Festival del cinema europeo di Lecce 2015 – Presentazione

Festival del cinema europeo di Lecce 2015 – Presentazione

Sedicesima edizione per il Festival del Cinema Europeo di Lecce, che si terrà dal 13 al 18 aprile: sei giorni di proiezioni, anteprime, incontri, eventi, premiazioni, tavole rotonde e omaggi a Tavernier, Akin, Vukotic e Cortellesi.

Lecce non sarà purtroppo Capitale della Cultura 2019, con la designazione andata a Matera, ma la città salentina non rinuncia lo stesso a dare un contributo alla causa con la sua kermesse di punta, tra i fiori all’occhiello del circuito nazionale, ossia il Festival del Cinema Europeo, giunto quest’anno alla 16esima edizione ancora sotto la guida di Cristina Soldano e Alberto La Monica. Sei giorni di proiezioni, anteprime, incontri, tavole rotonde ed eventi, animeranno le platee e gli schermi della Multisala Massimo, a cominciare dal 13 aprile con l’apertura affidata all’opera prima di Lorenzo Corvino, il road movie Wax – We are the X, presentato in anteprima europea dopo le tappe oltreoceano in quel di Palm Beach e San Jose. Girato tra Roma, la Costa Azzurra e il Principato di Monaco, il film può contare su un cast di tutto rispetto nel quale figurano Jean Marc Barr, Andrea Renzi e Rutger Hauer.
Ai nastri di partenza, la line up 2015 si presenta davvero interessante per quantità e qualità, proponendo agli spettatori di turno e agli addetti ai lavori un’offerta variegata che non risparmierà più di una piacevole sorpresa come accaduto nella passata edizione. L’attenzione è prima di tutto rivolta alla sezione competitiva, che anche stavolta vede una selezione di dieci film europei presentati in anteprima nazionale, in concorso per l’assegnazione dell’Ulivo d’Oro e di altri riconoscimenti attribuiti da una Giuria Internazionale presieduta da Pappi Corsicato. Tra le opere selezionate figurano: il thriller ibirico Magical Girl di Carlos Vermut, candidato a sette premi Goya e vincitore dei premi per il miglior film e la migliore regia a San Sebastián; il dramma adolescenziale My Skinny Sister della regista svedese Sanna Lenken, al quale è andato l’Orso di Cristallo della Giuria Bambini all’ultima Berlinale e il premio del pubblico al festival di Göteborg; il disturbante e allucinogeno revenge movie Hardkor Disko del polacco Krzysztof Skonieczny, premio per il miglior attore a San Pietroburgo; e l’intenso Key House Mirror del danese Michael Noer, premio KNF a Rotterdam.

Ma il festival di Lecce è da sempre anche uno spazio importante per la valorizzazione del cinema dei giovani autori nostrani, cui è attribuita una particolare attenzione che si concretizza nel “Premio Mario Verdone” (dedicato alle opere prime di lungometraggio dirette da registi under 35 anni che vede in corsa Bonifacio Angius per Perfidia, Leonardo Guerra Seràgnoli per Last Summer e Sebastiano Riso per Più buio di mezzanotte), nel “Premio Emidio Greco” (riservato ai cortometraggi di autori sotto i 30 anni), nella vetrina dedicata agli allievi della Scuola Nazionale di Cinema, nel concorso “Puglia Show” (riservato ai registi pugliesi under 35 anni), e nella nuova sezione “Puglia Show Special” (panoramica dedicata alle opere di giovani autori pugliesi che si distinguono per la particolare ricerca espressiva).

Sul fronte retrospettive, ogni anno la manifestazione salentina propone due omaggi a grandi autori del Vecchio Continente, che rappresentano delle occasioni per rivedere o scoprire titoli chiave delle loro filmografie. In questa edizione avremo modo di ritornare sulle tracce del pluri-premiato cineasta turco-tedesco Fatih Akin e di Bertrand Tavernier, eclettico regista, sceneggiatore, critico e produttore francese. Entrambi saranno presenti a Lecce per accompagnare le rassegne a loro dedicate, composte da pellicole di passata e presente produzione.
Del primo rivedremo tra gli altri gli esordi con Short Sharp Shock (1998) e Im Juli (2000), passando per gli acclamati La sposa turca (Orso d’Oro al Festival di Berlino 2004) e Soul Kitchen (Premio per la regia alla Mostra di Venezia nel 2009), sino a The Cut (2014).
Del secondo, invece, il festival proporrà il suo film più recente Quai d’Orsay (2013), una sottile commedia satirica tratta dall’omonima graphic novel di culto di Christophe Blain e Abel Lanzac, alla quale seguiranno altri nove titoli tra cui: la sua opera prima, il drammatico L’orologiaio di Saint Paul del 1974 (Premio Speciale della Giuria al Festival di Berlino); Una domenica in campagna dell’84, premiato al Festival di Cannes; L’esca, allarmante ritratto di giovani disorientati, vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino; L’occhio del ciclone (2009), adattamento di un thriller di James Lee Burke con un grande Tommy Lee Jones.

Sempre per quanto concerne le rassegne ci spostiamo da dietro a davanti la macchina da presa con due omaggi ad attrici della nostra cinematografia, celebrate attraverso una serie di film che maggiormente ne hanno segnato il percorso artistico. Ospiti di quest’anno due interpreti generazionalmente lontane, ma nate entrambe a Roma, ossia Milena Vukotic e Paola Cortellesi, quest’ultima sugli schermi leccesi con una raccolta di cinque pellicole tra cui Due partite (2009) di Enzo Monteleone e Sotto una buona stella (2014) di Carlo Verdone. Percorsi diversissimi i loro che hanno trovato però nella commedia un punto di intersezione. Particolarmente popolare per la serie dei film di Fantozzi in cui ha il ruolo di Pina, moglie del ragionier Ugo, la Vukotic ha però alle sue spalle oltre che una prestigiosa carriera teatrale al fianco di Giorgio Strehler, Franco Zeffirelli o Piero Maccarinelli, anche un’attività cinematografica molto ricca, con più di cento lungometraggi all’attivo, che l’ha portata a recitare in film diretti da grandi maestri come Alessandro Blasetti, Alberto Lattuada, Lina Wertmüller, Mauro Bolognini, Ettore Scola, Federico Fellini, Luis Buñuel, Mario Monicelli, Nanni Loy, Carlo Lizzani, Dino Risi, Bernardo Bertolucci, Andrej Tarkovskij, Jean-Jacques Beineix, Nagisa Oshima. In tal senso, rivederla all’opera in Il fascino discreto della borghesia (1972) o La casa del tappeto giallo (1983) potrebbe in qualche modo farla conoscere meglio a quella larga fetta di pubblico che non fa altro che associarla al celebre personaggio della saga fantozziana o a quello interpretato sul piccolo schermo nella fortunata fiction Un medico in famiglia.

Chiudono il programma “Cinema & Realtà”, sezione con la quale il Festival intende dare visibilità a temi sociali e culturali di rilievo attraverso il cinema documentario (tra i selezionati Non so perché ti odio di Filippo Soldi, riflessione sull’omofobia); il secondo appuntamento con gli Stati Generali della Commedia Italiana a cura di Marco Giusti, che nella giornata conclusiva del 18 aprile analizzerà i nuovi fenomeni comici delle serie web, con ospiti come Nirkiop, The Jackal, Hebert Ballerina e Maccio Capatonda; la presentazione dei tre finalisti (Ida, Class Enemy e Bande de filles) del “Premio Lux” del Parlamento Europeo e la vetrina “Short Matters” dedicata ai cortometraggi candidati agli European Film Awards.

Info:
Il sito ufficiale del Festival del Cinema Europeo di Lecce

Articoli correlati

  • Festival

    Lecce 2014

    La quindicesima edizione del festival dedicato al cinema europeo: tutte le nostre recensioni, i nostri articoli e gli approfondimenti da Lecce.
  • Festival

    Festival del cinema europeo di Lecce 2014 – Presentazione

    Quindicesima edizione per la kermesse salentina: sei giorni di programmazione con anteprime, una rassegna dedicata al cinema palestinese e omaggi a Tanović, Pasolini, Bellocchio, Bava...
  • Lecce 2015

    Superworld

    di Dalla Berlinale arriva in concorso al 16° Festival del Cinema Europeo di Lecce Superworld, opera seconda dell’attore e regista Karl Markovics. Rigore formale e bravissimi interpreti al servizio di un film che sfugge a qualsiasi tentativo di catalogazione.
  • Festival

    Lecce 2015

    Sedicesima edizione per il Festival del Cinema Europeo di Lecce, dal 13 al 18 aprile: sei giorni di proiezioni, anteprime, incontri, eventi, premiazioni, tavole rotonde e omaggi a Tavernier, Akin, Vukotic e Cortellesi.
  • Lecce 2015

    My Skinny Sister

    di Vincitore di tre riconoscimenti al 16° Festival del Cinema Europeo di Lecce, tra cui il Premio del Pubblico, My Skinny Sister della svedese Sanna Lenken tratta, con delicatezza e con un approccio fresco, sensibile e umano verso i personaggi, il tema dei disturbi alimentari.
  • Archivio

    Carlo!

    di , Presentato al Festival di Roma, Carlo! è un documentario intimo in cui i due registi - Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti - si dedicano completamente al loro oggetto d'osservazione: Carlo Verdone.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento