Saint Laurent
di Bertrand Bonello
Anche Bertrand Bonello, dopo Jalil Lespert, cerca di ricostruire la vita di Yves Saint Laurent, il celebre stilista francese, ma il risultato non è dei migliori. In concorso a Cannes 2014.
E’ tutto un taglia e cuci
La vita, le creazioni, gli amori e gli eccessi di Yves Saint Laurent, tra i più celebri stilisti francesi… [sinossi]
Sui film biografici dedicati a celebri stilisti di moda sembra gravare un misterioso sortilegio. Dopo infatti tre biopic su Coco Chanel (Coco avant Chanel, Coco Chanel e Coco Chanel & Igor Stravinsky) è toccato a Yves San Laurent divenire l’oggetto di riletture cinematografiche con il recente lungometraggio di Jalil Lespert, l’interessante documentario Yves Saint Laurent – L’amour Fou di Pierre Thoretton e adesso Saint Laurent di Betrand Bonello, presentato in concorso sulla Croisette. Il sortilegio ha però il sentore di una maledizione se consideriamo che nessuna delle pellicole dedicate alla Chanel può ritenersi ad oggi soddisfacente e a YSL sembra toccare proprio la medesima sorte.
Una fantasmagoria pop accompagnata da una appropriata playlist musicale, il film di Bonello racconta la vita e le creazioni del celebre couturier fregiandosi di un mix tra il realismo più accurato e innesti di natura onirico-allucinatoria, sovvenzionati dall’abuso di droghe e farmaci che a lungo tormentò il prolifico stilista.
Incarnato da un iper-mimetico (anche troppo, visto quanto gigioneggia dallo schermo riproducendo il sorriso obliquo dell’originale) Gaspard Ulliel, il Saint Laurent del regista francese è dunque spesso colto nella sua quotidianità, al tavolo da disegno, con le solerti collaboratrici, nell’intimità con il compagno Pierre Bergé (incarnato dal sempre valido Jérémie Renier) e poi con l’amante Jacques (un poco convincente Louis Garrell, che mai come in questa occasione rivela tutti i suoi limiti espressivi). Tutto è riportato in ogni minimo dettaglio, con una tale sovrabbondanza di particolari da far risultare il film a lungo andare tedioso, specie quando oggetto di una lunga sequenza è una riunione degli azionisti del marchio YSL, riprodotta fedelmente nella sua integrità.
Quanto agli stati di alterazione del personaggio poi, si va dall’apparizione di serpenti nel letto ad ammissioni del calibro di “se chiudo gli occhi vedo ancora fluttuare i vestiti”. Va da sé che il ridicolo involontario è sempre e costantemente in agguato e di quando in quando fa capolino mettendo a repentaglio tutta la struttura.
Struttura che, come anticipato, procede affastellando situazioni personali e lavorative e utilizza volti noti come comparsate utili solo ad ammiccare allo spettatore: ecco apparire Léa Seydoux con il turbante e Jasmine Trinca che fa l’eroinomane, ma né l’una né l’altra diventano mai dei veri personaggi. Tutto sembra poi ruotare intorno a un atto mancato: un’intervista che doveva tenersi nel 1974 ma mai realizzata e che finisce per diventare il grimaldello per un gioco tra temporalità sfalzate, che suona però meramente ingannevole per lo spettatore, nel suo alternare senza soluzione di continuità lo stilista ancora giovane e poi improvvisamente incartapecorito e rimbecillito dall’età.
A Bonello non manca certo il gusto per l’artificio, anzi, si può ben dire che in tal senso esagera, ma talvolta questo è solo l’autodenuncia di una difficoltà incontrata dall’autore nel comporre il suo ritratto, troppo incerto sulla strada da intraprendere, tra la realtà fenomenologicaa dei fatti o la loro interpretazione attraverso lo sguardo del personaggio. Protervo e sovrabbondante da un lato, reticente dall’altro, per larghi tratti spettacolare e per altri davvero troppo puntiglioso, Saint Laurent rischia di non accontentare nessuno e spianare la strada al prossimo biopic sartoriale.
Info
Il negozio online della marca Yves Saint Laurent.
- Genere: biopic, drammatico
- Titolo originale: Saint Laurent
- Paese/Anno: Francia | 2014
- Regia: Bertrand Bonello
- Sceneggiatura: Bertrand Bonello, Thomas Bidegain
- Fotografia: Josée Deshaies
- Montaggio: Fabrice Rouaud
- Interpreti: Amira Casar, Antoine Cholet, Aymeline Valade, Balthazar Girard-Père, Brady Corbet , Djinda Kane, Dominique Sanda, Gaspard Ulliel, Helmut Berger, Igor Dewe, Jasmine Trinca, Jérémie Renier, Léa Seydoux, Louis Garrel, Maxime Houzé, Micha Lescot, Raiden Integra, Thierry de Peretti, Valérie Donzelli, Valeria Bruni Tedeschi
- Produzione: EuropaCorp, Mandarin Cinéma
- Durata: 135'





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