Rio 2 – Missione Amazzonia

Rio 2 – Missione Amazzonia

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Con Rio 2 tornano sul grande schermo le avventure di Blu e Gioiel: stavolta i due macao blu viaggeranno nel cuore dell’Amazzonia…

Ritorno a casa

Blu e Gioiel vivono, fra gli agi e le comodità, una perfetta vita cittadina insieme ai loro tre piccoli figlioletti: Bia, che vive con il becco nei libri, il piccolo Tiago, sempre in cerca di avventure, e Carla, la maggiore dei tre, un’adolescente temeraria che anela ad avere un po’ di spazio tutto per sé per poter esprimere la sua vocazione musicale. Mentre Blu è più addomesticato che mai, Gioiel è preoccupata che i figli diventino più simili agli umani anziché imparare a comportarsi come veri uccelli. Quando viene a sapere che la sua migliore amica Linda, insieme al marito e scienziato Tullio, ha trovato in Amazzonia la prova dell’esistenza di altri macao blu, decide che per la sua famiglia è giunto il momento di partire, anzi volare, alla ricerca delle proprie radici selvagge… [sinossi]

Se si esclude L’era glaciale, che da qui a un paio d’anni porterà a compimento il quinto capitolo di quella che rischia di diventare la saga d’animazione più longeva, i Blue Sky Studios hanno faticato non poco per affermarsi nel campo della produzione. Schiacciati da mastodonti estetici (la Pixar) ed economici (la Dreamworks), i Blue Sky Studios hanno arrancato spesso dietro progetti francamente poco convincenti come Robots, Ortone e il mondo dei Chi, Epic. A risollevare le sorti dello studio cinematografico fondato da Chris Wedge quasi trenta anni fa è stato senza dubbio Rio, che ha sbancato i botteghini di mezzo mondo tra il 2011 e il 2012.
Inevitabile, in tempi di vacche magre per quel che concerne la creatività del cinema d’animazione occidentale, che i macao blu Blu (reiterazione fastidiosa ma inevitabile, visto il nomen omen) e Gioiel avessero dunque l’occasione per compiere nuove scorribande e cementificare il loro amore. Stavolta i due volatili intraprendono un viaggio verso le radici della loro stessa esistenza, un ritorno a casa nel ventre oscuro dell’Amazzonia che li costringerà a riflettere sul senso di una vita vissuta all’ombra delle abitudini, dei vizi e delle (rare) virtù degli umani.

Se c’è un problema da rintracciare in Rio 2 esso risiede con ogni probabilità proprio nella struttura narrativa: non nella sinossi in sé e per sé, al contrario perfettamente lineare, ma semmai nella creazione quasi compulsiva di sottotrame. Rio 2 pullula di storie quasi quanto l’Amazzonia di piante e animali: oltre alla linea narrativa centrale, cui si è già accennato, c’è la lotta tra la tribù dei macao blu e quella degli uccelli confinanti, per non parlare della gelosia di Blu nei confronti dell’aitante Roberto, della ricerca di vendetta dell’oramai mutilato Miguel, già villain del primo capitolo, delle audizioni per il nuovo talento da portare al successo a Rio de Janeiro, della difesa della foresta da parte degli umani Tullio e Linda, e via discorrendo. Un profluvio di svincoli narrativi, non tutti trattati con la stessa mano ispirata, che finiscono inevitabilmente per appesantire Rio 2, rallentandone la forza comica e disperdendo parte delle idee migliori. Dispiace per esempio che Miguel, cattivo da antologia come raramente si vede nel cinema d’animazione occidentale (la sua maschera da Fantasma del palcoscenico è davvero notevole), sia relegato a un ruolo così marginale, insieme alla storia d’amore impossibile tra lui e la raganella tossica Eva. Un segmento di racconto che avrebbe meritato maggior respiro, magari sacrificando una presenza umana inessenziale ai fini dello sviluppo della storia.

Ciononostante viene naturale salvare Rio 2, e non solo per le trovate comiche rintracciabili in maniera non sempre continua (la partita di calcio, per dirne una): da un punto di vista tecnico si nota la volontà della Blue Sky di continuare a lavorare in modo anche estetico sull’animazione in digitale, aiutati in tal senso dalla regia come sempre diligente e non priva di spunti di Carlos Saldanha. Allo stesso tempo le musiche, parte integrante del racconto fin dal precedente capitolo, risultano a tratti invadenti ma dimostrano una vitalità non indifferente, coinvolgendo lo spettatore e giocando con una certa intelligenza su timbriche, umori e rimandi cinefili (e sonori).
In ogni caso la speranza, come sempre, è che si cerchino nuove storie da raccontare, senza fossilizzarsi su un canovaccio già scritto e in buona parte prevedibile. Ma questo, a quanto pare, è un male comune…

Info
Rio 2 sul sito del Future Film Festival.
Il sito ufficiale di Rio 2.
Rio 2 su facebook.
Rio 2 su twitter.
Il trailer italiano di Rio 2.
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