Uscite in sala 12 dicembre 2013

Uscite in sala 12 dicembre 2013

Riusciranno le fiamme scaturite dalla bocca del drago Smaug a bruciare i record di incassi? L’incognita settimana dei film in sala riguarda, ovviamente, l’uscita del secondo capitolo de Lo Hobbit di Peter Jackson. Ma tra un nano e un elfo c’è anche spazio per lo splendido Clip, che raggiunge le sale con quasi due anni di ritardo, e l’interessante Qui e là, vincitore nel 2012 della Semaine de la critique…

 

LO HOBBIT: LA DESOLAZIONE DI SMAUG
di Peter Jackson

Gandalf, Bilbo e i tredici nani riprendo il cammino da dove si era interrotto. Purtroppo questo vale anche per Peter Jackson che, intestarditosi nell’idea di dover portare a termine un “Signore degli anelli 2.0” non riesce ad amalgamare il tono da commedia buffa del romanzo con le aspirazioni epiche. I personaggi inventati di sana pianta, poi, non aggiungono un granché alla narrazione. Anzi. Resta ovviamente lo sfavillio visivo di alcune sequenze (ma il 48fps continua a non convincere), ma era lecito attendersi di più…

Dopo essere sopravvissuti all’inizio del loro viaggio inaspettato, la Compagnia continua ad andare verso Est, incontrando lungo la strada Beorn il cambia pelle e uno sciame di ragni giganti, nella minacciosa foresta di Mirkwood. Dopo essere sfuggiti alla cattura da parte dei pericolosi Elfi della Foresta, i Nani arrivano a Lake-Town e finalmente alla Montagna Solitaria, dove si troveranno ad affrontare il pericolo più grande – la creatura più terrificante di ogni altra – che non solo metterà a dura prova il loro coraggio, ma anche i limiti della loro amicizia e il senso del viaggio stesso: il Drago Smaug… [sinossi] [youtube width=”670″ height=”377″]http://www.youtube.com/watch?v=BgZ0S3vPDcs[/youtube]

 

CLIP
di Maja Miloš

Le uscite dei film in sala, si sa, regalano sempre recuperi fuori tempo massimo. Non c’è dunque da stupirsi se Clip di Maja Miloš arriva nei cinema nostrani a distanza di ventitré mesi dalla presentazione al Festival di Rotterdam… Meglio così, comunque, perché si tratta di una delle opere più convincenti del “nuovo cinema europeo”, sguardo profondo e stratificato sulle giovani generazioni serbe. E non solo.

Jasna è una bella ragazza nel pieno della sua adolescenza. Vive la vita difficile comune ai giovani della generazione dell’immediato dopoguerra in Serbia. Con un padre malato terminale e una madre depressa, è disillusa e arrabbiata con tutto e con tutti, anche con se stessa. Prende una bella cotta per un ragazzo della sua scuola, ed è così che entra in una spirale fatta di sesso, droga e feste, che filma continuamente con il suo cellulare. Tuttavia, nonostante la durezza dell’ambiente che la circonda, l’amore e la tenerezza alla fine trovano il modo di emergere. [sinossi] [youtube width=”670″ height=”377″]http://www.youtube.com/watch?v=9DKDE6TEfbQ[/youtube]

 

QUI E LÀ
di Antonio Mendez Esparza

Nel 2012 l’esordio alla regia di Antonio Mendez Esparza aveva trionfato alla Semaine de la critique del Festival di Cannes. Per quanto non ci abbia fatto saltare in piedi ad applaudire, non c’è dubbio che si tratti di un’opera affascinante, in grado di muoversi con destrezza sul crinale che divide il documentario dalla finzione. Senza eccessi di retorica, e con qualche ingenuità perdonabile. Da recuperare.

Pedro torna a casa in un piccolo villaggio di montagna a Guerrero, Messico, dopo aver lavorato per anni negli Stati Uniti. Ritrova le sue figlie cresciute e più distanti di quanto immaginasse. Sua moglie ha ancora lo stesso sorriso. Avendo messo da parte alcuni guadagni dai due viaggi negli Stati Uniti, Pedro spera di costruire adesso, finalmente, una vita migliore con la sua famiglia… [sinossi] [youtube width=”670″ height=”377″]http://www.youtube.com/watch?v=23ttH-yvLhg[/youtube]

 

UN FANTASTICO VIA VAI
di Leonardo Pieraccioni

Che speranze ha di incidere ancora sugli incassi natalizi un regista passato di moda come Leonardo Pieraccioni? Ben poche, probabilmente. Se poi ci si aggiunge l’ennesimo film deprecabile, con tanto di persistente sottofondo razzista, la proverbiale frittata non può che essere considerata fatta. Un mezzo disastro, a cui non prestare alcuna attezione.

Un impiegato di banca quarantacinquenne si ritrova ad essere lasciato dalla moglie per via di un malinteso. L’uomo finisce in una casa per studenti e lì ritrova l’energia dei bei tempi e aiuta i quattro ragazzi che condividono l’appartamento con lui ad affrontare con sicurezza il loro futuro. [sinossi] [youtube width=”670″ height=”377″]http://www.youtube.com/watch?v=QvgWZQzHFnY[/youtube]

 

STILL LIFE
di Uberto Pasolini

Paternalista ed ecumenico, il nuovo film di Uberto Pasolini conferma l’impressione già destata dal deteriore Machan alcuni anni or sono. Un cinema inerte, pedissequo, che imita senza vita il classico schema del cinema d’autore europeo. Sopravvalutato da molti fin dalla sua apparizione al Lido di Venezia, riesce anche a sprecare il talento cristallino di Eddie Marsan.

Diligente e premuroso, il solitario John May è un impiegato del Comune incaricato di trovare il parente più prossimo di coloro che sono morti in solitudine. Quando il reparto viene ridimensionato a causa della crisi economica, John dedica tutti i suoi sforzi al suo ultimo caso, che lo porterà a compiere un viaggio liberatorio e gli permetterà di iniziare ad aprirsi alla vita… [sinossi] [youtube width=”670″ height=”377″]https://www.youtube.com/watch?v=XQ_13vl7Ct8[/youtube]

 

Ecco dunque una breve panoramica sui più interessanti film in sala della settimana, sempre consapevoli che in questo giovedì di dicembre escono anche Temporary Road – (Una) vita di Franco Battiato (2013), Il segreto di Babbo Natale (2013), Molière in bicicletta (2013), Pussy Riot: A Punk Prayer (2013). Così, per la precisione. Buona visione!

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