Jackie & Ryan

Jackie & Ryan

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Torna a Venezia Ami Canaan Mann, cambiando registro dopo l’insipido Le paludi della morte e affidandosi al fascino e alla voce di Ben Barnes e all’eleganza di Katherine Heigl. Jackie & Ryan è un film grazioso, romantico, purtroppo superfluo.

Everwood

Ryan è un moderno cantante folk che gira l’America col suo zaino ed un banjo. Accantona momentaneamente i suoi sogni di diventare musicista di successo quando incontra Jackie, una ex cantante country che sta lottando per la custodia di sua figlia. Insieme, uniti dalla passione per la musica, i due formano una coppia improbabile… [sinossi]

Jackie & Ryan (non) è un pilot. Grazioso, ben confezionato, scritto con cura e ottimamente recitato. Sarà per i buoni propositi, per quella provincia statunitense sana, verde e nevosa, forse per il delicato intreccio sentimentale tra i due protagonisti, ma Jackie & Ryan ci ha ricordato la serie televisiva Everwood, fatta di calore, di luoghi in cui vivere, di persone belle. Questo sembra un po’ il film della Mann, un pilot di una serie televisiva, magari destinata a durare parecchie stagioni. Ci si immagina la vita futura di Jackie (Katherine Heigl) e di Ryan (Ben Barnes), della vivace Lia (Lia), magari un rilancio della protettiva Miriam (Sheryl Lee) e poi, via via, qualche nuovo personaggio, qualche imprevisto, mezzi drammi e nuovamente quel calore da legna che scoppietta nel camino, mentre fuori nevica.

A tenere in piedi questa deriva sentimentale della Mann sono i due interpreti e le canzoni schitarrate da Barnes, con quel suo look e modus vivendi da novello Kerouac. On the road al tempo della (nuova) crisi. Abituati a vedere l’attore londinese in altri panni (Le cronache di Narnia, Dorian Gray), ci eravamo quasi dimenticati della buona prova in Un matrimonio all’inglese di Stephan Elliott. La sua performance in Jackie & Ryan ci restituisce speranze per una carriera che, almeno sul versante squisitamente commerciale, potrebbe decollare col fantasy Seventh Son di Sergej Bodrov. Difficile invece dimenticare la bellezza raffinata di Katherine Heigl (Molto incinta, Grey’s Anatomy, Capodanno a New York), attrice un po’ soffocata dal piccolo schermo e da scelte poco fortunate. Barnes e Heigl funzionano bene insieme, dando spessore a una delicata storia d’amore. La presenza di Sheryl Lee, in un piccolo e involontario cortocircuito cinefilo, ci ricorda che la provincia statunitense non è tutta rose e fiori.

Le montagne, i paesaggi rurali e sconfinati, i caldi colori autunnali, la cittadina a misura e a ritmo d’uomo, la chitarra acustica, il vagone del treno da prendere al volo verso un’altra meta, il tetto della casa da riparare, le canzoni sul Mississippi, la neve sui campi di grano… Jackie & Ryan è tutto questo, con l’aggiunta di qualche imprevisto (New York, le pratiche del divorzio, i soldi da trovare) dal retrogusto melodrammatico, più posticcio che attuale. Forse sarebbe stato meglio spogliare completamente la storia dei due amanti/cantanti, lavorare di sottrazione, focalizzandosi davvero su questa cittadina rifugio, sull’elogio dei sentimenti, della vita semplice, delle canzoni da cantare e suonare con tecnica e cuore. Alla fine, dell’indie all’acqua di rose Jackie & Ryan ci resta l’eco di qualche canzone e la voglia di percorrere prima o poi le strade di Odgen, magari a gennaio [1].

Note
1. Odgen e la vicina Park City, entrambe nello Utah, ospitano ogni anno a gennaio il Sundance Film Festival.
Info
La scheda di Jackie & Ryan sul sito della Mostra del Cinema di Venezia.
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