Giornate del Cinema Muto 2015: da Lon Chaney a John Landis

Giornate del Cinema Muto 2015: da Lon Chaney a John Landis

Si terrà a Pordenone dal 3 al 10 ottobre la 34esima edizione delle Giornate del Cinema Muto, di cui anche quest’anno Quinlan è media partner. Programmazione ricchissima, tra cui Il fantasma dell’opera con Lon Chaney e la versione del 1925 di I miserabili, ma anche ospiti d’eccezione come il cineasta americano John Landis.

È stato presentato ieri il programma definitivo della 34esima edizione delle Giornate del Cinema Muto, che si svolgerà dal 3 al 10 ottobre a Pordenone e di cui anche quest’anno Quinlan è media partner. Come al solito il cartellone è ricchissimo, pieno di potenziali scoperte e riscoperte, inediti e film rari. Ma quest’anno vi saranno anche nuovi ospiti d’eccezione, tra cui il cineasta americano John Landis e l’attore e trasformista Arturo Brachetti che presenterà l’omaggio a Leopoldo Fregoli, uno dei pionieri del cinema comico italiano. Sarà un gradito ritorno, invece, quello del maestro d’animazione statunitense Richard Williams, che porterà a Pordenone i primi minuti del suo gigantesco e misterioso progetto, intitolato Prologue.
Tra i film in programma spiccano: la versione del 1925 di I miserabili, diretta da Henry Frescourt; l’adattamento di Il fantasma dell’Opera, sempre del 1925 e leggendario per la straordinaria interpretazione di Lon Chaney; il film giapponese Chuji Tabinikki (Diario di viaggio di Chuji) di Daisuke Ito, considerato a lungo uno dei grandi capolavori perduti del cinema giapponese e ora restaurato dal National Film Center di Tokyo; un titolo recentemente ritrovato – quasi nella sua integrità – della filmografia di Stanlio e Ollio, The Battle of the Century (La battaglia del secolo), diretto da Clyde Bruckman e Hal Roach.

Non mancherà poi un omaggio a Manoel de Oliveira, con la proiezione di Douro, Faina Fluvial (1931), unico titolo dell’epoca del muto all’interno della mastodontica filmografia del cineasta portoghese. Il film, tra l’altro, sarà inserito all’interno del programma “Altre sinfonie delle città”, che era un filone di una certa importanza negli anni Venti e Trenta, a testimonianza di come il cinema e lo sviluppo urbanistico andassero di pari passo nei primi decenni del Novecento. Altre sezioni che promettono di essere molto interessanti sono: l’omaggio a Victor Fleming con film come When the Clouds Roll By (1919) con protagonista Douglas Fairbanks e Wolf Song (1929) con protagonista Gary Cooper; la sezione “Riscoperte e restauri” con – tra gli altri – una versione del 1916 di Sherlock Holmes; il fondamentale “Canone rivisitato” che permette di rimettere al centro dell’attenzione grandi capolavori del muto (tra i titoli di quest’anno vi sono L’Inhumaine di Marcel L’Herbier (1924) e Die Puppe (1919), la commedia che Lubitsch prediligeva tra tutti i suoi film); la celebrazione della Grande Guerra che prevederà la proiezione di Maciste alpino (1916) nella serata di apertura del festival e i documentari di Luca Comerio; la rassegna “Le ragazze saranno ragazzi” sulle donne travestite nei film americani; le commedie sovietiche, e molto altro ancora, tra cui alcuni film di recente realizzazione: il lavoro d’avanguardia Picture di Paolo Cherchi Usai, l’opera d’animazione iraniana, Junk Girl (2015), che si ispira al cinema visionario di Tim Burton e il mockumentary Amore tra le rovine (2014) di Massimo Alì Mohammad, sulla miracolosa scoperta e il restauro di un film muto italiano da tempo perduto.
E ancora una volta ci arriverà la conferma che per capire chi siamo e per capire cos’è il cinema contemporaneo nel mondo dell’iper-accumulazione dell’immagine non si può non ripartire dal linguaggio del muto, che metteva al centro del suo discorso lo studio di ogni singola inquadratura.

Info
Tutte le proiezioni si terranno al Teatro Comunale Giuseppe Verdi.
Il sito delle Giornate del Cinema Muto.
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