Night Moves

Night Moves

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Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2013, Night Moves è un thriller interiore, forse non facile da metabolizzare, più cerebrale che emotivamente coinvolgente, sicuramente distante dallo struggente minimalismo di Wendy and Lucy. Un film che ci trascina nell’oscurità, contaminando le idilliache montagne, i boschi lussureggianti, i rigogliosi orti biologici.

Il piano inclinato

Tre ambientalisti radicali si uniscono per mettere in atto la più grande protesta della loro vita: far esplodere una diga idroelettrica, fonte e simbolo di quell’industria culturale divoratrice di energia e di risorse che essi tanto detestano. Harmon è un ex marine, radicalizzato dal servizio prestato oltreoceano. La vita militare è ormai alle spalle, ma nel fondo del suo cuore egli rimane lo stesso temerario maschio alfa di un tempo, avido di avventura, esaltato dall’idea del caos e della distruzione. Dena ha abbandonato il mondo dell’alta società, disgustata da quel consumismo in cui è nata. Si è spostata a ovest e ha tagliato i ponti con la famiglia, immergendosi sempre più in idee politiche radicali. Infine Josh, il loro leader, è un militante formatosi da solo e impegnato nella difesa della Terra con qualsiasi mezzo necessario. Figlio del ceto medio, Josh lavora in una fattoria biologica, è per sua natura una persona intensamente riservata e forse dei tre è quello che ha le convinzioni più profonde… [sinossi – labiennale.org]

In Oregon, come sempre. Kelly Reichardt è l’eroina del cinema indipendente a stelle e strisce: rigorosa e coerente, antispettacolare fino all’estremo, fino al western tutto sottrazione Meek’s Cutoff, sceglie ancora una volta lo Stato dei castori per mettere in scena una drammatica riflessione etica e politica, una moderna operetta morale che scuote e chiama in causa lo spettatore. Night Moves è un thriller interiore, forse non facile da metabolizzare, più cerebrale che emotivamente coinvolgente, sicuramente distante dallo struggente minimalismo di Wendy and Lucy (2008).

Night Moves è come un piano inclinato che ci permette di osservare la lenta ma inesorabile discesa agli inferi di un idealista, di un attivista convinto, di un uomo messo brutalmente di fronte alle proprie azioni e alle relative conseguenze. La Reichardt si focalizza su Josh (Jesse Eisenberg), lasciando in secondo piano Dena (Dakota Fanning) e Harmon (Peter Sarsgaard): immergendolo in una dimensione paranoica, sgretolandolo pezzo dopo pezzo, certezza dopo certezza, la regista e sceneggiatrice statunitense carica sul leader del gruppo tutto il peso delle contraddizioni, della feroce disillusione. Night Moves è un film percorso da una suspense che pulsa sottopelle, che prende alla testa, che lentamente toglie il respiro. È un film che ci trascina nell’oscurità, contaminando le idilliache montagne, i boschi lussureggianti, i rigogliosi orti biologici.

I luoghi, le strade e i dettagli mutano davanti ai nostri occhi. La sauna, inizialmente affollata da donne e ragazze, non sarà più la stessa, da centro di benessere a teatro di morte. Come la fattoria che ospita Josh, come Josh stesso, come le sue più che condivisibili e sacrosante battaglie. La Reichardt non mette in discussione l’impegno politico e ambientalista, ma si sofferma sulle domande che dovevano essere poste prima e su quelle che ci si deve porre dopo: l’illegalità è una via necessaria? Ed è, una volta intrapresa, una via sostenibile? L’impreparazione di Josh, Dena e Harmon non è solo teorico/pratica, è soprattutto morale. L’equilibrio tra uomo e natura, la lotta all’industrializzazione selvaggia, la decrescita e tutto quel che segue diventano involucri vuoti. Il mondo che si è sognato è il luogo da cui fuggire, da rinnegare.

Kelly Reichardt, come ha sempre fatto, si pone di fronte alla realtà, osservando ciò che la circonda e scavando lentamente. Un cinema fatto di calibrati movimenti di macchina, come la carrellata da sinistra a destra che (ri)scopre la normalità e la quotidianità dopo l’esplosione, dopo il punto di non ritorno. Un cinema che segue le traiettorie di personaggi alla deriva, autoriale, ammirevole, probabilmente destinato all’invisibilità, allevato e cresciuto in cattività nei concorsi dei festival internazionali.

Info
Kelly Reichardt, regista e sceneggiatrice di Night Moves, è Artist-in-Residence al prestigioso Bard College.
Il sito ufficiale di Night Moves.
Il trailer originale di Night Moves.
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