Lo sciacallo – Nightcrawler

Lo sciacallo – Nightcrawler

di

Opera prima di Dan Gilroy, Lo sciacallo – Nightcrawler mette in mostra una regia e una scrittura solida, riallacciandosi idealmente a quel cinema statunitense degli anni Settanta d’impegno politico e civile, ma innestando sotto pelle il virus cancerogeno della contemporaneità, della dissolvenza dell’etica, del predominio dei disvalori.

L’uomo con la macchina da presa

Lou non riesce a trovare lavoro. Un giorno assiste per caso a un incidente stradale e ha un’illuminazione: si procura una videocamera e da quel momento passa le notti correndo sui luoghi delle emergenze, per riprendere le scene più cruente e vendere il materiale ai network televisivi. La sua scalata al successo lo rende sempre più spietato finché, pur di mettere a segno uno scoop sensazionale, arriva a interferire pericolosamente con l’arresto di due assassini… [sinossi]

Sembrano sempre più distanti gli anni Settanta. Gli anni degli avvocati di Norman Jewison (…e giustizia per tutti), degli impiegati della CIA di Sydney Pollack (I tre giorni del condor), di personaggi alla Brubaker e alla Serpico. Persino il killer Joubert di Max von Sydow veicolava valori condivisibili, o quantomeno una solidissima professionalità. Poi c’erano i giornalisti, eroi senza macchia, paladini dei lettori, della libera informazione. I principini dello spirito democratico. Tutti gli uomini del presidente di Alan J. Pakula, Sindrome cinese di James Bridges e via discorrendo. Quinto potere era un grido d’allarme, non un manifesto.
Poi, anno dopo anno, tutto è cambiato. Addio ai buoni propositi, alla deontologia professionale, alle illusioni degli spettatori. Oggi c’è Lo sciacallo – Nightcrawler, c’è lo sguardo feroce di Jake Gyllenhaal, ci sono i compromessi di Nina Romina/Rene Russo. Siamo oltre la satira di Da morire di Gus Van Sant, catapultati in uno State of Play luciferino.

Opera prima di Dan Gilroy, già sceneggiatore di The Bourne Legacy e The Fall, Lo sciacallo – Nightcrawler mette in mostra una regia e una scrittura solida, riallacciandosi idealmente a quel cinema statunitense degli anni Settanta d’impegno politico e civile, sempre attento al ruolo dei media, ma innestando sotto pelle il virus cancerogeno della contemporaneità, della dissolvenza dell’etica, del predominio dei disvalori. Una sorta di punto d’incontro tra Tutti gli uomini del presidente e Da morire, in un intreccio appassionante di realismo e sfrenato cinismo.
Gilroy mette in scena la voracità del mondo del lavoro, dei media, degli stessi lavoratori, smascherando l’animo nero dell’informazione televisiva, la sete di sangue e scoop, di indici di ascolto. Il punto di non ritorno, un collasso morale che coinvolge l’intera catena dell’informazione, a partire dagli spettatori affamati di carne umana, vogliosi di avere paura, di trovare un possibile nemico o pericolo.
È in questo humus imputridito che Louis Bloom (Gyllenhaal) può crescere a dismisura, sospinto dallo stesso sistema: talento e mostruosità coincidono, fertili e oramai inarrestabili. Un self made man sotto acido, ultimo stadio del sogno americano, dei quindici minuti wahroliani, dell’informazione fatta (solo) con una videocamera.
L’uomo con la macchina da presa ha incontrato l’occhio che uccide.

Un po’ meccanico in certi snodi narrativi e accompagnato da una colonna sonora a volte un po’ troppo invasiva, Lo sciacallo – Nightcrawler può contare sull’ottima performance di Jake Gyllenhaal, allucinato, ferino, costantemente borderline. Un predatore notturno di carcasse.
Gilroy restituisce i tempi folli dei montaggi televisivi ma riesce anche a costruire la tensione dilatando i tempi, immergendo lo spettatore in queste notti di caccia, prive di qualsiasi moralità. Più che interessanti le sequenze della rapina e della sparatoria, quando lo sbandato Louis Bloom è oramai diventato metteur en scène della realtà e delle notizie. Metalinguaggio secco, diretto, depurato da qualsiasi orpello.

Louis Bloom. Lou. Lou Grant. La mente torna inevitabilmente agli anni Settanta, alla serie televisiva Lou Grant (1977-82), spin-off della sitcom Mary Tyler Moore (1970-77). Non c’è più posto per il volto pacioso e rassicurante di Edward Asner, per le inchieste, per la deontologia professionale, per la gavetta, per la dignità del lavoro. Pakula oggi girerebbe Lo sciacallo – Nightcrawler. Che almeno sia di buon auspicio per la carriera di Gilroy.

Info
Lo sciacallo – Nightcrawler su facebook.
Il sito ufficiale de Lo sciacallo – Nightcrawler.
Lo sciacallo – Nightcrawler su twitter.
Il trailer italiano de Lo sciacallo – Nightcrawler.
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-01.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-02.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-03.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-04.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-05.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-06.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-07.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-08.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-09.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-10.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-11.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-12.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-13.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-14.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-15.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-16.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-17.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-18.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-19.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-20.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-21.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-22.jpg
  • lo-sciacallo-nightcrawler-2014-dan-gilroy-23.jpg

Articoli correlati

  • Festival

    Roma 2014 – Minuto per minuto

    Annotazioni, pensieri, piccole e grandi polemiche: il resoconto della vita quotidiana nei fatidici giorni della nona edizione Festival del Film di Roma, dal 16 al 25 ottobre 2014.
  • Festival

    Roma 2014

    Il Festival del Film di Roma 2014, dal 16 al 25 ottobre, giunto alla nona edizione, l’ultima (forse) diretta da Marco Müller. Si torna all’idea di Festa, in attesa di capire cosa proporrà il futuro…
  • Archivio

    State of Play RecensioneState of Play

    di Cal McAffrey, un esperto reporter di Washington dotato di un'incrollabile determinazione ed energia, riesce a dipanare un fitto mistero che vede coinvolte le figure politiche e imprenditoriali più illustri dell'intera nazione...
  • Far East 2016

    The Exclusive: Beat the Devil’s Tattoo

    di Presentato al Far East Film Festival 2016, il sudcoreano The Exclusive: Beat the Devil's Tattoo smonta pezzo per pezzo i meccanismi del mondo dell'informazione televisiva, mescolando sagacemente commedia, thriller, dramma.
  • In sala

    End of Justice - Nessuno è innocente RecensioneEnd of Justice – Nessuno è innocente

    di Con End of Justice - Nessuno è innocente, Dan Gilroy fa un evidente passo indietro rispetto al suo esordio, in uno sbiadito legal thriller che troppo si appoggia alla prova di Denzel Washington.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento