Trieste Science+Fiction 2015 – Presentazione

Trieste Science+Fiction 2015 – Presentazione

Al via il Trieste Science+Fiction 2015, festival dedicato alla fantascienza, giunto al traguardo della quindicesima edizione. Dal 3 all’8 novembre, un calendario ricco di appuntamenti: la convention annuale della European Fantastic Film Festivals Federation, la 19a Golden Méliès Ceremony, la sonorizzazione dal vivo della colonna sonora di Profondo Rosso, il premio Urania d’Argento alla carriera a Bruce Sterling, una ventina di pellicole di fantascienza, fantasy e horror in anteprima…

Si continua a discutere dell’utilità dei festival cinematografici, focalizzandosi su grandi e dispendiosi eventi come l’ultima deludente edizione della Festa del Cinema di Roma, ma ci si dimentica di quel tessuto culturale che nel corso degli anni e dei decenni è stato pazientemente intrecciato. Nel fertile panorama culturale del Friuli Venezia Giulia, ad esempio, è via via cresciuto il Trieste Science+Fiction, giunto al traguardo della quindicesima edizione.
Fantascienza, fantasy, horror, incontri, presentazioni, tavole rotonde, proiezioni in anteprima e interessanti recuperi d’antan: la kermesse triestina, fondata e organizzata da La Cappella Underground ed erede spirituale del Festival internazionale del film di fantascienza di Trieste (1963-1982), indaga un immaginario spesso erroneamente sottovalutato. Tra le pieghe della science fiction, nelle sue declinazioni cinematografiche, televisive e letterarie, possiamo infatti intravvedere la vita di domani, le pressanti questioni etiche, politiche e sociali di oggi e le loro futuribili proiezioni.

Dal film di apertura Frankenstein di Bernard Rose al titolo di chiusura The Zero Theorem di Terry Gilliam, entrambi in uscita in Italia nel corso del 2016, il ventaglio di proposte del Trieste Science+Fiction 2015 è ampio: l’opera prima di Carleton Ranney Jackrabbit, con un’improbabile coppia di geni del computer; gli zombie di Wyrmwood di Kiah Roache-Turner e l’epidemia di Summer Camp, esordio dietro la macchina da presa dello sceneggiatore Alberto Marini; Deathgasm di Jason Lei Howden, con un incauto gruppo heavy metal alle prese con i cancelli dell’Inferno; lo scenario post-apocalittico di The Survivialist di Stephen Fingleton e le case infestate di We Are Still Here di Ted Geoghegan. E poi la fantascienza russa con Calculator di Dmitriy Grachev; Howl di Paul Hyett, make-up artist che aveva dato forma alle poco amichevoli creature di The Descent; l’horror sloveno Idyll di Tomaz Gorkic; [REC] 4: Apocalypse di Jaume Balagueró, ultimo capitolo della saga…

In attesa di confrontarci con queste pellicole, segnaliamo quelle che sono già delle (imperdibili) certezze del Trieste Science+Fiction 2015: It Follows di David Robert Mitchell (regista da seguire con estrema attenzione, che aveva esordito con l’ispirato The Myth of the American Sleepover), il mockumentary neozelandese What We Do in the Shadows di Jemaine Clement e Taika Waititi, Dio esiste e vive a Bruxelles – The Brand New Testament di Jaco Van Dormael e, dulcis in fundo, e The Whispering Star di Sion Sono in modalità tarkovskijana.

Chiudiamo questo breve excursus nel programma del Trieste Science+Fiction 2015, che prevede anche una sezione di cortometraggi, i laboratori didattici e le proiezioni di Sci-Fi Kids (Space Lab, Zoo Metropolitano, la chicca Mercano, el marciano di Juan Antin…), le Sci-Fi Nights (Kenobit, La notte degli ultracorpi…), mostre e vari incontri (Play It Again!, Il sogno di Marte da Von Braun a Il sopravvissuto, Buchi neri, wormholes e macchine del tempo…), ricordando i luoghi del festival: le proiezioni tra Sala Tripcovich, Teatro Miela e Cinema Ariston; gli incontri a Palazzo Gopcevich; le mostre a Teatro Miela e alla Sala ex Aiat; lo Space Kids all’Università Popolare e al Cinema Ariston.

Info
Il sito del Trieste Science+Fiction 2015.
Il programma del Trieste Science+Fiction 2015.
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