La prima neve
di Andrea Segre
Con La prima neve, Andrea Segre si conferma autore intimista, capace di dar voce con sincerità e trasporto alle esigenze dell’integrazione sociale e di sapersi mettere a servizio del racconto e dei suoi personaggi. Presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia 2013.
Chiaro come la neve
In fuga dal Togo e dalla guerra in Libia, Dani è arrivato in Italia, anche se avrebbe preferito la Francia. Ospite di una casa di accoglienza in un paesino di montagna del Trentino, ha una figlia di un anno, mentre la moglie è morta di parto. Si ritrova ad aiutare un anziano apicoltore e fa conoscenza con la famiglia dell’uomo, in particolare con Michele, bambino di dieci anni senza più un padre. Tra i due si creerà un rapporto di amicizia, quasi nella dimensione padre-figlio… [sinossi]
Non capiremo mai abbastanza le dinamiche di selezione di un festival. Perché, ad esempio, dopo Io sono Li che due anni fa qui al Lido dimostrò di essere nettamente il miglior film italiano della selezione ma si dovette accontentare delle Giornate degli Autori, Andrea Segre ritorna a Venezia, conferma le sue qualità, ma ancora una volta viene tenuto fuori dal concorso ufficiale?
Selezionato solo in Orizzonti, La prima neve infatti è di gran lunga superiore sia a Via Castellana Bandiera, sia a L’intrepido, due dei criticabili film italiani in corsa per il Leone d’Oro.
Si dirà che il peso politico di questi due titoli selezionati è maggiore rispetto a quello del film di Segre; ma l’argomentazione non ci convince, visto che ormai il concorso non è dominato più dall’italico duopolio Medusa-Rai Cinema, cui negli ultimi tempi si era aggiunta la Fandango (è rimasta solo la Rai), e questo perché il nostro cinema residuale vive attualmente una crisi enorme in cui una delle non poche conseguenze è l’apparente vuoto di potere ai vertici. Una situazione che avrebbe permesso, a nostro modo di vedere, delle scelte più ardite da parte di Barbera.
Invece, come spesso capita, si è deciso di tenere fede alla tradizione per cui il film difficile italiano in concorso non può essere più d’uno: due anni fa era L’ultimo terrestre, l’anno scorso È stato il figlio (doppietta di Procacci), quest’anno Sacro GRA (scelta questa molto più coraggiosa del passato, ma che vale da dimostrazione indiretta della crisi sistemica che stiamo per attraversare).
Eppure, come già Io sono Li, La prima neve è tutt’altro che un film difficile; paradossalmente, appaiono meno digeribili – anche dal punto di vista commerciale – proprio Via Castellana Bandiera e L’intrepido, perché in fin dei conti non raccontano una storia, ma un ambizioso sentire/sentimento autoriale.
Al contrario Segre si mette al servizio del racconto e dei suoi personaggi, tenendo sempre fede al discorso sull’integrazione dei migranti in Italia. La forza di La prima neve – che era anche il gran pregio di Io sono Li –, è però quella di evitare il film a tesi, incarnando le problematiche nei suoi personaggi e facendone questione mai in modo astratto ma sempre concretissimo.
Ecco che il rapporto tra il giovane africano Dani e il bambino italiano Michele, crescendo alla distanza, rifugge meccanicità e sentimentalismo e si fa piuttosto approdo naturale del racconto (Michele sente la mancanza della figura paterna, Dani non vuole accettare il suo ruolo di padre), cedendo forse – ma solo in parte – nella sequenza finale.
Con un cast eccellente – ottima Anita Caprioli che, dopo Corpo celeste, si conferma come nuovo positivo acquisto per il cinema d’autore –, con una fotografia al solito appagante grazie alla mano naturalista di Luca Bigazzi e con una serie di personaggi secondari tratteggiati in modo efficace, La prima neve è la conferma di un cineasta che può entrare tra i grandi del nostro cinema; e, pur segnando un piccolo passo indietro rispetto alla strabiliante semplice complessità di Io sono Li, è anche la conferma di un talento registico che sa mantenersi fedele e coerente a una precisa idea di cinema in cui il retaggio documentaristico non viene dimenticato e, anzi, innerva narrazione e descrizione dei personaggi.
Info
Il sito ufficiale de La prima neve.
La pagina facebook de La prima neve.
- Genere: drammatico
- Titolo originale: La prima neve
- Paese/Anno: Italia | 2013
- Regia: Andrea Segre
- Sceneggiatura: Andrea Segre, Marco Pettenello
- Fotografia: Luca Bigazzi
- Montaggio: Sara Zavarise
- Interpreti: Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Jean-Christophe Folly, Leonardo Paoli, Matteo Marchel, Paolo Pierobon, Peter Mitterrutzner, Roberto Citran
- Colonna sonora: Piccola Bottega Baltazar
- Produzione: JoleFilm, Rai Cinema
- Distribuzione: Parthénos
- Durata: 105'
- Data di uscita: 17/10/2013







L’ordine delle cose
Sacro GRA
Via Castellana Bandiera
Io sono Li