Il segnato

Il segnato

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Il nuovo capitolo della saga di Paranormal Activity, che spaventa ben poco ma gioca con una certa ironia con i cliché del teen-movie.

Il diavolo della porta accanto

La storia inizia nel Giugno del 2012 a Oxnard, in California. Dopo la morte di una donna alcuni vicini di casa decidono di tirare fuori la telecamera e indagare. Nel farlo, scoprono un oggetto associato ai rituali di magia nera e il protagonista della storia, Jesse, trova delle foto che lo ritraggono: i giorni successivi il ragazzo si ritroverà con un morso inquietante sul braccio, e sarà solo l’inizio… [sinossi]

Non è difficile supporre che al momento dell’uscita nelle sale statunitensi di Paranormal Activity di Oren Peli, il 25 settembre del 2009 (a ben due anni di distanza dalla prima proiezione del film), in pochi credessero nella possibilità che questo indie-horror avesse di trasformarsi in una saga di successo planetario. Eppure, nel gennaio del 2014, ecco approdare sugli schermi italiani Il segnato, quinto capitolo delle vicende legate al rito di evocazione demoniaca di cui per prime furono vittime nel 1988 le sorelline Katie e Kristi: in realtà si tratterebbe del sesto episodio, se si conta anche lo spurio, e assai dimenticabile, Paranormal Activity: Tokyo Night di Toshikazu Nagae.
In realtà la saga da un punto di vista prettamente orrorifico mostra senza indugi la corda, e anche lo schema del mockumentary appare quantomai artefatto e poco convincente (per quale motivo gli amici per la pelle Jesse e Hector dovrebbero passare l’intera giornata a riprendersi vicendevolmente?): Il segnato è un film ben poco spaventoso, dove persino i colpi di scena a tradimento risultano così meccanici da non provocare alcun sussulto – si escludono solo un paio di sequenze, al contrario in grado di giocare sul paradosso al punto tale da sorprendere lo spettatore.

Eppure sarebbe ingiusto sorvolare su alcuni dei meriti più evidenti de Il segnato: l’ambientazione nella comunità ispanica californiana, per esempio, di rado analizzata dal cinema a stelle e strisce e ancor meno abitudinaria all’interno delle traiettorie dell’horror, permette al film di collocarsi in una zona franca, distante dai retrivi e abusati cliché sociali. Ma Il segnato risveglia l’interesse anche dello spettatore più prevenuto quando gioca con gli stilemi del teen-movie: l’amicizia guascona, goffa e irridente che lega i due adolescenti è messa in scena con una sincerità spiazzante e coinvolgente. Ben supportata dall’interpretazione dei pressoché sconosciuti Andrew Jacobs e Jorge Diaz, la sceneggiatura di Landon (già al lavoro sullo script dei precedenti capitoli, a partire dal secondo) dimostra di trovarsi ben più a suo agio con i toni della commedia giovanilistica che con quelli dell’orrore soprannaturale.
Alcune intuizioni visive risultano utilizzate troppo poco – la duttilità della GoPro appare piuttosto sprecata – e nel complesso la tensione fatica a farsi largo. Non lascerà un segno pronunciato come il morso che si ritrova sul braccio il predestinato Jesse, ma Il segnato merita comunque una chance. Sempre che non pretenda troppo da lui…

Info
Il segnato, il sito ufficiale
La scheda IMDB de Il segnato
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