Indovina chi viene a Natale?
di Fausto Brizzi
Dopo le débâcle di Com’è bello far l’amore e Pazze di me, Fausto Brizzi con Indovina chi viene a Natale? torna ad affidarsi a un cast di italiche all-star e a una narrazione episodica, con risultati meno disastrosi del recente passato.
Il Brizzi-panettone
Una famiglia allargata si riunisce per il tradizionale festeggiamento natalizio, per la prima volta senza il pater familias, scomparso pochi mesi prima. Dovranno accogliere tra di loro due nuovi ingressi: un ragazzo senza braccia e un uomo che sembra voler fare di tutto per essere cacciato… [sinossi]
Il cinema di Fausto Brizzi è sembrato sempre legato a doppio filo all’estetica (e, se vogliamo, anche all’etica) del cinepanettone. Al di là dei successi da sceneggiatore targati De Laurentiis (Christmas in Love, Natale a Miami, Natale a New York ecc.), è proprio la strutturazione dei suoi film di maggior incasso (Ex, Maschi contro femmine, Femmine contro maschi, con l’eccezione del generazionale Notte prima degli esami) a condurre su questa linea cinepanettonesca: una narrazione episodica, una regia basica, un mix di elementi che vanno dal sentimentale al pecoreccio, una trasversalità generazionale, un target preciso quanto potenzialmente amplissimo (la “lotta tra i sessi” di Ex e del duo Maschi contro femmine), la messa in scena di una situazione di partenza – più che di una storia – intorno a cui costruire delle gag (del resto, che storia racconta/raccontava il cinepanettone se non per l’appunto il Natale stesso visto in una prospettiva esotica e goliardica?).
E, proprio adesso che De Laurentiis ha deciso di abbandonare il tema delle festività natalizie (sia i Colpi di fulmine del 2012, che i Colpi di fortuna di quest’anno non hanno una precisa ambientazione stagionale), non poteva non succedere che Brizzi tornasse all’ovile – vale a dire al Natale – soprattutto dopo essersi “incagliato” nei suoi due film peggiori, Com’è bello far l’amore e Pazze di me, che sono stati tra l’altro (in particolare il secondo) due insuccessi al botteghino e in cui per l’appunto il regista romano provava – senza riuscirci – a concentrarsi su una sola vicenda.
Così nasce Indovina chi viene a Natale?, l’ottavo film di Brizzi, che è un po’ commedia sentimentale, un po’ commedia degli equivoci, un po’ comicità di bassa lega. L’episodicità del racconto è garantita da tre diverse linee narrative (Abatantuono e Donatella Finocchiaro devono accogliere in famiglia il nuovo ragazzo della figlia, vale a dire un uomo senza più braccia costretto a usare solo i piedi; Bisio deve farsi accettare come compagno della Gerini nonostante l’odio dei figli di lei che, per ripicca, lo fanno incolpare di una serie di disastri; Buccirosso è il fratellastro povero e bistrattato della Gerini e di Abatantuono); allo stesso tempo però l’unità discorsiva è garantita da un’unica location, quella della villa un tempo di proprietà del pater familias. In tale contesto, le tre situazioni si accavallano e si incrociano, oppure procedono separatamente, dando luogo a una serie di variazioni a tratti effettivamente riuscite. E se Abatantuono rispolvera lo strabuzzamento d’occhi d’altri tempi e la Finocchiaro gli fa da perfetta spalla – mentre Buccirosso appare troppo sacrificato e Bisio al solito poco convincente – è Raoul Bova, nel ruolo dell’uomo senza braccia, ad apparire come la figura-chiave. Nel suo personaggio si intrecciano romance e comicità pecoreccia, anzi pedestre, risultando alla lunga come l’elemento più divertente del film. E quel che impedisce di guardare alla menomazione con la puzza sotto il naso – per eventuali accuse di politically uncorrect – è il fatto che lo stesso Bova sia l’artefice delle acrobazie con i piedi, senza bisogno di controfigure. Ed è questo probabilmente l’unico modo per permettere che il pubblico accetti l’ironia, anche pesante, che l’handicap comporta. Del resto, non va mai dimenticato – e stavolta Brizzi sembra averlo tenuto a mente, almeno per una buona parte del film – che la comicità deve essere cattiva e scorretta, altrimenti non è tale.
Recuperata la bussola rispetto al recente passato, restano però in Indovina chi viene a Natale? i difetti classici del cinema brizziano: lo stile registico pubblicitario (tremendo l’incipit con dei bambini che cantano L’isola che non c’è di Bennato), la scarsissima attenzione alla scenografia che risulta sempre finta, plastificata e mai vissuta (se si eccettua un quadro deturpato da Bisio), le difficoltà nel far recitare i bambini (uno dei due figli della Gerini è Niccolò Calvagna, già visto in Anni felici di Luchetti) e il buonismo di fondo (il finale non può che chiudersi con una sviolinata all’insegna dei buoni sentimenti). A questo si aggiunge in Indovina chi viene a Natale? un disastroso inizio in cui i protagonisti delle tre vicende che andranno a intersecarsi si lasciano andare a una serie di stucchevoli spiegoni.
Ma, al di là di questo, si può constatare come forse Brizzi – e, con lui, il sodale Marco Martani – abbia finalmente trovato il sostituto ideale di Massimiliano Bruno (che aveva co-sceneggiato tutti i suoi film fino a Femmine contro maschi), vale a dire quel Fabio Bonifacci che attualmente è lo sceneggiatore di maggior successo in Italia (in un anno e mezzo sono usciti con la sua firma Benvenuti al Nord, Amiche da morire, Il principe abusivo, Benvenuto Presidente! e Bianca come il latte, rossa come il sangue).
Con tutti i difetti che si vogliono e con tutte le mediocri eredità che si ripropongono (Brizzi è figlio della comicità anni ’80 solo un po’ rivestita di commedia british; ma, anche quella, se vogliamo, è vanziniana), resta il fatto che Indovina chi viene a Natale? appare comunque preferibile ad altri esempi recenti di commedie natalizie, come ad esempio Il peggior Natale della mia vita di Alessandro Genovesi che, pur nascendo da una situazione simile, si auto-annullava in una identica e stoppacciosa ripetizione di gag. Se poi Brizzi vincerà il duello con Colpi di fortuna del “fratello maggiore” Neri Parenti, lo sapremo solo nelle prossime settimane.
Info
La pagina facebook di Indovina chi viene a Natale?
- Genere: commedia
- Titolo originale: Indovina chi viene a Natale?
- Paese/Anno: Italia | 2013
- Regia: Fausto Brizzi
- Sceneggiatura: Fabio Bonifacci, Fausto Brizzi, Marco Martani
- Fotografia: Mark Melville
- Montaggio: Luciana Pandolfelli
- Interpreti: Angela Finocchiaro, Carlo Buccirosso, Claudia Gerini, Claudia Zanella, Claudio Bisio, Cristiana Capotondi, Diego Abatantuono, Donatella Finocchiaro, Fausto Brizzi, Gigi Proietti, Isa Barzizza, Massimo Ghini, Niccolò Calvagna, Raoul Bova, Rosalia Porcaro
- Colonna sonora: Paolo Buonvino
- Produzione: Colorado Film, Medusa Film, Wildside
- Distribuzione: Medusa
- Durata: 94'
- Data di uscita: 19/12/2013




Pazze di me
Com’è bello far l’amore
Femmine contro maschi
Maschi contro femmine
Ex