Carnival Night

Carnival Night

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Presentato nella retrospettiva Tarda primavera – un nuovo sguardo sul cinema del Disgelo del Cinema Ritrovato, Carnival Night è una commedia scintillante che colpisce per la sua vena anarchica e libertaria e per i suoi sberleffi al potere sovietico.

Una risata vi seppellirà

Un gruppo di teatranti e musicisti è alle prese con l’organizzazione delle feste di capodanno, ma si deve scontrare con i continui ostacoli posti da un direttore, “nemico del divertimento”, che tenta di boicottare lo spettacolo. È l’incolto funzionario Ogurcov, mosso dallo slogan “Non mi piacciono gli scherzi e non li tollero negli altri”. [sinossi]

Il burlesque contro il potere, il varietà contro l’ufficialità, il divertimento, la risata, l’uscire dagli schemi contro la nomenklatura, termine non a caso di derivazione sovietica, ora di uso comune a indicare un apparato di potere fatto di personaggi grigi e anonimi. È il senso di quest’opera comica del primo disgelo, regia di Eldar Ryazanov, che ci appare o una satira estremamente coraggiosa o un segnale di una relativa apertura del primo Disgelo poststaliniano. Il mondo dello spettacolo, il teatro, il varietà, le piroette, la musica jazz: uno sberleffo al potere ingessato che promuove al contrario sontuosi balletti della tradizione o pompose opere liriche dall’applauso a comando. Una vena di follia creativa ostacolata dallo stolto funzionario Ogurcov che obbedisce al principio dei regimi totalitari in base al quale nulla può deviare o uscire da percorsi rigidamente incanalati, al di fuori dei quali si incappa nel tristemente storico epiteto di “arte degenerata”. È il sistema stesso che decide quando si deve ridere, quello che può succedere a chi non ride a comando è mostrato del film Papà è in viaggio d’affari di Kusturica.

La clownerie, le trombe e i violini, gli ottoni che comprendono anche un suonatore su una sedia portata a spalla da un altro musicista, le incredibili invenzioni da prestigiatore che trasformeranno in colombe il foglio con il testo della sentenza di Ogurcov, l’imitatore, il corrispettivo di Piero Angela che deve discettare dell’eventuale vita su Marte. E anche un pizzico di ironia in chiave omosessuale nelle gag con i baci dati per sbaglio tra uomini, in un sistema moralista dove però si praticava il bacio “alla sovietica” tra i leader. Ma Ogurcov non è nemmeno un leader, nemmeno un ispettore generale, quanto uno zelante e misero funzionario che ubbidisce alle direttive di partito. Tutte queste cose, nell’apoteosi della sarabanda finale, allo scoccare della mezzanotte del capodanno, i frizzi e i lazzi, porteranno a un sovvertimento dell’autorità costituita. La favola che diventa satira, come la cultura russa ha saputo esprimere nella sua storia. Si cita proprio Gogol’ in tal senso, l’autore che con L’ispettore generale mise alla berlina il sistema di burocrati della Russia zarista.

Questo mondo colorato e circense che si oppone al potere è anche, per traslazione, quello del cinema o di un certo tipo di cinema libero. Il regista Ryazanov ci porta a questa identificazione con il falso finale, seguito dal faccione di Ogurcov che, sbraitando con tutta la sua corpulenza, metalinguisticamente si vorrebbe opporre anche a tutto il film Carnival Night. Scena che si collega idealmente con quella precedente in cui lo stesso Ogurcov veniva catapultato su un palcoscenico, in questo caso teatrale. Si deve un tale coraggio paradossalmente proprio a quell’Ivan Pyrev, qui in veste di direttore del Mosfilm, che era stato uno dei principali, e straordinari interpreti, dei musical staliniani. Se dal punto di vista della forma, il musical, il suo impulso può sembrare naturale e ovvio, la sua presenza come colonna portante dell’operazione di questo film, potrebbe portare a qualche lecito sospetto. Proprio Pyrev ha dimostrato come anche il genere musicale, e pur con le alte vette da lui raggiunte in questo ambito, può essere veicolo di propaganda.
Da ricordare la presenza, voluta fortemente proprio da Pyrev, di Igor Ilyinsky, un attore ‘biomeccanico’ di Mejerchol’d, altra figura che si è posta contro il potere trovando per ciò addirittura la morte.

INFO
La scheda di Karnavalnaya noch sul sito de Il Cinema Ritrovato.
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