Pain & Gain – Muscoli e denaro

Pain & Gain – Muscoli e denaro

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Scheggia impazzita nella filmografia di Michael Bay; ennesima dimostrazione del talento di Mark Wahlberg; miglior scelta possibile per Dwayne Johnson. Pain & Gain è il collegamento impossibile tra Korine e Optimus Prime, è la Florida vissuta ogni giorno, fino all’esplosione, alla follia. È la frustrazione dell’American Dream a portata di mano, tra macchine di lusso e bellezze discinte.

Proporzioni sbagliate

Miami, 1995. Daniel Lugo è un bodybuilder che lavora come istruttore nella palestra Sun Gym. Smanioso si realizzare il suo sogno americano, Daniel progetta con l’amico Adrian e l’ex-galeotto Paul il rapimento del ricco e insopportabile Victor Kershaw. Ma non tutto gira come dovrebbe… [sinossi]

Prendendosi una breve pausa dai faraonici e fracassoni blockbuster che lo hanno reso ricco e famoso, Michael Bay sceglie di raccontarci una storia così inverosimile da essere vera, grottesca, comica e soprattutto tragica. Perché a conti fatti, esaurite incredulità e risate, resta un retrogusto inevitabilmente amaro, persino stordente: Pain & Gain – Muscoli e denaro è infatti l’efficace rappresentazione dell’odierno vuoto pneumatico, della disgregazione di qualsiasi valore, di una sconfitta generazionale. Il film di Bay fotografa gli anni Novanta, così pericolosamente vicini agli Ottanta di Reagan e degli yuppie, per metterci di fronte alla cruda realtà della nostra quotidianità, di un sistema economico, politico e sociale alla deriva. I Daniel Lugo e i Victor Kershaw sono numerosissimi e ci hanno circondato…

Gli Young Urban Professional di Bay sono tre culturisti, tre bodybuilder dell’esclusiva palestra Sun Gym, tre sprovveduti imbottiti di steroidi, affamati di successo, bramosi di azzannare la loro fetta di sogno americano. Più dell’altalenante e slabbrato Le belve di Oliver Stone, Bay sembra ripercorrere la strada tracciata da Spring Breakers di Harmony Korine, dando libero sfogo al suo stile frenetico, ipertrofico, testosteronico. Liberatosi per un istante dalle catene delle serie Transformers e Bad Boys [1], il regista californiano gioca con i ralenti estremi e il montaggio videoclipparo, con gli eccessi cromatici del microcosmo di Lugo & Co. e le dimensioni smisurate di Dwayne Johnson, con una colonna sonora tambureggiante e una struttura narrativa circolare. La messa in scena di questo immaginario incancrenito, che mescola statuarie spogliarelliste con Rocky e Scarface [2], sposa il punto di vista degli scalcinati componenti della Sun Gym Gang, con le voci narranti che si susseguono, spostando l’attenzione sui turbamenti religiosi e sessuali di Paul Doyle (Dwayne Johnson), sulle stolide certezze di Lugo (Mark Wahlberg), sul machismo di facciata del superfluo Adrian Doorbal (Anthony Mackie). Pain & Gain è lo Spring Breakers dell’industria, con gli evidenti limiti e paletti; è una “vacanza di primavera” prolungata, dilatata artificialmente; è la Florida vissuta ogni giorno, fino all’esplosione, alla follia; è la frustrazione dell’American Dream a portata di mano, tra macchine di lusso e bellezze discinte.

Sesso, droga, feste sfrenate, soldi spesi a palate, ville da ricconi… Bay ripercorre l’incredibile vicenda dei rapitori/bodybuilder, sente ironicamente il bisogno di ricordarci che è ancora una storia vera e non risparmia stilettate all’intero sistema, dalla polizia al venditore di fumo Johnny Wu (Ken Jeong), dall’insopportabile Victor Kershaw (Tony Shalhoub) al malcapitato “re del porno”. Un quadro spassoso e avvilente, volutamente sopra le righe eppure profondamente realistico, come la parabola professionale dell’aspirante attrice Sorina Luminita (Bar Paly). A riportare un po’ di equilibrio, con un’efficace entrata in scena, è il detective in pensione Ed DuBois (Ed Harris): un uomo oramai fuori dal tempo, lontano dagli eccessi e dalla mondanità, forse l’ultimo riflesso degli anni Settanta, così dannatamente lontani.
Pain & Gain – Muscoli e denaro è una scheggia impazzita nella filmografia di Bay; è l’ennesima dimostrazione del talento di Mark Wahlberg; è la miglior scelta possibile per Dwayne Johnson. Pain & Gain è il collegamento impossibile tra Korine e Optimus Prime. Una via di fuga, almeno per una volta.

Note
1.
Il ritorno alla normalità è già ampiamente previsto: il quarto Transformers è atteso per l’estate 2014 e a seguire dovrebbe essere il turno del terzo Bad Boys, col solito duo Will Smith & Martin Lawrence.
2. Bay sembra strizzare l’occhio a Coppola e Il Padrino, col montaggio alternato del matrimonio di Adrian e Robin e la tragicomica rapina di Paul.
Info
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