Bellaria 2014

Bellaria 2014

La trentaduesima edizione del festival romagnolo dedicato al mondo del documentario italiano: tutte le nostre recensioni e gli articoli da Bellaria 2014.

Il Festival di Bellaria compie trentadue anni, confermando il suo ruolo di primaria importanza all’interno del panorama festivaliero italiano per quel che concerne lo sviluppo, la difesa e la promozione del cinema documentario. Articolando la proposta tra il concorso – riservato in forma esclusiva alle produzioni nostrane –, la sezione Casa Rossa Art Doc, dove confluiscono le opere più sperimentali e di ricerca, dedicati al mondo dell’arte, un corposo fuori concorso e una serie di eventi speciali, Bellaria rinnova un compito di fondamentale importanza, anche in anni in cui il documentario sembra essere stato accettato definitivamente anche nelle platee internazionali più esigenti ed elitarie.
Tra proposte in anteprima e documentari già passati nella selezione di altre kermesse, italiane ed estere, il Bellaria Film Festival permette di fare il punto sullo stato del documentario italiano, senza per questo dimenticare alcune sortite oltre confine, come dimostra un titolo come Elektro Moskva, che Dominik Spritzendorfer ed Elena Tikhonova hanno dedicato alla storia della musica elettronica sovietica (prima) e russa (poi). Nel concorso spiccano invece i vari Dal profondo di Valentina Zucco Pedicini, I fantasmi di san Berillo di Edoardo Morabito, Il segreto di Cyop&Kaf e L’uomo sulla luna di Giuliano Ricci. In Casa Rossa Art Doc impossibile non citare quantomeno archi_nature Balkans di Francesco Fei e My Name is Janez Janša, nome collettivo dietro il quale si celano dal 2007 i tre artisti Emil Hrvatin, Davide Grassi e Žiga Kariž. Tutto questo senza dimenticare i documentari legati allo sport (tra cui Pantani. The Accidental Death of a Cyclist di Emile Erskine, che focalizza l’attenzione sulla dolorosa morte di Marco Pantani), la retrospettiva dedicata ai lavori di Alberto Fasulo, fresco vincitore dell’ultima edizione del Festival di Roma con Tir e il premio Casa Rossa assegnato a Pupi Avati. Insomma, per quattro giorni, come ogni anno, Bellaria e la Romagna diventano l’epicentro del documentario italiano. Un appuntamento da non perdere.

Info
Il sito di Bellaria 2014.

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