Scemo & + scemo 2

Scemo & + scemo 2

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Tornano i maestri dell’umorismo scatologico Bobby e Peter Farrelly con Scemo & + scemo 2, un vero e proprio springbreak del demenziale, pronto a solleticare i nostri istinti ridanciani più bassi.

Non crescere mai

Sono passati vent’anni, ma in realtà nessuno è mai cresciuto. Lloyd e Harry sono rimasti due eterni bambini. Finché uno di loro scoprirà di avere una figlia ed insieme affronteranno un viaggio per ritrovarla, combinandone di tutti i colori… [sinossi]

Mentre dalle nostre parti autori e interpreti dell’italica commedia ancora si prodigano nel negare a ogni occasione la presenza di ombre oscure di volgarità nei loro prodotti, oltreoceano, oramai da un ventennio, i fratelli Farrelly hanno edificato sul libero utilizzo di scurrilità e di tutto quanto è possibile ritenere politicamente scorretto, un’intera filmografia. Oltraggio ad un pubblico che non è in grado di accettare i propri “guilty pleasures”, preferendo dedicarsi alle così dette “commedie garbate”, che poi il più delle volte non fanno ridere, il cinema di Peter e Bobby Farrelly va dritto alle origini della risata più crassa e spontanea, quella irriverente e sovversiva provocata dal mostrare o dire ciò che agli “adulti” è proibito.

Nasceva proprio da questo desiderio di rievocare quella comicità immediata e senza censure tipica della sfera infantile che è ancora in ognuno di noi (che vogliamo ammetterlo o meno) il loro primo film, Scemo & più scemo che nel 1994 lanciò la coppia di registi (sebbene Bobby non fosse accreditato) generando nel contempo un insospettabile duo comico: da un lato il gommoso Jim Carrey, allora paladino del genere family (Ace Ventura, The Mask) e solo più tardi del cinema d’autore (The Truman Show, Se mi lasci ti cancello), dall’altro il solitamente (Voglia di tenerezza, La rosa purpurea del Cairo) più sobrio Jeff Daniels.
A distanza di un ventennio, il quartetto si ricompone con Scemo & + scemo 2, sequel pronto a testare il terragno desiderio di evasione tanto dei nostalgici, quanto dei neofiti delle malefatte dell’assortita coppia composta da Harry e Lloyd.

La scusa per scongelare i due amici della pelle è presto detta: Lloyd (Jim Carrey) si è finto per vent’anni incapace di intendere e volere ed è stato accudito senza remore – cambio di pannoloni incluso – dall’amico Harry. Ma quando quest’ultimo annuncia di aver bisogno di un trapianto di rene, Lloyd mette fine alla sua “esilarante” – o demente che dir si voglia – burla e i due si lanciano on the road alla ricerca della figlia di Harry non sapeva di aver avuto dalla sua vecchia fiamma. Si innesca così una serie di gag esilaranti, scomposte, acrobatiche nonché opportunamente disgustose, sorprendentemente però ben agganciate ad una macrostoria in grado di riconnettere tutto sapientemente a questo viaggio della speranza che porta la coppia dapprima all’incontro con la vecchia fiamma di cui sopra (un’estremamente autoironica Kathleen Turner), notevolmente ingrassata ma non priva di risorse, quindi sulle tracce della ragazza che potrebbe salvare la vita ad Harry e che, non c’è poi molto da sorprendersi, è più scema ancora dei nostri protagonisti. Anzi, si potrebbe dire che la figlia di Harry è proprio l’anello evolutivo mancante della specie. Penny, questo il nome della creatura è graziosa e amabile (Lloyd ci farà più di “un pensierino”) ed è stata invitata a fare le veci del padre adottivo proprio a una convention di cervelloni, dove il classico topos dello scambio di persona condurrà i nostri eroi verso un’ulteriore esplosione di situazioni spassose. La sceneggiatura di Scemo & + scemo 2, firmata dai registi con Sean Anders, Mike Cerrone, John Morris e Bennett Yellin, evita dunque al film di cadere nel classico trabocchetto episodico verso cui si dirigono molte commedie che poggiano sulle spalle di comici-performer dal collaudato talento, e riesce anche a reinnescare continuamente, a partire da situazioni sempre nuove e differenti, la sua catena di situazioni ridanciare, nonostante la durata indubbiamente prolissa (109 minuti).

Ma Scemo & + scemo 2 è anche un film profondamente sentimentale o, meglio, un buddy movie di un romanticismo estremo e, letteralmente, viscerale. L’amicizia tra i due assume infatti i contorni di una vera e propria love story quando, come nella migliore rom-com, Harry e Lloyd sono separati da un malinteso e Lloyd pare proprio avere il cuore spezzato con tutte le intenzioni vendicative del caso, mentre, come scopriremo in seguito, si prodiga invece in un gesto di altruismo a dir poco estremo (oltre che assai scemo, ça va sans dire). Inutile ribadire dunque l’alto tasso di intrattenimento che la pellicola dei Farrelly è in grado di propinare, tra scorregge, mocciolo, un politicamente scorretto praticamente omnidirezionale (arzille vecchiette incluse), una gustosa sequenza ninja e il recupero dell’autolesionismo acrobatico d’antan tipico delle comiche slapstick. Quello che va in scena in Scemo & + scemo 2 è un vero e proprio springbreak del demenziale, sfrenato e irriverente, ribelle e innocente; un inno alla libertà di divertire e di divertirsi scomposto e dadaista, che sa prendersi gioco di tutti e di se stesso.

INFO
La pagina facebook ufficiale di Scemo & + scemo 2.
Il trailer italiano di Scemo & + scemo 2.
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