Settimana della critica 2013 – Presentazione

Settimana della critica 2013 – Presentazione

Come da tradizione oramai consolidata nel corso degli anni, tocca alla Settimana della Critica 2013 dare il la al percorso di svelamento del programma che si articolerà durante le giornate della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Mentre la kermesse lagunare si appresta a spegnere settanta candele, la più longeva delle sezioni collaterali della Mostra, emanazione diretta del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, raggiunge quest’anno la ventottesima edizione.

Un’edizione che, secondo le parole pronunciate durante la conferenza stampa dal Delegato generale Francesco Di Pace e dallo staff che lo ha coadiuvato nel lavoro di selezione delle opere (Nicola Falcinella, Giuseppe Gariazzo, Anna Maria Pasetti, Luca Pellegrini), si preannuncia come un coacervo delle più diverse istanze cinematografiche: si passerà dalla commedia al dramma sociale, passando per svariate tecniche, dall’animazione alla video arte. Un percorso che cercherà di cogliere gli sprazzi di Cinema più intensi nell’universo degli esordienti. Si tratta infatti di opere prime, vagiti di autorialità necessariamente in fieri, scossoni visionari di registi ancora alla ricerca di un modus operandi ma non per questo meno lucidi o incapaci di una maturità nella gestione della messa in scena.

Scorrendo i titoli selezionati (sette in concorso, per quanto un film non sia stato ancora svelato, probabilmente per proteggerlo dalla situazione politica del proprio paese di origine, e due fuori concorso) è impossibile non notare come l’Europa faccia la parte del leone: se si escludono i cileni Las niñas Quispe di Sebastián Sepúlveda e Las analfabetas di Moisés Sepúlveda (a dispetto del cognome, non esiste alcun legame di parentela tra i due registi), e il marocchino L’Armée du salut che lo scrittore Abdellah Taïa ha tratto da un proprio romanzo, e che comunque può farsi forza della coproduzione francese, il resto della selezione guarda intensamente al Vecchio Continente. Perfino White Shadow, che l’apolide Noaz Deshe ha incentrato sul dramma degli albini ghettizzati e perseguitati in Tanzania, è stato possibile portarlo a termine solo con l’intervento economico delle produzioni tedesche e italiane (ma anche l’attore Ryan Gosling ha contribuito alla realizzazione), per quanto il film sia stato recitato da attori tanzaniani non professionisti.
La Svezia si conferma una delle patrie predilette della SIC, e stavolta ospita l’esperimento di Anna Odell Återträff (The Reunion il titolo scelto per la vendita internazionale), curioso oggetto che flirta con la video arte rimanendo sempre in bilico sul crinale che divide la realtà dalla finzione scenica. Più canonico, almeno sulla carta, appare lo sloveno Razredni sovražnik (Class Enemy), in cui si ragiona sull’educazione scolastica e sulle responsabilità di chi deve cercare di forgiare le giovani menti degli studenti.

L’Italia sarà invece presente con due titoli: in concorso parteciperà Zoran, il mio nipote scemo, commedia che vorrebbe guardare alla produzione nordeuropea (per stessa ammissione del regista Matteo Oleotto) nel raccontare la storia di un incontro tra l’avido e cinico protagonista interpretato da Giuseppe Battiston e il nipote sloveno e vagamente autistico ricevuto in eredità e che ha in dono solo un’incredibile capacità nel gioco delle freccette. Fuori concorso, invece, e scelto come film d’apertura delle giornate della SIC, si potrà ammirare L’arte della felicità, animazione alla napoletana che mette insieme gli ingegni fumettistici, informatici e musicali della città partenopea. Un’opera che ambisce a riportare il cinema d’animazione al centro del discorso critico e produttivo nostrano: un’impresa, insomma, a dir poco disperata…

In attesa di scoprire cosa avranno da regalare questi esordienti, e di veder svelata l’identità del film a sorpresa, l’augurio è quello di scoprire un cinema realmente nuovo, e non solo anagraficamente giovane. Perché di questo, più che mai, c’è bisogno.

Info
Il sito della Settimana della Critica 2013.

  • class-enemy-01.jpg
  • class-enemy-02.jpg
  • zoran-il-mio-nipote-scemo-2013-01.jpg
  • zoran-il-mio-nipote-scemo-2013-02.jpg
  • l-arte-della-felicita-2013-01.jpg
  • l-arte-della-felicita-2013-02.jpg

Articoli correlati

  • Venezia 2015

    Intervista a Francesco Di Pace

    Abbiamo intervistato Francesco Di Pace, che ha concluso con questa edizione l'impegno come Delegato Generale della Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Un modo per fare il punto sulla selezione, sul festival e sul sistema-cinema italiano.
  • Venezia 2014

    Intervista a Francesco Di Pace

    Abbiamo intervistato Francesco Di Pace, da dieci anni Delegato Generale della Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Un modo per fare il punto sulla selezione, sul festival e sul sistema-cinema italiano.
  • Venezia 2013

    Venezia 2013Venezia 2013 – Bilancio

    Più ombre che luci sulla settantesima edizione della Mostra, la seconda dal ritorno come direttore di Alberto Barbera.
  • Venezia 2013

    Zoran, il mio nipote scemo

    di Paolo, quarant'anni, inaffidabile e dedito al piacere del buon vino, vive in un piccolo paesino vicino a Gorizia. Trascina le sue giornate nell'osteria del paese e si ostina in un infantile stalking ai danni dell’ex-moglie...
  • Archivio

    Class Enemy RecensioneClass Enemy

    di Il sorprendente esordio di Rok Bicek, regista sloveno ventottenne, raggiunge finalmente le sale italiane grazie alla Tucker Film.
  • Animazione

    L'arte della felicità RecensioneL’arte della felicità

    di L’arte della felicità è un film da difendere, è la concreta speranza per un secondo passo più deciso e consapevole, è la dimostrazione che ci sono idee e materiale umano, arte e tecnica.
  • Festival

    Venezia 2013Venezia 2013

    La vittoria che ha sdoganato il documentario. Quasi ogni testata giornalistica italiana ha introdotto le riflessioni più o meno positive sulla settantesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con questa affermazione apodittica...
  • Venezia 2013

    Venezia 2013Venezia 2013 – Minuto per minuto

    Con Venezia 70 torna il Minuto per Minuto. Cosa ci regalerà il secondo anno del Barbera-bis? Lo potrete scoprire attraverso la solita cronaca dalla laguna: annotazioni sparse sui film, sulle ovazioni e i fischi, sulle tendenze, le voci...

Leave a comment