Far East 2015

Far East 2015

Il Far East 2015 segna la diciassettesima edizione del festival dedicato al cinema popolare asiatico: tutte le nostre recensioni dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Se c’è un momento in cui le menti di tutti gli appassionati europei (e non solo) di cinema asiatico si uniscono in un pensiero comune, quello è senza dubbio il disvelamento del programma del Far East Film Festival, che come da tradizione oramai consolidata avviene a due settimane dall’inizio della kermesse udinese (il Far East si terrà dal 23 aprile al 2 maggio).
In realtà quest’anno c’era già stata un’anticipazione di lusso, con l’annuncio del concerto di Joe Hisaishi che aprirà ufficialmente le danze della diciassettesima edizione: l’occasione di poter godere dal vivo dell’arte del compositore, tra gli altri, di Hayao Miyazaki e Takeshi Kitano, aveva scatenato la fantasia degli aficionados del festival a tal punto da far esaurire i biglietti in poche ore.

A consolidare le speranze di pubblico e addetti ai lavori giunge ora il palinsesto definitivo del festival. Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche confermano di non aver ancora ceduto al demone della comodità: il loro Far East è una materia in continua trasformazione, inserita in un movimento perpetuo che non tradisce però mai le origini. Il cinema popolare continua dunque a essere il nume tutelare di Udine: lo dimostra l’omaggio alle arti marziali di Hong Kong, con recuperi di un passato a dir poco mitico, e lo testimoniano i vari thriller, wuxia, road-movie, horror, noir che affolleranno le giornate e le nottate al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.
Titoli come Breakup Buddies di Ning Hao, Brotherhood of Blades di Lu Yang, Port of Call di Philip Yung, The Wicked di Yoo Young-seun, Hollow di Trần Hàm e The Swimmers di Sophon Sakdaphisit, non sembrano lasciare davvero nulla al caso.

Proprio il nome del thailandese Sakdaphisit (suo l’horror Coming Soon, a Udine alcuni anni or sono) permette una breve digressione sul ritorno di alcuni registi che già hanno preso parte nelle passate edizione al Far East: se il filippino Chris Martinez porta con sé il piacevole (e frivolo) ricordo di Here Comes the Bride, e Takashi Yamazaki torna a difendere il titolo vinto lo scorso anno con The Eternal Zero, affidando la sorte al dittico sci-fi Parasyte, e Nobuhiro Yamashita rappresenta una certezza (a Udine ci sarà La La La at Rock Bottom, già presentato a Rotterdam), il colpo di coda è inevitabilmente legato al nome di Tsui Hark. Il suo The Taking of Tiger Mountain chiuderà infatti il festival sabato 2 maggio in una sontuosa proiezione in 3D. [continua a leggere]

Info
Il sito ufficiale del Far East 2015.

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