Helios

Thriller pan-asiatico che ruota intorno alla ricerca di un ordigno nucleare rubato, l’hongkonghese Helios regala qualche buona scena d’azione, alcune interessanti riflessioni geo-politiche e un bel po’ di confusione nelle meccaniche narrative.

Hong Kong, bella e perduta

Il pluriricercato criminale Helios si è impossessato di un ingente quantità di uranio per costruire armi di distruzione di massa. Gli ispettori Lee e Fan formano una task force composta da esperti di Hong Kong, Cina e Corea del Sud per scongiurare la minaccia. [sinossi]

Nell’immaginario cinematografico cantonese, Hong Kong è la città più libera e insieme più precaria di tutta la Cina, riflettendo in ciò – amaramente – la veritiera condizione dell’ex colonia inglese. Ed è in buona parte intorno alla sua instabilità (sia politica sia effettiva, nel senso che rischia di saltare in aria da un momento all’altro) che riflette anche Helios, secondo film – dopo Cold War – diretto dalla coppia Sunny Luk e Longman Leung.
Presentato alla 17esima edizione del Far East, Helios ruota intorno alla ricerca di una bomba rubata da un misterioso criminale e nascosta proprio in uno dei mille anfratti di Hong Kong. Una task force locale, affiancata da coreani e cinesi, cercherà di recuperare l’ordigno e di acciuffare il criminale.

L’influsso perdurante di Infernal Affairs continua a farsi sentire, inesorabilmente e giustamente, anche in un film come Helios che, però, è lontano anni luce dalla raffinatezza di scrittura e di regia della trilogia capolavoro della coppia Andrew Lau-Alan Mak. Eppure anche in Helios si gioca sull’ambiguità umana e professionale dei suoi protagonisti (ad eccezione dei coreani che, da ospiti, vengono trattati con mille riguardi e, dunque, sono semplicemente eroici); ma, soprattutto, Hong Kong si ritrova – come sempre – al centro del mondo, oggetto qui persino del contendere di complicate rivendicazioni geo-politiche.
La novità del film infatti la si trova nel confronto, a tratti serrato, tra le autorità della Cina continentale e quelle locali, che si rimbeccano continuamente e si disputano la paternità dell’operazione del recupero della bomba, oltre che accusarsi vicendevolmente di non preoccuparsi abbastanza per i cittadini hongkonghesi (un argomento di strettissima attualità, viste le proteste degli scorsi mesi nei confronti del potere centrale). Così, mentre i poliziotti di Hong Kong conoscono solo la pratica e dunque, non appena possibile, si lanciano in strada (e spesso ci rimettono la pelle), i burocrati cinesi – per una sorta di aggiornamento della figura dell’intellettuale mandarino – preferiscono lavorare dietro le quinte e quindi sopravvivono e, forse, prosperano…

È in questi alambicchi dietrologici che si trova piacere nell’assistere ad Helios, altrimenti sin troppo raffazzonato non tanto dal punto di vista registico (alcune sequenze action sono davvero avvincenti, come ad esempio la lotta dell’iconico Nick Cheung con una avvenente ragazza, braccio destro del criminale ricercato), quanto da quello narrativo. A un incipit confuso, in cui si fa fatica a delineare chiaramente i personaggi, segue infatti tutta una parte centrale che regge bene (soprattutto per l’esplodere delle dinamiche di potere tra funzionari), ma che fa da preludio ad un finale disastroso, lasciato completamente a metà. Sembra, infatti, che prossimamente sarà previsto un seguito…Ma anche a Hollywood, patria dei sequel compulsivi, si cerca ogni volta di chiudere almeno parte del discorso prima di rilanciarlo in vista della puntata successiva. Evidentemente, però, Sunny Luk e Longman Leung sono tanto sicuri di aver trovato la quadra produttiva da potersi permettere questo ed altro. E forse in effetti non hanno tutti i torti, perché la logica vuole che organizzare cast e location pan-asiatiche possa preludere a incassi e apprezzamenti ugualmente trasversali.
Operazione ambiziosissima dal punto di vista produttivo, forse Helios avrebbe allora meritato una maggiore destrezza nella costruzione del racconto. Ma non si può avere tutto…

Info:
Il trailer di Helios su Youtube
La scheda di Helios sul sito del Far East
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