Rubbers

Rubbers

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Nel puro spirito delle proiezioni demenziali di seconda serata al Far East Film Festival, Rubbers è una commedia a episodi di Singapore, del regista Han Yew Kwang, incentrata su situazioni grottesche dove protagonisti sono i profilattici.

La stessa sostanza dei sogni erotici

Un playboy che non vuole usare il preservativo, non riesce più a togliersene uno. Una coppia di anziani è sull’orlo del divorzio perché lui va con le prostitute e lei ha scoperto il vibratore. Una giornalista critica di preservativi, dopo averne stroncato uno, aromatizzato al durian, se lo trova in casa, antropomorfizzato, sull’orlo del suicidio. Tre episodi dove il filo conduttore è il condom. [sinossi]

Si potrebbe comodamente liquidare Rubbers, film che arriva ad esibire brindisi con bicchieri colmi di liquido bianco, come una pura opera pecoreccia, fatta per spingere l’acceleratore fino ai confini del mostrabile, con lo stesso effetto di una barzelletta sconcia. E dove nemmeno si vuole divulgare l’educazione al profilattico a fini di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Certe situazioni del film sono tutt’altro che un invito a usarlo. Niente di più comodo per chi scrive – confortato dall’empatia creatasi dalla collega che nel film è una critica di condom – che potrebbe così mettere subito un bel punto a questa recensione. Eppure… sì, c’è un eppure.
L’esibizione di una serie di icone della cultura ‘alta’ – si va da un ritratto di Shakespeare su una rivista in bella mostra su uno scaffale, a un quadro di Francis Bacon come poster sulla porta di un bagno, a Nighthawks di Edward Hopper sul desktop di un computer – a far da sfondo a scene di amplessi, orgasmi, masturbazioni, vibratori, suggerisce un atteggiamento beffardo del regista. Siamo di fronte a un’operazione consapevolmente goliardica.

Una delle leggende metropolitane che spesso si sentono riguarda coppie focose incastrate durante l’amplesso. Al cinema ci aveva già pensato Takashi Miike a visualizzare tale situazione, in Visitor Q, dove peraltro la partner femminile era un cadavere. Da Singapore arriva la risposta di Han Yew Kwang, che si inventa un uomo, dal nome significativo di Adam, che non riesce a togliersi il profilattico che poi incastrerà anche una pornostar, bloccata in posizione fellatio. Una composizione innaturale, quasi una mutazione cronenberghiana, dei due personaggi, o forse sarebbe meglio dire dei tre, considerando il condom come il protagonista del film. Pornostar che esce, materializzandosi, da uno schermo televisivo – ancora Cronenberg – che poi risucchierà anche il protagonista coinvolgendolo in una gang bang gay.
O forse Han Yew Kwang deve aver pensato a Murnau, e a quella leggenda che riguarda le circostanze della sua morte nell’incidente di macchina, nel realizzare la scena in cui i personaggi incastrati si mettono sulla motocicletta. Questo episodio è effettivamente, dei tre, quello più riuscito. Mentre negli altri solo qualche sprazzo notevole. Il corrispettivo del nerboruto uomo ordinato per corrispondenza dalla casalinga insoddisfatta, da Ridere per ridere, qui assume le fattezze nientemeno di Thor, il dio del tuono. E del resto anche questo film cita la frase fondante della poetica di Spiderman “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, motto ormai diventato un leitmotiv in questa edizione del FEFF, dopo essere stato citato anche in Women Who Flirt. E pure degna di nota l’invenzione di un condom antropomorfo, dal gusto del durian, frutto cinese che puzza e la cui forma appare tutt’altro che da stimolo sessuale.
Non si potrà mai raggiungere la sublime poesia dei preservativi fosforescenti di Skin Deep, ovvio. Anche se Han Yew Kwang non poteva esimersi dal mostrarne uno pure luminoso, fonte di illuminazione diegetica in una scena, un po’ come le candele di Barry Lyndon. Rubbers rimane un film sgangherato, anarchico, privo di ossatura come del resto quella parte del corpo su cui è incentrato. E il film non può che chiudere con una visione animata del Kamasutra, mentre noi chiudiamo con il tanto agognato punto.

INFO
Il trailer originale di Rubbers.
Rubbers sul sito del Far East 2015.
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