Sotto assedio – White House Down

Sotto assedio – White House Down

di

Tocca al teutonico Roland Emmerich tentare la strada del giocattolone scoppiettate vecchio stile, proprio lui che di quel genere è stato uno degli indiscussi maestri. In oltre due ore di colpi di scena, esplosioni, voltafaccia, sentimenti paterni e patriottici, Sotto assedio – White House Down stordisce e intrattiene lo spettatore grazie a uno script ben congegnato.

Questa è la mia casa

Aspirante bodyguard presidenziale, l’aitante John Cale è in gita turistica alla Casa Bianca insieme alla figlioletta, quando un gruppo armato di mercenari assalta la residenza prendendo in ostaggio, oltre ai civili presenti, anche il prestigioso inquilino. Per Cale è il momento di tentare il tutto per tutto per proteggere casa, famiglia e patria… [sinossi]

Un gustoso tuffo nel passato, negli anni ruggenti del blockbuster post-reaganiano, quando l’eroe in canottiera portava a termine la sua missione ostentando muscoli e autoironia, gli alieni erano tornati temporaneamente cattivi e i disastri ecologici iniziavano a fare capolino insieme a una rinnovata sfiducia nei confronti della tecnologia, sulla quale pendeva il temuto sortilegio del millennium bug. Ci aveva provato di recente Peter Berg con Battleship a riportare in auge i fasti dell’action anni ‘90, ma l’amalgama non aveva funzionato a dovere, provocando un clamoroso (dati i costi di produzione) flop al botteghino e lasciando aperta la discussione sulla reale esistenza di un pubblico disposto a fruire questo tipo di prodotti, sospesi tra satira autoreferenziale e azione turbinante. Nella stessa direzione e verso il medesimo esito (seppur con costi produttivi inferiori alle spalle) si erano diretti poi sia il ritorno di Schwarzy con The Last Stand – L’ultima sfida che quello del John McClane incarnato da Bruce Willis in Die Hard – Un buon giorno per morire.
Tocca ora al teutonico Roland Emmerich tentare la strada del giocattolone scoppiettate vecchio stile con Sotto assedio – White House Down, proprio lui che di quel genere è stato uno degli indiscussi maestri firmando, in un’era in cui l’etere era ancora sgombro dalle evoluzioni dei supereroi fumettistici, chiaccherati flop (Godzilla) e stellari successi (Independence Day).

Secondo capitolo, dopo Attacco al potere – Olympus Has Fallen di Antoine Fuqua, di una virtuale saga iconoclasta che prende di mira la residenza presidenziale americana facendone l’ambito fortino da accerchiare ed assaltare, Sotto assedio – White House Down in oltre due ore di colpi di scena, esplosioni, voltafaccia, sentimenti paterni e patriottici stordisce e intrattiene lo spettatore, grazie anche a uno script ben congegnato, che pare in principio dilungarsi su dettagli insignificanti (il menage familiare del capo della sicurezza incarnato da James Woods, il saggio scolastico dimenticato dal padre e dove la bambina si cimentava nel ruolo di sbandieratrice), ma poi, sagacemente, raccoglie tutto quanto in precedenza seminato. Assai più convincente nelle sequenze d’azione e nei corpo a corpo rispetto al predecessore Fuqua, Emmerich rivela inoltre gradualmente un punto di vista sulle questioni patriottiche sfaccettato e apertamente contraddittorio, d’altronde, lui la Casa Bianca l’aveva già rapidamente liquidata per mano aliena in Independence Day, quindi, stavolta, tanto valeva andare più a fondo. A partire dalla costruzione del suo eroe che, incarnato dall’astro sempre più in ascesa Channing Tatum, risponde a tutti i connotati del caso: non possiede particolari talenti, come ci viene chiarito dal colloquio di lavoro cui è sottoposto, ha un matrimonio fallito alle spalle e trascura la figlioletta, ma per tutte queste buone ragioni si rivelerà pronto a formare un’irresistibile coppia – dai numerosi risvolti comici – con un presidente a sua volta non esente da difetti. Emulo di Obama, il leader incarnato da Jamie Foxx, nonostante sia un convinto pacifista, è affetto anche da un populismo d’accatto, come ben dimostra un discorso alla nazione in cui cita la triste storia di miseria e riscatto di “Ricky che rapinò la drogheria”. Si tratta di un dettaglio nient’affatto superfluo, bensì esemplificativo di una complessiva naïveté del personaggio, che trova poi la sua massima espressione nel bambinesco feticismo per le scarpe da ginnastica – nel dettaglio le Air Jordan – oggetto qui di uno spavaldo ma divertito product placement, dal quale il cinema nostrano, ancora piuttosto rozzo su questo versante, avrebbe molto da imparare.

I cattivi poi, questa volta non provengono affatto da un paese “nemico” (nel film di Fuqua erano nordcoreani) bensì da un fronte interno, dove una serie di ex soldati non riconciliati né con la realtà domestica né tantomeno con la politica estera statunitense, costituisce di fatto una bomba ad orologeria pronta all’innesco.
Lo si può anche liquidare come “cerchiobottista” eppure, bisogna proprio riconoscerlo, il cinema di Emmerich si propone di interagire con un ampio spettro di pubblico: dai fanatici dell’action duro e puro a coloro che si aspettano qualcosa in più, magari anche una scintilla per riflettere sulla politica made in Usa.
Eppure Emmerich non è autore per tutti e, oltre a non essere riuscito stavolta a convincere gli spettatori americani (piuttosto deludenti gli incassi in patria), finisce sovente sbertucciato da buona parte della critica, incapace di cogliere l’ironia che si cela dietro ai suoi eccessi kitsch (estetici, etici, narrativi) e, soprattutto dietro a quel gioco sui cliché fatto di una perpetua dialettica tra dissacrazione e celebrazione. Ma in fondo, quello di Emmerich, come ben esemplificato qui dalle dinamiche d’ingresso dei “cattivi” nella augusta magione presidenziale, è sempre e soprattutto un gioco-omaggio sul cinema, sul suo essere l’unico grimaldello in grado quantomeno di sferrare un assalto alla nostra incredulità, alle nostre convinzioni e ai nostri presunti luoghi sacri.

Info
Il sito ufficiale di Sotto assedio – White House Down.
La pagina facebook di Sotto assedio – White House Down.
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-02.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-01.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-04.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-05.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-06.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-07.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-09.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-11.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-13.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-14.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-15.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-16.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-17.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-19.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-22.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-23.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-25.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-26.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-27.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-28.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-29.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-30.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-31.jpg
  • sotto-assedio-white-house-down-2013-roland-emmerich-24.jpg

Articoli correlati

  • Archivio

    Independence Day – Rigenerazione

    di Con Independence Day – Rigenerazione Roland Emmerich torna a raccontarci l'eterna lotta tra uomini e alieni invasori, per un blockbuster generazionale roboante e fracassone. Ma non chiedetegli di più.
  • Archivio

    Stonewall RecensioneStonewall

    di Sospeso tra impegno civile e romanzo popolare, Roland Emmerich racconta le origini del movimento per i diritti degli omosessuali, con un romanticismo tragico e sovversivo.
  • Archivio

    Attacco al potere 2 RecensioneAttacco al potere 2

    di Il secondo capitolo delle avventure dinamitarde dell'agente di sicurezza Mike Banning, stavolta impegnato nel tentativo di salvare il presidente degli Stati Uniti da un gruppo di terroristi che vuole spazzare via l'occidente.
  • Archivio

    Attacco al potere – Olympus Has Fallen

    di Un action che disegna disastrosi scenari fantapolitici, diretto dal sopravvalutato Antoine Fuqua e interpretato e prodotto dal massiccio attore scozzese Gerard Butler.
  • Archivio

    The Last Stand – L’ultima sfida

    di Il boss della droga Cortez riesce a fuggire alla custodia dell'FBI, rubando una macchina e dirigendosi verso il confine messicano...
  • Archivio

    Battleship RecensioneBattleship

    di Azione, patriottismo ma anche tanta ironia, nel blockbuster firmato da Peter Berg e ispirato al gioco da tavolo "La battaglia navale" della Hasbro.
  • Archivio

    anonymousAnonymous

    di Il più che rispettabile tentativo di Emmerich di modellare un blockbuster d'autore soffre di una evidente schizofrenia, dell'incapacità di liberarsi totalmente delle scorie delle pellicole passate...
  • Archivio

    2012 Recensione2012

    di Il 2012 è l'anno in cui, secondo il calendario Maya, avrà luogo la fine del mondo. Mentre la fatidica data si avvicina il Professor West viene a conoscenza di alcune tempeste solari di forte intensità che hanno colpito il pianeta...
  • In sala

    Midway (2019) di Roland Emmerich - Recensione | Quinlan.itMidway

    di Serrata descrizione degli eventi intercorsi tra l'attacco di Pearl Harbor e la Battaglia nell'omonima isola del Pacifico, Midway di Roland Emmerich dissemina il suo resoconto cronachistico di personaggi e situazioni, ma manca l'obiettivo di dar vita a un affresco centrato e sensato.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento