Cartoons on the Bay 2015

Cartoons on the Bay 2015

Un resoconto della diciottesima edizione di Cartoons on the Bay, festival dedicato all’animazione televisiva e cross-mediale di Venezia. Un festival-mercato, formati di cui in Italia si lamenta la mancanza.

Si è chiusa da pochi giorni la 18a edizione di Cartoons on the Bay, festival internazionale dedicato all’animazione televisiva e cross-mediale che si è tenuto a Venezia tra il 16 e il 18 aprile.
Una kermesse ricchissima di incontri, masterclass, presentazioni di progetti, anteprime, pensata più come uno spazio di confronto tra creativi, addetti ai lavori, producer e broadcaster che non un semplice programma di proiezioni. Un Festival-Mercato dunque, format di cui in Italia si lamenta abbastanza la mancanza, utilissimo per tastare dall’interno il polso della produzione animata disponibile nel nostro immediato futuro, cogliere i trend, le novità, e capire dove sta andando il settore.
Come da tradizione, ogni anno Cartoons celebra un paese ospite, scelta che per questa edizione è caduta su Israele, omaggiato con un focus e un Premio alla Carriera per il suo più illustre rappresentante, Albert Hanan Kaminski. Il regista era a Venezia anche in qualità di Presidente della Giuria Internazionale, formata con Sophie Boé (Canal+), Costanza Esclapon (Rai Com) e gli artisti degli effetti speciali Sergio Stivaletti e Anthony LaMolinara (Premio Oscar per gli effetti di Spider Man 2, il quale a Venezia ha tenuto anche un’interessantissima masterclass sui visual effects nel cinema, tra i momenti davvero imperdibili di quest’edizione).
Se la selezione ufficiale, composta da otto sezioni competitive – tra serie tv articolate a seconda del target (bambini in età prescolare, kids, tween), prodotti educativi e sociali, pilot tv, pubblicità, animazione interattiva e feature short film – prometteva già sulla carta una ricchezza di proposte e contenuti davvero gigantesca, il vero cuore del Festival, come si è già accennato, è tuttavia stato rappresentato anche quest’anno dall’ampio spazio riservato agli incontri e alle conferenze tenutesi nel salone del Tiepolo di Palazzo Labia. A cominciare dalle presentazioni di importanti studi internazionali come DreamWorks, la cui responsabile della distribuzione televisiva, Shelley Page, ha tracciato un percorso della storia della società co-fondata da Steven Spielberg e dei prodotti principali diffusi in vent’anni di attività (da Shrek a Z La formica, da Galline in fuga a Sinbad).
Altro momento cult della manifestazione è stata la presenza di Sylvia Anderson e Cass Lewis (bassista degli Skunk Anansie), rispettivamente autrice/produttrice e musicista di The Last Scene, nuova serie animata tra musical e fantascienza di cui sono state mostrate in anteprima alcune immagini. Grande attesa, anche perché la Anderson è una figura mitica della produzione animata internazionale, grazie al lavoro svolto insieme al suo ex-marito Gerry negli anni ’60 per la serie Thunderbirds (dove oltre a fare l’autrice, prestava personalmente la voce al personaggio di Lady Penelope) e negli anni ’70 per telefilm sci-fi di culto come Ufo o Spazio 1999.

Anche i nuovi progetti italiani presentati a Cartoons sembrano molto promettenti: la Graphilm, fondata da Maurizio Forestieri nel 1989 e premiata come “Studio italiano dell’anno” (suo l’onere di realizzare la bella sigla dell’edizione 2015), ha lanciato l’imminente Boo-Bum, su un bambino che cerca i genitori sullo sfondo del secondo conflitto mondiale. Ma tra tutti gli altri in cantiere non possiamo non accennare a La Gatta Cenerentola, il nuovo lavoro di Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Alessandro Rak e Dario Sansone, lo stesso team dietro L’arte della felicità (2013), il cui successo ha segnato una tappa importantissima per lo sviluppo del lungometraggio d’animazione italiano. Gli ingredienti del nuovo lavoro sembrano simili: stesso Studio produttore (Mad Entertainment), stesso budget “indipendente”, stessa ambientazione (una Napoli fuori dallo stereotipo, poetica, personale: stavolta si tratta del malfamato porto della città…), stessa importanza accordata alla musica, che riprende elementi della tradizione popolare innovandoli (dietro c’è ancora una volta la scena indie della città, animata dallo stesso Dario Sansone, già membro della band dei Foja). Ma stavolta il lavoro sull’archetipo della favola di Cenerentola (ispirato dalla lettura della novella originale di Basile, a sua volta riscoperto in questi giorni da Matteo Garrone che ha tratto Il racconto dei racconti proprio dalle sue opere) rappresenta una direzione completamente nuova per il team di giovani animatori napoletani. Il lavoro è ancora allo stadio nascente (per ora ci siamo dovuti accontentare di un trailer e una clip), ma la qualità delle premesse è già molto alta.
Da apprezzare, infine, la scelta di riservare le anteprime al pubblico delle scuole elementari e medie: durante le matinée nel cinema Rossini, i ragazzi hanno potuto assistere alla proiezioni di Le vacanze del piccolo Nicolas (tratto dalle avventure di uno dei personaggi più amati della letteratura illustrata francese, creato da Goscinny & Sempé) e Il libro della vita di Guillermo Del Toro. Un modo eccellente per rimettere finalmente al centro dei discorsi il vero pubblico a cui tutti i prodotti presentati durante queste giornate sono in fin dei conti dedicati.

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