I Mille Occhi 2015 – Presentazione

I Mille Occhi 2015 – Presentazione

Si tiene a Trieste dal 18 al 23 settembre la quattordicesima edizione di I Mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti, di cui quest’anno Quinlan è media partner. Diretto da Sergio M. Germani, il festival prevede anche un’anteprima romana, alla Sala Trevi, in programma oggi – 15 settembre – e domani. In cartellone, tra gli altri, omaggi a Ermanno Olmi, Ciro Giorgini, Raffaele Andreassi e al cineasta tedesco Frank Wysbar.

È stato annunciato ieri, lunedì 14 settembre, il programma completo della quattordicesima edizione di I Mille Occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti che si terrà al Teatro Miela di Trieste dal 18 al 23 settembre, con anteprima a Roma alla Sala Trevi il 15 e 16 settembre.
Anche l’edizione del 2015 sarà caratterizzata da proiezioni da mattina a notte, nonché da svariati ospiti – si terranno infatti incontri con registi, attori, critici e storici del cinema. «Purtroppo molti colgono nei Mille occhi un luogo unico per coltivare scoperte, “purtroppo” perché il festival teme più la solitudine che rischi di competizione», afferma Germani nella sua introduzione al catalogo. «Oggi come oggi», scrive il direttore, «sarebbe importante dispiegare un po’ di mezzi e di energie che contraddicano la triste sensazione che all’Italia i suoi tesori cinematografici non interessino molto di più che all’ISIS quelli di Palmira».
E proprio al cinema italiano meno divulgato il festival continua a volgere come d’abitudine un occhio di riguardo: tra i cineasti “segreti” da riscoprire, accanto alla rosa di cinque rarissimi film salvati dal collezionista e storico Simone Starace e all’omaggio al poeta e regista Raffaele Andreassi (che prosegue un percorso avviato nel 2014, curato da Fulvio Baglivi di Fuori Orario), vi saranno approfondimenti dedicati al messinese Oreste Palella, più noto come attore (ad esempio, in Sedotta e abbandonata di Germi), ma autore di preziosi mélo soprannaturali, ed Emanuele Caracciolo, ucciso a 31 anni nelle Fosse Ardeatine e regista di un solo film (Troppo tardi t’ho conosciuta!).
Previsti, tra gli altri, anche omaggi a Ermanno Olmi – di cui verranno proiettati film come I recuperanti e Il mestiere delle armi; al cineasta Frank Wysbar, attivo dai primi anni Trenta alla fine dei Sessanta (che viene definito dal curatore della sezione, Olaf Möller, un maestro da riscoprire del cinema tedesco) e a Ciro Giorgini, compianto autore di Fuori Orario, di cui verranno mostrate delle parti del suo più che ventennale progetto incompiuto, dedicato all’importanza che le sale cinematografiche avevano nella vita quotidiana delle persone, un progetto provvisoriamente intitolato Appunti per un film sui cinema romani al cui montaggio e tentativo di ricostruzione stiamo collaborando anche noi di Quinlan, in particolare Alessandro Aniballi e Daria Pomponio, con Valerio D’Angelo e Martina Ghezzi.

Ci preme, infine, sottolineare una importante avvertenza segnalata sul programma del festival: “Nella transizione delle sale dalla pellicola al digitale, I mille occhi ritengono indispensabile che festival e cineteche proiettino i film realizzati in pellicola nei formati originali, almeno finché i musei non esporranno copie digitali dei dipinti (altra cosa è la fruizione ulteriore sul territorio o domestica che può ben avvalersi delle mutazioni video o persino dei download). Siamo costretti a poche eccezioni in casi di accertata inaccessibilità di pellicole proiettabili, e per i film dei primi decenni muti che richiederebbero variazioni di velocità inapplicabili ai proiettori disponibili. Inoltre, da quest’anno la sala è digitalizzata e ci consente di proiettare in DCP i film nati in digitale; fortunatamente la sala ha conservato i due proiettori 35mm e il 16mm per poter continuare a proiettare nel modo più giusto i film nati in pellicola”.
Tutti i film sono a ingresso libero. Di seguito il programma:

Anteprima a Roma
Sala Trevi

martedì 15 settembre
17.00
Non vogliamo morire: la Parola a Oreste Palella (Expanded
Dreyer in progress, I)

Caterina da Siena di Oreste Palella, 1947, 92’.

18.45
Apocalypsis cum figuris. L’eterno ritorno dei prati
Cocciutelli in guerra di Luca Comerio, 1912, 6’.
Kif tebbi di Mario Camerini, 1928, 115’.

21.00
Apocalypsis cum figuris. L’eterno ritorno dei prati
Presentazione del festival con il direttore Sergio M. Germani e i
collaboratori Olaf Möller, Simone Starace, Dario Stefanoni, Roberto
Turigliatto, con l’intervento di Silvia Vallario e Giancarlo Stampalia
Okiba non vendermi! di Gianni Fontaine, 1955, 72’.

mercoledì 16 settembre
17.00
Sogno del mai. Il cappotto di Emanuele Caracciolo
Giorni di gloria di Mario Serandrei, Giuseppe De Santis, Marcello
Pagliero, Luchino Visconti, 1945, 70’.
18.30
Sogno del mai. Il cappotto di Emanuele Caracciolo
I fratelli Castiglioni di Corrado D’Errico, 1937, 66’.
20.00
Sogno del mai. Il cappotto di Emanuele Caracciolo
Presentazione del volume Il futurista veloce. Storia di Emanuele
Caracciolo, martire alle Fosse Ardeatine, e del suo unico film, “Troppo
tardi t’ho conosciuta” (Edizioni Cinema Sud, Mephite, Atripalda AV
2015) con l’autore Salvatore Iorio
Il feroce Saladino di Mario Bonnard, 1937, 70′

Trieste, Teatro Miela

venerdì 18 settembre

14.30
Sogno del mai. Il cappotto di Emanuele Caracciolo
Presentazione di Sergio M. Germani con il curatore Dario Stefanoni
Troppo tardi t’ho conosciuta! di Emanuele Caracciolo, 1939, 68’.
Marionette di Carmine Gallone, 1939, 94’.

17.45
Apocalypsis cum figuris. L’eterno ritorno dei prati
“Così è andata”. Gente di montagna di Ermanno Olmi, Toni De
Gregorio, Maurizio Ricci, 1987, 41’.
Racconto interrotto. Piero Gobetti nel ricordo degli amici di e con
Paolo Gobetti, 1991, 55’.
[Album. Fotografie dell’Italia di ieri] Gabriele d’Annunzio di Raffaele
Andreassi, 1977, 15’.

20.45
Apocalypsis cum figuris. L’eterno ritorno dei prati
Saluto di Paola Olivetti dell’ANCR di Torino, e di Livio Jacob di
La Cineteca del Friuli di Gemona, e alla presenza di amici di
Umberto Tommasini

Caffè degli specchi di ?, anni ’50, 1’.
Il Duce a Trieste, produzione Istituto Luce, 1938, 40’.
Vivere da anarchici. Umberto Tommasini: intervista sulla rivoluzione
spagnola
di Paolo Gobetti, 1976, 71’.

23.15
Abissi di passione a) L’ultima casa a sinistra. Piccolo omaggio a
Wes Craven

[The Twilight Zone] The Road Less Travelled di Wes Craven, 1986, 45’.

sabato 19 settembre
9.15
Apocalypsis cum figuris. L’eterno ritorno dei prati
Camicia nera di Giovacchino Forzano, 1933, 95’.
Fascino slavo. Gli apolidi della Titanus di Gustavo Lombardo
[Presentazione] La carne e l’anima, 1945, 3’.
La carne e l’anima di Wladimiro Strizhewsky, [1943-]1945, 83’.

14.30
Variazioni Harrison. Una riscoperta da Trieste
Presentazione di Giancarlo Stampalia del progetto di volume
The Harrison Variations scritto con Richard Harrison, e intervento
di Maurizio Radacich su Livio Lorenzon
L’ultimo gladiatore di Umberto Lenzi, 1964, 97’.
Una donna per 7 bastardi di Roberto [Bianchi] Montero, 1974, 94’.

18.15
Apocalypsis cum figuris. L’eterno ritorno dei prati
Ritorno al paese di Ermanno Olmi, 1967, 10’.
I recuperanti di Ermanno Olmi, 1970, 98’.
L’alpino della Settima di Giuseppe Taffarel, 1969, 18’.

20.45
Titoli di testa e coda
Mille e ancora mille (occhi), promo del festival presentato dai
collaboratori e spettatori che l’hanno realizzato
My Love omaggio a Niki di Paola Pisani, 2015, 4’.
Niki de Saint Phalle, il cinema come giardino dei tarocchi
Alla presenza di Laura Duke Condominas, presentata da Jackie
Raynal cineasta e curatrice dell’omaggio a Niki de Saint Phalle
Camélia et le dragon [Un rêve plus long que la nuit] (Camelia e il drago
[Un sogno più lungo della notte])
di Niki de Saint Phalle, 1976, 77’.
Daddy: A Bedtime Story (Papà: una storia per andare a letto) di Peter
Whitehead e Niki de Saint Phalle, 1973, 84’.

domenica 20 settembre
9.15
Apocalypsis cum figuris. L’eterno ritorno dei prati
Le scarpe al sole di Marco Elter, 1935, 104’.
Abuna Messias (Cardinal Massaia) di Goffredo Alessandrini, 1939, 97’.
14.30
Non vogliamo morire: la Parola a Oreste Palella (Expanded
Dreyer in progress, I)

Cristo è passato sull’aia di Oreste Palella, 1953, 80’.
Fascino slavo. Gli apolidi della Titanus di Gustavo Lombardo
Frou-Frou (Perduta per amore) di Augusto Genina, 1955, 109’.
18.00
Abissi di passione c) Cinema sul fondo. La promessa di Ciro
Alla presenza di Silvia Vallario e Michele Giorgini, di amici e
collaboratori
Buio in sala di Dino Risi, 1948, 10’.
Appunti per un film sui cinema romani di Ciro Giorgini, 2015 [work
in progress], 20’.
Titoli di testa e coda
Alla presenza di Fulvio Baglivi
Coda di Luis, 2014, 11’.

20.45
Apocalypsis cum figuris. L’eterno ritorno dei prati
Serata in omaggio a Ermanno Olmi
Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi, 2001, 109’.
Umanità di Elvira Giallanella, 1919, 35’.
I figli di nessuno. Film italiani raccolti da Simone Starace, I
L’amante di Paride di Marc Allégret [e Edgar G. Ulmer], 1954, 78’.

lunedì 21 settembre
9.15
Sogno del mai. Il cappotto di Emanuele Caracciolo
L’invasore di Nino Giannini, [1943-]1949, 75’.

14.30
Non vogliamo morire: la Parola a Oreste Palella (Expanded
Dreyer in progress, I)

Il richiamo nella tempesta di Oreste Palella, 88’.

16.15
I figli di nessuno. Film italiani raccolti da Simone Starace, I
Presentazione di Simone Starace di attività e progetti di Penny Video
[Presentazione] La ragazza di Piazza San Pietro, 1958, 3’.
Storia di una minorenne di Piero Costa, 1956, 85’.

18.15
Quando la pellicola è calda. Il corpo dei corpi in immagine
Alla presenza di Emilio Gerboni, presentato da Alice Rispoli
Il cinema è una bomba. Da Ferrania a Cinecittà di Guido Lombardi e
Anna Lajolo, 1989, 55’.
La nostra casa nel verde di Emilio Gerboni, 1976, 27’.

20.45
Titoli di testa e coda
Prevenire è vivere, spot della LILT di Trieste realizzato con Anno uno –
Cinema con i giovani
I can save you: Wysbar/Wisbar, presenze femminili oltre la
Heimat (Expanded Dreyer in progress, II)

Presentazione di Olaf Möller a ogni possibile rassegna dedicata a
Wysbar e ai veri maestri del cinema tedesco

Mädchen in Uniform (Ragazze in uniforme) di Leontine Sagan e
Carl Froelich, 1931, 88’, sott.it.
Anna und Elisabeth (Anna e Elisabeth) di Frank Wysbar, 1933, 74’,
sott.ingl./it.

martedì 22 settembre
9.15
Fascino slavo. Gli apolidi della Titanus di Gustavo Lombardo
Lo sconosciuto di San Marino di Michal Waszynski e Vittorio
Cottafavi, 1948, 79’.

11.15 SALONE DEGLI INCANTI
La gaia scienza, 2. I libri sono cinema, il cinema è il libro della vita
Letture di opere non di cinema che tuttavia appartengono al cinema,
o meglio cui il cinema appartiene. Con un intervento via skype di
Marc Scialom (Les autres étoiles, ed. Artdigiland 2015) e dialoghi di
lettura con Guido Ceronetti, Paolo Isotta e altri autori

14.30
I figli di nessuno. Film italiani raccolti da Simone Starace, I
La chiamavan Capinera… di Piero Regnoli, 1957, 98’.
Abissi di passione b) Ghiaccio bollente. Jancsó/Ronconi/Pasolini
Laboratorio Teatrale di Luca Ronconi di Miklós Jancsó, 1977, 77’.

17.45
La nostra pelle. Lo sguardo frantumato di Raffaele Andreassi
Presentazione di Fulvio Baglivi dei volumi da lui curati «Il mio cuore è
un gatto spezzato / Il mio sguardo è frantumato». Cinema, arti e
mestieri di Raffaele Andreassi e della seconda edizione di Il mondo
realmente rovesciato. Il cinema di Frederick Wiseman editi dal Centro
Sperimentale di Cinematografia, con un ricordo di Callisto Cosulich
collaboratore di Andreassi
Agnese di Raffaele Andreassi, 1961, 13’.
Gli stregoni di Raffaele Andreassi, 1961, 21’.
L’amore povero di Raffaele Andreassi, 1963, 110’.
Epilogo di Raffaele Andreassi, 1960, 10’.

20.45
Premio Anno uno. Vítor Gonçalves, splendore nell’erba
Alla presenza di Vítor Gonçalves, presentato da Roberto Turigliatto
Uma Raparíga no Verão (Una ragazza d’estate) di Vítor Gonçalves,
1986, 78’.

I can save you: Wysbar/Wisbar, presenze femminili oltre la
Heimat (Expanded Dreyer in progress, II)

Fährmann Maria (Maria al traghetto) di Frank Wysbar, 1936, 85’,
sott.ingl./it.
Strangler of the Swamp (Lo strangolatore della palude) di Frank
Wysbar, 1946, 59’.

mercoledì 23 settembre

9.15
Fascino slavo. Gli apolidi della Titanus di Gustavo Lombardo
L’angelo bianco di Giulio Antamoro e Federico Sinibaldi [e Ettore
Giannini], 1943, 85’.

11.15 SALONE DEGLI INCANTI
La gaia scienza, 3. Perché il Premio Anno uno?
Incontro con Vítor Gonçalves, con la partecipazione di Roberto
Turigliatto e Roberto Calabretto, anche sui grandi Mani del cinema
portoghese (António Reis, Paulo Rocha, Manoel de Oliveira, João
César Monteiro…), sulla sua costellazione di collaboratori (Daniel
del Negro, Ana Luísa Guimarães, Joaquim Pinto…) e sulla musica
nei suoi film

14.30
I figli di nessuno. Film italiani raccolti da Simone Starace, I
Mobby Jackson di Renato Dall’Ara, 1960, 88’.
Fascino slavo. Gli apolidi della Titanus di Gustavo Lombardo
Amore imperiale di Aleksander Volkov, 1941, 99’.

17.45
Quando la pellicola è calda. Il corpo dei corpi in immagine
Con un omaggio a sorpresa a presenze del cinema espanso
Il museo dei sogni di Luigi Comencini, 1949, 11’.
La valigia dei sogni di Luigi Comencini, 1953, 84’.
Due dollari al chilo di Paolo Lipari, 2000, 18’.
L’ultimo proiezionista di Vito Palmieri, 2015, 12’.

20.45
Premio Anno uno. Vítor Gonçalves, splendore nell’erba
Consegna del premio al regista Vítor Gonçalves
A Vida Invisível (La vita invisibile) di Vítor Gonçalves, 2013, 103’.
I figli di nessuno. Film italiani raccolti da Simone Starace, I
Fiamme sul mare di Michal Waszynski e Vittorio Cottafavi, 1947, 77’.

Info
Il sito di I Mille Occhi.

Articoli correlati

  • Rassegne

    Too Much Ciro

    Si terrà a Roma, dal tre all'otto maggio, un omaggio a Ciro Giorgini e alle sue passioni cinematografiche, da Welles a John Ford. In programma anche la proiezione di Too Much Johnson.
  • Notizie

    Addio Ciro

    Il nostro ricordo di Ciro Giorgini, scomparso il 6 aprile. Autore di Fuori orario, massimo esperto del cinema di Orson Welles.
  • Interviste

    Intervista a Ciro Giorgini – parte terza

    Come salvare dall'oblio il Don Chisciotte di Orson Welles? Ne abbiamo parlato con Ciro Giorgini nella terza parte dell'intervista che ci ha concesso.
  • Interviste

    Intervista a Ciro Giorgini – parte seconda

    Percorsi e diatribe intorno alla "magnifica ossessione" wellesiana: la seconda parte dell'intervista a Ciro Giorgini, incentrata sulle versioni multiple di Mr. Arkadin e sull'esperienza di Fuori orario.
  • Interviste

    Intervista a Ciro Giorgini

    Tra gli autori di Fuori Orario, Ciro Giorgini è anche uno dei massimi esperti del cinema di Welles. Lo abbiamo incontrato per parlare con lui di tutte le questioni ancora aperte intorno al cinema wellesiano...
  • I Mille Occhi 2015

    L’anarchico Tommasini e il Duce

    Apertura ieri sera a Trieste della 14esima edizione del festival I Mille Occhi con due filmati rari: la visita di Mussolini nel '38 nel capoluogo giuliano e la preziosa intervista a Umberto Tommasini, anarchico triestino che ha attraversato la storia del Novecento.
  • I Mille Occhi 2015

    Ritorno al paese

    di Un piccolo film del 1967 di Ermanno Olmi, Ritorno al paese - mostrato alla 14esima edizione dei Mille Occhi - ci ricorda come a volte in un'opera di brevissima durata possa capitare di ritrovare il senso ultimo della filmografia di un autore.
  • I Mille Occhi 2015

    Abuna Messias

    di Si muove tra orientalismo e documentarismo, thriller geopolitico e western Abuna Messias di Goffredo Alessandrini, raro e importante esempio del cinema coloniale nostrano. Ai Mille Occhi 2015.
  • I Mille Occhi 2015

    Anna-und-ElizabethAnna und Elisabeth

    di Tra i percorsi più preziosi affrontati dalla 14esima edizione del festival Mille Occhi vi è senz'altro l'omaggio al dimenticato cineasta tedesco Frank Wisbar, autore nel 1933 con Anna und Elisabeth di una riflessione sulla sacralità, anticipatrice dell'Ordet dreyerano.
  • Festival

    I-Mille-Occhi-2015I Mille Occhi 2015

    La quattordicesima edizione della kermesse triestina, dal 18 al 23 settembre. Il festival prevede anche un’anteprima romana, alla Sala Trevi. In cartellone, tra gli altri, omaggi a Ermanno Olmi, Ciro Giorgini, Raffaele Andreassi e al cineasta tedesco Frank Wysbar.
  • I Mille Occhi 2015

    Intervista a Sergio M. Germani

    "Credo che il modo più giusto per realizzare un festival sia il fatto di essere disponibili ad accogliere delle cose che ti arrivano, che è anche il modo migliore - come ci insegna Rossellini - per fare il cinema". Abbiamo intervistato Sergio M. Germani, direttore del festival I Mille Occhi, la cui 14esima edizione si è chiusa lo scorso 23 settembre a Trieste.
  • Interviste

    Sul Trieste Film Festival

    Abbiamo intervistato il direttore Fabrizio Grosoli, il presidente Cristina Sain e la responsabile della programmazione Nicoletta Romeo per parlare del festival che dirigono, il Trieste Film Festival: dal ricordo della fondatrice Annamaria Percavassi, alla storia e alle prospettive future della manifestazione triestina.
  • Festival

    I Mille Occhi 2016 – Presentazione

    Si apre con Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene, alla presenza della protagonista Lydia Mancinelli, la quindicesima edizione del festival I Mille Occhi, di cui anche quest'anno Quinlan è media partner e che si terrà a Trieste dal 16 al 22 settembre. Con anteprima a Roma, alla Sala Trevi, il 13 e il 14.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento