Magic Mike XXL

Magic Mike XXL

di

Felicemente esplicita e amorale, la seconda esibizione degli stripper di Magic Mike XXL è un puro spettacolo pop e pensante, attento a osservare i mutamenti in atto nei ruoli sociali e sessuali.

Nudi e crudi

Sono passati tre anni da quando Mike ha abbandonato il palco dell’Xquisite dove ogni sera ballava e si spogliava per un pubblico femminile in estasi. La sua nuova vita scorre tranquilla, tutta incentrata sulla sua impresa di costruzioni e arredamento, finché un giorno arriva una telefonata dai vecchi colleghi. Orfani del carismatico Dallas, i ragazzi annunciano una rimpatriata e l’intenzione di partecipare a una grande convention per spogliarellisti con cui fare una folgorante uscita di scena. [sinossi]

Quando Steven Soderbergh due anni fa annunciò il suo ritiro dalla regia eravamo in molti a disperarci e a temere di perdere uno dei registi più prolifici e lucidi del cinema contemporaneo. Oggi possiamo stare tutti più tranquilli, dopo aver assodato che l’abbandono è solo relativo (vedi la serie televisiva The Knick) e che il lascito effettivo della sua eredità impiegherà del tempo a dissiparsi. Ne è riprova evidente questo secondo capitolo delle imprese degli spogliarellisti di Tampa, Florida: anomalo come solo riuscivano a essere i film di Soderbergh, in perfetto equilibrio fra glamour e impegno, pop e politica, con un’attenzione attenzione costante ai sommovimenti del sistema culturale americano.

La prima anomalia è nella struttura stessa: contrariamente a come vengono concepiti in genere i sequel, che ripercorrono passo passo le stesse situazioni dell’originale parafrasandole in un nuovo contesto e con nuovi comprimari, Magic Mike XXL compie il percorso a ritroso, partendo da dove eravamo rimasti per tornare alle gioviali premesse del primo film. Ma a essere rovesciato è il tono stesso del racconto. Se l’assunto morale del primo Magic Mike poteva essere accusato di essere poco più di un pretesto per esibire corpi e coreografie lussureggianti, Magic Mike XXL amplifica quest’anima gaudente, trasformandosi in un musical vero e proprio dove lo strip sostituisce il momento in cui si balla e si canta.
Ogni sequenza si succede all’altra come una serie di appigli e di rampe per lanciare ognuno degli spogliarellisti verso un palcoscenico e un sottofondo musicale (soprattutto hip hop).
Allo stesso modo, anche le canzoni su cui i protagonisti si esibiscono non sono solo accompagnamenti, ma tracce che servono a plasmare ed esaltare i differenti caratteri dei vari intrattenitori. Perché un’altra novità di questo secondo capitolo è che non c’è più solo Mike al centro dei riflettori.

Anzi, liberati dal carisma ingombrante di Matthew McConaughey, i cinque palestrati possono finalmente spogliarsi anche dei siparietti-archetipo che li imprigionavano (il pompiere, il poliziotto, l’operaio, ecc.) e trovare nuove mosse che danno più spazio e personalità a ogni singolo carattere. A Channing Tatum restano le redini dell’intreccio e il primo schiocco di dita che dà inizio alle danze, ma il suo ruolo in questo caso è perlopiù fornire un alibi a tutti i suoi compagni e una pietra di paragone per problematizzare le loro ansie da imprenditori/artisti/seduttori.
A questa inversione di rotta narrativa, corrisponde una sostanziale conformità estetica. Soderbergh lascia la direzione dei giochi al suo produttore fidato Gregory Jacobs e ritaglia per sé il duplice ruolo tecnico coperto in tutti i suoi ultimi film (direttore della fotografia e montatore). La sintonia fra i due si rileva soprattutto nello stile, minuzioso e distaccato anche nelle scene più movimentate, capace di seguire il viaggio degli stripper come se si trattasse del dietro le quinte del tour di una boy band. Rispetto al primo episodio, l’effetto è ancora di più quello di un’operazione culturale attenta a osservare i progressivi slittamenti dei ruoli sociali e, in particolare, sessuali di una parte degli States.

Epurata quindi la sottotraccia drammatica e la natura forzata di romanzo di formazione, Magic Mike XXL diventa un puro spettacolo camp che allunga ed esibisce i suoi muscoli di intrattenimento pop e pensante. Un’esibizione disinibita senza essere estetizzante, felicemente esplicita e radicata nel suo spazio-tempo. E che va presa per forza così: nuda e cruda.

Info
Il trailer di Magic Mike XXL su Youtube.
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-001.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-002.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-003.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-004.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-005.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-006.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-007.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-008.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-009.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-010.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-011.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-012.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-013.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-014.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-015.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-016.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-017.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-018.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-019.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-020.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-021.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-022.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-023.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-024.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-025.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-026.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-027.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-028.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-029.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-030.jpg
  • Magic-Mike-XXL-2015-Gregory-Jacobs-031.jpg

Articoli correlati

  • Archivio

    Dietro i candelabri (Behind the Candelabra, 2013) di Steven SoderberghDietro i candelabri

    di Prodotto dalla HBO e presentato a Cannes, il biopic di Soderbergh su Liberace esce finalmente nelle sale italiane. Notevoli Douglas e Damon.
  • Archivio

    Effetti collaterali

    di Effetti collaterali è un film sulla malattia, sulla fobia dei singoli e della collettività, sul morbo psicologico e morale che dilaga a tutti i livelli, anche ai piani alti. È, in un certo senso, un Contagion meno eclatante, invisibile e più spaventoso...
  • Archivio

    Magic Mike RecensioneMagic Mike

    di Un mix di dance movie, commedia, dramma e un pizzico di melò: Magic Mike, il nuovo film di Steven Soderbergh, in sala dopo essere stato presentato al Festival di Locarno.
  • Blu-ray

    Knockout – Resa dei conti

    di Knockout - Resa dei conti dimostra una volta di più l'etica cinematografica di Steven Soderbergh, tra i registi più arguti, liberi e intelligenti della Hollywood contemporanea.
  • Archivio

    Contagion

    di Affrontando il blockbuster catastrofico, Soderbergh compie l'ennesima operazione spiazzante della sua brillante carriera. In Contagion infatti, più che concentrarsi sulla spettacolarità del genere, preferisce adottare un registro realistico.
  • DVD

    Che – L’argentino e Guerriglia

    di La BIM pubblica in DVD un ottimo cofanetto del dittico di Steven Soderbergh su Che Guevara: Che - L'argentino e Che - Guerriglia, con il terzo disco interamente dedicato agli extra.
  • Archivio

    Che – Guerriglia

    di Con la seconda parte del dittico dedicato a Ernesto Guevara, Che - Guerriglia, Soderbergh perfeziona il discorso del precedente capitolo, lavorando ancora di più sull'astrazione e sull'impostazione anti-retorica.
  • Archivio

    Che – L’argentino

    di Continuamente sospeso tra l'indie e l'omologazione dell'industria cinematografica, stavolta Soderbergh con Che - L'argentino (che sarà seguito a breve da un secondo capitolo, Che - Guerriglia) ha compiuto l'operazione più personale ed intima della propria carriera.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento