War Story

War Story

di

Presentato al Bif&St 2014 nella sezione Anteprime Internazionali, War Story di Mark Jackson è un barcollante e a tratti soporifero dramma intimo post bellico che si allarga a macchia d’olio al problema dell’immigrazione clandestina. Un’intensa e partecipe Catherine Keener non basta.

Rifugio siculo

 

Lee è una foto reporter di guerra che ha passato tutta la vita nei luoghi di conflitto armato più pericolosi al mondo, documentando le tragedie degli altri. Invece di tornare a New York Lee va in Sicilia per superare a modo suo il DPTS (Disturbo Post-Traumatico da Stress) appena vissuto, non lontano dalla casa del suo precedente amante e mentore. Mentre Lee lotta per riprendersi dalle proprie ferite sia fisiche che psicologiche, la sua strada s’incrocia con quella di Hafsia, una giovane immigrata tunisina che ha urgenza di abortire e di trovare un passaggio sicuro per la Francia… [sinossi]

Dopo aver fatto innamorare Wim Wenders al punto tale da convincerlo a girare nel 2008 Shooting Palermo, la Sicilia ha finito con il sedurre anche uno come Mark Jackson che in quella terra a distanza di cinque anni ha deciso di ambientare il suo War Story, presentato nella sezione Anteprime Internazionali del Bif&St 2014.

Per coloro che ad altre latitudini hanno fatto della Settima Arte la propria professione è impossibile rimanere indifferenti al cospetto di certi scenari e scorci come quelli siculi, capaci come pochi altri di ammaliare e calamitare a sé l’occhio del cineasta straniero di turno. In entrambe le pellicole l’isola, seppur come vedremo con traiettorie e approcci diametralmente opposti, è diventata una sorta di personaggio dal cuore pulsante, ma soprattutto lo sfondo da osservare e catturare con la lente di una macchina fotografica. Non è un caso allora che al centro dei due film vi siano altrettanti fotografi come protagonisti e che i rispettivi scatti diventino parte integrante delle vicende narrate: da una parte il Finn interpretato dal cantante e attore tedesco Campino nel film di Wenders arriva a Palermo per ritrovare la creatività venuta meno, dall’altra la Lee di War Story, alla quale presta il volto Catherine Keener, sbarca in una zona non meglio identificata della Sicilia per leccarsi le ferite dopo aver scattato istantanee di morte e dolore nell’ennesimo teatro di guerra. Dunque, diversa la motivazione e diverso lo scenario, così come differente il tono che caratterizza l’opera. Il regista tedesco ci catapulta al seguito di un celebre fotografo in un’atmosfera sospesa nel tempo e nello spazio, in luoghi misteriosi ma anche perfettamente riconoscibili, mentre il collega americano abbandona Palermo per le aeree di sbarco che potrebbero essere quelle nei pressi di Lampedusa. Il risultato è un barcollante e a tratti soporifero dramma intimo post bellico, al quale non basta nemmeno un’intensa e partecipe Keener a salvare il salvabile..

Jackson, qui alla seconda esperienza nel lungometraggio dopo il pluri-premiato Without, affonda le mani in temi come il Disturbo Post-Traumatico da Stress e l’immigrazione clandestina, ma non riesce a focalizzare bene l’attenzione su nessuno dei due. La causa va ricercata nella pochezza di una sceneggiatura che non ha basi narrative e drammaturgiche solide sulle quali costruire la storia e i personaggi. Ne viene fuori un racconto che non presenta appigli di alcun tipo per lo spettatore, costretto a subire passivamente ciò che la visione gli propina, con una protagonista che si aggira nello schermo come un fantasma che non trova e non vuole trovare pace, vittima, carnefice e carceriera di se stessa. E visto il trauma che la assilla, il mestiere che ha scelto di fare e il pessimo film della quale è protagonista, la mente del cinefilo non può non tornare al Mark Walsh di Triage.

A conti fatti ci si trova a fare i conti con un film che, al di là del passaggio nel cartellone della kermesse pugliese e la presenza di un po’ di sangue italiano nel cast che lo compone (Vincenzo Amato e Donatella Finocchiaro), per fortuna difficilmente transiterà nuovamente sugli schermi nostrani, soprattutto in chiave distributiva.

INFO
La scheda di War Story sul sito del Bif&st
  • war-story-2013-1.jpg
  • war-story-2013-2.jpg
  • war-story-2013-3.jpg

Articoli correlati

  • Festival

    Bif&st 2014

    La sesta edizione del Festival di Bari, dal 5 al 12 aprile 2014. Le nostre recensioni tra i film selezionati nelle varie sezioni, tra recuperi del passato più o meno recente e anteprime…

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento