Khumba – Cercasi strisce disperatamente

Khumba – Cercasi strisce disperatamente

di

Arriva nelle sale la zebretta Khumba, con tutto il prevedibile repertorio dell’animazione in computer grafica, tra colate di buoni sentimenti, lezioncine didascaliche e buffi animaletti. Tecnicamente non all’altezza delle pellicole che tenta di scimmiottare, il film di Silverston mette in mostra una computer grafica non particolarmente fluida, spigolosa nel character design: limiti comprensibili, legati soprattutto al budget a disposizione.

C’era una volta Tezuka…

La vita non è tutta in bianco e nero per Khumba, giovane zebra nata con le strisce solo su metà corpo. Quando il branco lo accusa, con estrema superstizione, di essere la causa della siccità che sta piegando il deserto e minacciando la sopravvivenza degli animali, Khumba parte con un energico gnu e un esuberante struzzo alla ricerca della leggendaria fonte d’acqua magica dove le prime zebre apparse sulla Terra si immersero per ottenere la ben nota pelle a strisce. In questa coraggiosa ricerca attraverso il grande deserto di Karoo, Khumba incontra tanti personaggi particolari e si trova ad affrontare un temibile leopardo… [sinossi]

Da Kimba a Khumba il passo è lunghissimo. Messi di fronte all’ennesimo clone in computer grafica, col solito insopportabile repertorio di canzoncine, animaletti buffi e parabolette moraleggianti, non possiamo che invocare un ritorno al passato, all’animazione tradizionale, alle intuizioni grafiche e registiche di Tezuka & co. Khumba di Anthony Silverston, già sceneggiatore di Zambezia, è il nuovo lungometraggio della sudafricana Triggerfish Animation, un tempo casa di produzione di animazione a passo uno. Ma Khumba potrebbe anche essere una pellicola francese o statunitense, hongkonghese o tedesca: perché, duole dirlo, è un prodotto smaccatamente standardizzato, costruito a tavolino, privo di cuore, intriso di un didascalismo gratuito.

Tecnicamente non all’altezza delle pellicole che tenta di scimmiottare, il film di Silverston mette in mostra una computer grafica non particolarmente fluida, spigolosa nel character design: limiti comprensibili, legati soprattutto al budget a disposizione, e sui quali si potrebbe tranquillamente sorvolare. Difficile, invece, soprassedere sulla mera riproposizione di schemi narrativi triti e ritriti, annacquati da canzoni e gag comiche. Khumba incarna perfettamente la stagnazione che attanaglia buona parte dell’animazione commerciale, con una lunga serie di pellicole identiche, sterili, prive di personalità, di reale spessore culturale. Senza andare troppo a ritroso nel tempo, sarebbe sufficiente un confronto con la vivacità grafica e narrativa di Ocelot (Kirikou et les hommes et les femmes, Les contes de la nuit) o dell’avventuroso Le avventure di Zarafa di Rémi Bezançon e Jean-Christophe Lie.

La coperta è troppo corta, nonostante i nomi coinvolti nel doppiaggio (Liam Neeson, Steve Buscemi, AnnaSophia Robb, Laurence Fishburne), lo struzzo ballerino, la iena che prova in tutti i modi a sfornare gag, la storiella della diversità, il terribile felino famelico (che però non mangia nessuno) e i pangolini. Khumba è un film che vorrebbe spiegare il valore della diversità ma che si sforza disperatamente di essere uguale a tutti gli altri.

Info
La pagina facebook di khumba.
Il sito ufficiale di Khumba.
  • khumba-cercasi-strisce-disperatamente-2013-anthony-silverston-01.jpg
  • khumba-cercasi-strisce-disperatamente-2013-anthony-silverston-02.jpg
  • khumba-cercasi-strisce-disperatamente-2013-anthony-silverston-03.jpg
  • khumba-cercasi-strisce-disperatamente-2013-anthony-silverston-04.jpg
  • khumba-cercasi-strisce-disperatamente-2013-anthony-silverston-05.jpg
  • khumba-cercasi-strisce-disperatamente-2013-anthony-silverston-06.jpg
  • khumba-cercasi-strisce-disperatamente-2013-anthony-silverston-08.jpg
  • khumba-cercasi-strisce-disperatamente-2013-anthony-silverston-09.jpg

Articoli correlati

  • Animazione

    Le avventure di Zarafa RecensioneLe avventure di Zarafa – Giraffa giramondo

    di , All'ombra di un baobab, un anziano racconta ai bambini la storia dell'amicizia tra il piccolo Maki, dieci anni, e Zarafa, una giraffa orfana che venne data in dono dall'Egitto alla Francia: un lungo e avventuroso viaggio, attraverso Alessandria, Marsiglia, le Alpi..
  • Animazione

    Les contes de la nuit

    di Ogni notte, una ragazza, un ragazzo e un vecchio tecnico di laboratorio si trovano in un piccolo cinema che sembra abbandonato, ma in realtà è ricco di meraviglie...
  • Animazione

    Un-mostro-a-ParigiUn mostro a Parigi

    di Bergeron scrive e dirige una storiella dai contorni romantici, condita da un po' di azione, qualche canzone e da una serie di gag non sempre riuscite. Presentato in anteprima e in concorso al Future Film Festival di Bologna.
  • Animazione

    gayaGaya

    di , Il livello tecnico di Gaya è a suo modo promettente e apre spiragli di speranza. Il lungometraggio di Krawinkel e Tappe è significativo per quello che potrebbe essere il futuro dell'animazione in computer grafica europea.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento