Cattivissimo Me 2

Cattivissimo Me 2

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C’è un po’ di tutto in Cattivissimo Me 2 di Pierre Coffin e Chris Renaud, sequel previsto e prevedibile: le gag a ripetizione, le immancabili citazioni per rassicurare i genitori, gli occhi dolci di una bimbetta in cerca dell’amore materno, un supercattivo bambacione, una prima cotta preadolescenziale e persino una velata sottotraccia queer, con tanto di minion in formato Village People. Ma i minion, spalle comiche che invadono lo schermo, non possono tappare tutti i buchi.

La catena di montaggio

L’ex-supercattivo Gru, attorniato dalle tre figlie e dalla solita fiumana di buffi e pasticcioni minion, dovrà rimettersi in azione per sventare un piano criminale (supercriminale!) e salvare il pianeta. Ma l’impresa più ardua sembra essere quella paterna. E materna… [sinossi]

Alziamo bandiera bianca, consapevoli che il quarto lungometraggio prodotto dalla Illumination Entertainment conquisterà grandi e piccini [1]. Insomma, box office a man bassa. La ricetta per il successo, in fin dei conti, è ampiamente rispettata, tra esserini buffi, design deformed, strizzatine d’occhio agli adulti e colate di buoni sentimenti. C’è un po’ di tutto in Cattivissimo Me 2 di Pierre Coffin e Chris Renaud, sequel previsto e prevedibile: le gag a ripetizione, le immancabili citazioni per rassicurare i genitori, gli occhi dolci di una bimbetta in cerca dell’amore materno, un supercattivo bambacione, una prima cotta preadolescenziale e persino una velata sottotraccia queer, con tanto di minion in formato Village People sulle note della trascinante YMCA. Perché, non ci sarebbe nemmeno bisogno di sottolinearlo, non mancano i siparietti musicali. Ahinoi.

L’animazione statunitense in computer grafica, più sulla scia della DreamWorks che della Pixar, prosegue quindi nella tradizionale produzione a catena di montaggio, sfornando l’ennesimo blockbuster, l’ennesimo clone. Cattivissimo Me 2 è stretto parente delle pellicole della Blue Sky Studios (L’era glaciale, Rio, Epic – Il mondo segreto), a sua volta fortemente debitrice dei successi di Shrek, Kung Fu Panda, Madagascar e via discorrendo. Tranne qualche gradevole eccezione (Megamind, I Croods e poco altro), tutte pellicole con trame esili, scontate, sorrette da una comicità schematizzata e standardizzata. Ed ecco allora all’orizzonte I pinguini di Madagascar e Minions, sequel/prequel/spin-off, come un flusso inarrestabile, un magma che segue le stesse linee di character design, le stesse direttrici commerciali, le medesime scelte cromatiche. Un’animazione che avanza a fatica, rischiando di rado, capace di spremere una mezza idea fino all’inverosimile – si vedano, ad esempio, Cars (Pixar, 2005), Planes (Disney, 2013) e le lumache da corsa di Turbo (DreamWorks, 2013).

Cattivissimo Me 2 si rifugia nella moltiplicazione dei minion, spalle comiche che invadono lo schermo, rubando la scena, diventano protagonisti, tappando buchi. Andrebbe pure bene se sfociasse nel trionfo del nonsense, se la narrazione proseguisse a briglie sciolte, se non si ricadesse nel rimando cinefilo, nel bullet time, nel solito potpourri. Invece si sorride per Terrore dallo spazio profondo, si canticchia YMCA e ci si lascia intenerire dagli occhioni di Agnes. Davvero troppo poco. Il film di Coffin e Renaud, come le pellicole precedenti e probabilmente le successive, è la cartina tornasole di un’animazione ricca ma sterile, sostanzialmente inutile.

Note
1. La Illumination Entertainment, controllata dalla Universal Studios, ha finora prodotto Cattivissimo Me (2010), Hop (2011), Lorax – Il guardiano della foresta (2012) e Cattivissimo Me 2 (2013). Per l’estate del 2015 è prevista l’uscita dello spin-off/prequel Minions. Tra i progetti in fase di sviluppo, quasi tutti sulla falsariga dei precedenti lungometraggi, sembrano uscire dal coro Pluto, tratto da un manga di Naoki Urasawa, ed Emily the Strange, tredicenne goth creata da Rob Reger.
Info
Il sito ufficiale di Cattivissimo Me 2.
Cattivissimo Me 2 su facebook.
Il trailer italiano di Cattivissimo Me 2.
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