Uscite in Sala 15 ottobre 2015

Uscite in Sala 15 ottobre 2015

La società criminale, quella in cui l’uomo diventa un animale, quella delle proteste operaie e portuali, quella in cui un settantenne si ricicla stagista. La società che va in sala, come ogni giovedì…

 

SUBURRA
di Stefano Sollima

Sollima è un signor regista. Questo è il primo dato indispensabile per scegliere di vedere in sala la storia (recente, recentissima) della Roma criminale; Suburra è un noir potente, livido, dal ritmo forsennato, ben recitato dall’intero cast. Il film della settimana, senza dubbio.

Nell’antica Roma, la Suburra era il quartiere dove il potere e la criminalità segretamente si incontravano. Dopo oltre duemila anni, quel luogo esiste ancora. Perché oggi, forse più di allora, Roma è la città del potere: quello dei grandi palazzi della politica, delle stanze affrescate e cariche di spiritualità del Vaticano e quello, infine, della strada, dove la criminalità continua da sempre a cercare la via più diretta per imporre a tutti la propria legge. Il film è la storia di una grande speculazione edilizia che trasformerà il litorale romano in una nuova Las Vegas. Per realizzarla servirà l’appoggio di Filippo Malgradi, politico corrotto e invischiato fino al collo con la malavita, di Numero 8, capo di una potentissima famiglia che gestisce il territorio e, soprattutto, di Samurai, il più temuto rappresentate della criminalità romana e ultimo componente della Banda della Magliana. Ma a generare un inarrestabile effetto domino capace di inceppare definitivamente questo meccanismo saranno in realtà dei personaggi che vivono ai margini dei giochi di potere… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=vuuWTpYWFbo[/youtube]

 

THE LOBSTER
di Yorgos Lanthimos

L’idea di partenza del nuovo film di Lanthimos, che era in concorso a Cannes lo scorso maggio, è folgorante. Peccato che a questo non si leghi una struttura narrativa altrettanto forte, o una reale visione cinematografica. Ci si avvicina, passo dopo passo, alla sterilità…

In un futuro distopico, le persone single sono obbligate a trovare l’anima gemella in 45 giorni, altrimenti vengono trasformate in animali e rilasciate nella foresta… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=aieTIBI0ou0[/youtube]

 

LA NOSTRA QUARANTENA
di Peter Marcias

Il film di Marcias, scelto come titolo di chiusura dell’ultima Mostra di Pesaro, ha un aspetto dicotomico: da un lato, quello documentario, colpisce con forza lo spettatore; dall’altro, quello di pura finzione, non sempre dimostra la stessa sicurezza estetica e contenutistica. Un’operazione interessante, in ogni caso, che apre gli occhi su una regione, la Sardegna, ancora poco rappresentata nel cinema italiano.

Maggio 2013, porto di Cagliari. 15 lavoratori marocchini, senza stipendio da sei mesi, presidiano una nave. Presidiano il loro lavoro. Rinunciano volontariamente alla loro libertà nella speranza di conservare il lavoro, di recuperare i salari arretrati. La nave è la loro casa temporanea, dove dormono, mangiano, pregano, rispettano il Ramadan. Maria è una docente dell’università di Roma che affida a un suo studente, Salvatore, una ricerca sulla vicenda cagliaritana. Un’esperienza non solo di studio ma pure di vita che porterà il ragazzo a interrogarsi sul proprio futuro. Sospeso tra precarietà e smarrimento, avverte come un senso di confusione che lo spinge ad immaginare di lasciare l’Italia. Un futuro incerto tanto quanto quello dei marinai. Tutti vittime di una “volontaria” quarantena… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=HhsenrgLO6I[/youtube]

 

WOMAN IN GOLD
di Simon Curtis

Tra legal drama, ricostruzione storica e accenni di biopic, Woman in Gold mostra il fiato corto per la portata della storia che racconta: affidandosi in modo eccessivo ai flashback, e all’intensità della protagonista Helen Mirren. Se ne poteva fare a meno.

Nel 1998, l’anziana Maria Altmann, ebrea ungherese trapiantata negli USA, inizia una battaglia legale per tornare in possesso del quadro Ritratto di Adele Bloch­Bauer I, appartenuto a sua zia prima della Seconda Guerra Mondiale. Per far ciò, la donna si rivolge al giovane avvocato E. Randol Schoenberg: i due faranno così un viaggio a Vienna, nel corso del quale Maria dovrà confrontarsi coi fantasmi di un doloroso passato… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=WX2RIWw8T2E[/youtube]

 

LO STAGISTA INASPETTATO
di Nancy Meyers

La specialista di commedie romantiche Nancy Meyer propone con Lo stagista inaspettato un’opera furba quanto superficiale, incentrata su uno sguardo manicheo (e un po’ indisponente) sulla contemporaneità. Robert De Niro risolleverà mai la propria carriera dal baratro in cui è precipitata?

Pensionato, da poco rimasto vedovo, Ben Whittaker risponde a un singolare annuncio di lavoro, col quale un’azienda di moda dichiara di ricercare stagisti ultrasettantenni. Assunto presso la compagnia, l’uomo viene affiancato alla giovane, temuta titolare Jules Ostin: questa inizialmente lo snobba, ma presto scoprirà nell’anziano stagista potenzialità inaspettate… [sinossi] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=yEQ46x0Qo8o[/youtube]

 

Questa settimana escono anche Maze Runner: La Fuga (2015) di Wes Ball, Il bambino che scoprì il mondo (2013) di Alê Abreu, Leone nel basilico (2014) di Leone Pompucci, Rosso Mille Miglia (2015) di Claudio Uberti, Fuck You, Prof! (2013) di Bora Dagtekin e Arcade Fire: The Reflektor Tapes (2015) di Kahlil Joseph. Buona visione!

Info
Suburra su facebook.
Una clip di The Lobster.
Il sito ufficiale di Woman in Gold.

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1 Commento

  1. Pablus 16/10/2015
    Rispondi

    Visto ieri sera Suburra. Non mi ha lasciato grandi sensazioni addosso, più che altro l’impressione generale è che nei momenti in cui avrebbe potuto assestare duri colpi attraverso le immagini e situazioni, si sia fermato, trattenendo il pugno giusto da assestare allo spettatore. Peccato perchè effettivamente ha uno sguardo interessante ma in questo caso a mio parere è rimasto patinato nella caratterizzazione dei personaggi e di cete dinamiche che esplodono catturando tutti in maniera a volte scontata, altre volte decisamente poco credibile. Il punto a favore lo vince secondo me in quel senso di profonda solitudine in cui sprofondano tutti e nella brutalità che contagia ogni essere umano, da roma fino alle propaggini di Ostia.

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