un budget corposo per l’industria sudcoreana [2], The Berlin File ci regala alcune sequenze memorabili: su tutte, senza dubbio, la scena sui tetti con la conseguente e rovinosa caduta. Un pezzo di bravura, un divertissement registico che sospende per un attimo la narrazione per giocare con lo spettatore: il volo di Pyo, frenato da un aggrovigliato gioco di fili, mette in mostra ancora una volta l’elevato livello tecnico e artistico del cinema sudcoreano. Merita una citazione anche il lungo e pirotecnico finale, con un susseguirsi di esplosioni e tonnellate di piombo.
Decisivo l’apporto del cast, con i ruoli principali cuciti addosso alle star Ha Jung-woo (The Yellow Sea, The Chaser) e Ryoo Seung-beom (Conduct Zero, Family Ties), talentuoso fratello del regista e libero di gigioneggiare e di dare sfogo alla una recitazione istrionica e allo spiccato atletismo.

Note
1. The Berlin File ha staccato in Corea del Sud ben sette milioni di biglietti, superando tra i film d’azione il precedente record di Shiri (1999) di Kang Je-kyu.
2. Affidiamoci, come fonte, al catalogo del Far East e a Darcy Paquet: il film di Ryoo dovrebbe essere costato 9.5 milioni di dollari.
Info
Il trailer di The Berlin File.
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  1. Trackback: Il prigioniero coreano | Cinema e Teatro Gabbiano di Senigallia

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