Pazza idea

Pazza idea

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Il camaleontico Pazza idea di Panos H. Koutras, in bilico tra siparietti pop e richiami alla triste realtà di una Grecia sofferente, sia per le derive xenofobe che per una economia in crisi, fa sì che lo spettatore si appassioni subito alle peripezie dei suoi giovani protagonisti.

Nella moderna Odissea non c’è Circe, ma Patty Pravo

Danny e Odysseus, due giovani fratelli, decidono di partire da Atene alla volta di Salonicco alla ricerca del padre, che li aveva abbandonati in tenera età. Sarà l’inizio di un’avventura ricca di imprevisti e di situazioni paradossali, tra realtà e sogno, attraverso la quale il regista racconterà, con tono leggero e scanzonato, la passione dei due fratelli per la canzone italiana e per Patty Pravo, cameo nel film, la loro attrazione per la cultura ‘pop’ dei talent show, ma anche il tema della ricerca dell’identità, del legame profondo tra fratelli e, non da ultimi, del diritto di cittadinanza, dell’ospitalità e del senso di appartenenza a un luogo….. [sinossi]

La Grecia travolta dalla crisi economica sta diventando in questi anni il palcoscenico di film più o meno sinceri, più o meno riusciti, che hanno comunque il merito di prendere di petto un panorama sociale disastrato, trasfigurandolo opportunamente. Fino ad ora l’opera più incisiva, anche visivamente, ci era parsa I kóri (La figlia, 2012) di Thanos Anastopoulos. Col film passato a Berlino un paio di anni fa, il talentuoso cineasta ellenico aveva saputo riportare la preadolescenza inquieta di Myrto, battagliera protagonista, a un’atmosfera ibrida nella quale tensione ed elementi di genere si innestavano con naturalezza in uno scenario quasi da Germania anno zero. Più dubbi erano sorti a Venezia con il controverso Miss Violence di Alexandros Avranas: storia a tinte forti di incesto, pedofilia ed exploitation fisico/psicologica, seppur con fiera risposta finale dell’universo femminile sotto ricatto, l’annunciato film dello scandalo faceva scorrere una regia assai ricercata sulla troppo programmatica ricerca della provocazione, dello shock emotivo; qualcosa di inserito ad arte in uno script coraggioso ma, volendo, anche furbetto e meccanicistico, nell’accostarsi alla situazione famigliare, indubbiamente torbida, ivi descritta.

Un nuovo e importante tassello si è venuto ora ad aggiungere a quella peculiare declinazione del “cinema della crisi”, che nel lavoro portato avanti da alcuni cineasti ellenici si ammanta di significanti di volta in volta diversi, sovente aggressivi e appariscenti, tali comunque da favorire l’esplorazione di svariate frontiere dell’immaginario cinematografico. Qui ad esempio si sconfina con un certo orgoglio nella cultura pop. Sebbene la cornice di partenza sia poi sempre quella, d’impronta vagamente neorealista, che racconta le peripezie dell’ormai classico nucleo famigliare allo sbando e di personaggi costretti ad arrangiarsi in tutti i modi, pur di tenersi a galla in tempi difficili. Una differenza di rilievo, però, la si trova: i due fratelli protagonisti, Danny e Odysseus, hanno madre albanese e padre greco, quest’ultimo di estrema destra e irreperibile per tantissimi anni, il che consentirà strada facendo di gettare uno sguardo fosco, preoccupato e giustamente caustico sulle derive xenofobe e autoritarie, in atto oggi nella penisola ellenica. Vede così la luce una moderna Odissea, all’interno della quale il viaggio dei due ragazzi è si un periglioso ritorno alle origini, ma è anche continuo zigzagare tra lavori improbabili, sogni di riscatto da affidare magari a un programma televisivo, violenze improvvise, fughe psichedeliche nell’immaginazione, incontri destinati a tingersi di tonalità surreali. Il camaleontico e sorprendente Pazza idea (Xenia) arriva pertanto a esibire, come fosse un vessillo, l’apparizione della divina Patty Pravo, da sempre musa ispiratrice dei due ragazzi e della loro madre sfortunata. Tra irresistibili siparietti musicali e bruschi ritorni alla realtà, il film di Panos H. Koutras appassiona dall’inizio alla fine, merito anche di personaggi scolpiti con vivezza finanche negli abiti, ed interpretati da attori (in particolare i più giovani) dotati di immensa energia.

INFO
La pagina dedicata a Pazza idea sul sito di Officine UBU
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